24/01/2012

Corso di Agricoltura Sinergica

Le associazioni Gruppo Acquisti Solidali “La tavola Rotonda” e WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio organizzano un corso di “agricoltura sinergica”.

Il corso, gratuito ed aperto a tutti, inizierà lunedì 30 Gennaio (ore 20.30) e si svolgerà presso la sede del G.A.S. La tavola Rotonda (Via degli anemoni, Aversa – zona ponte Mezzotta – di fronte ipermercato Lidl).

L’agricoltura sinergica è un metodo di coltivazione che cerca di riprodurre l’autofertilità dei boschi e dei terreni riducendo al minimo gli interventi sul suolo e favorendo la sinergia tra flora e microfauna.

Si basa sul principio che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante stesse creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali" (i residui organici rilasciati) e la loro attività chimica svolta con microrganismi, batteri e funghi.

Attraverso questo modo di coltivazione viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende.

Ecco i principi fondamentali:

  • Fertilizzazione continua del suolo tramite una copertura organica permanente.
  • Coltivazione di specie annuali in associazione a colture complementari, con l'integrazione d'alberi azoto-fissatori.
  • Assenza d'aratura o di qualsiasi altro tipo di disturbo del suolo: il suolo si lavora da solo.
  • Il suolo si aera da solo se noi evitiamo di provocarne il compattamento.

 

I prodotti ottenuti con questa pratica hanno una diversa qualità, un diverso sapore e una maggiore resistenza agli agenti patogeni.

In un terreno gestito dal G.A.S. di Aversa lo scorso autunno è stato seminato un grano antico (Germanella) recuperato da una piccola comunità di Montella (AV); a giugno, quindi, si dovrebbe riuscire a produrre pane a “km zero”.

Il corso (teorico e pratico) avrà, per la prima parte, una cadenza bisettimanale; non sono previsti obblighi di frequenza.

Durante il primo incontro verrà presentato il programma.

Non mancate!

 

Per ulteriori info:

Francesco Autiero (WWF) – cell. 3331850946

Nicola Ciccarelli (G.A.S.) – cell. 3355621438

08/01/2012

AMBIENTE E SALUTE TRA NAPOLI E CASERTA.

SI DEVONO FAR PRESTO LE BONIFICHE !!!

Il fenomeno dello sversamento abusivo di rifiuti pericolosi nelle nostre campagne ha causato e sta causando danni irreparabili alla salute delle popolazioni del territorio che si trova a cavallo tra le province di Napoli e Caserta (in particolare Giugliano e agro aversano).

Quello dei rifiuti, si sa, è un affare di milioni di euro, soprattutto quando si tratta di rifiuti tossico-nocivi prodotti da industrie, per lo più del nord Italia e nord Europa, che non intendono smaltirli seguendo le vie legali, troppo costose, e che si sono affidati e che si affidano tuttora ai cosiddetti ecomafiosi, cioè i criminali dell’ambiente, che hanno compromesso seriamente la salute dell’ambiente e quindi di tutte le persone che vivono soprattutto nel territorio dell’agro aversano e dell’area giuglianese. Infatti il territorio a nord di Napoli è pieno zeppo di tonnellate e tonnellate di rifiuti pericolosi per la salute dell’ambiente e degli esseri umani che ci vivono. Secondo le indagini degli inquirenti i territori suddetti costituiscono le localizzazioni più estese e più pericolose di tutta Italia. Nel territorio dell’agro aversano e del litorale domizio si contano più di 163000 (centosessantatremila) aree inquinate. Si tratta di una rete di suoli, di cave, di laghetti artificiali ed altri invasi usati come discariche illegali dove sono sversati e molto spesso bruciati rifiuti solidi di ogni genere insieme a rifiuti di estrema pericolosità, senza che vi sia alcuna coibentazione tesa ad evitare che venissero contaminate le falde acquifere e i suoli circostanti gli scarichi abusivi. Alcune delle sostanze tossiche sversate nell’ambiente sono: polveri da abbattimento dei fumi dell’industria siderurgica e metallurgica, ceneri da combustione olio minerale, morchie oleose, morchie di verniciatura, pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici alogenati e non alogenati, fanghi da trattamento acque di processo di depurazione di industrie chimiche ed acque reflue industriali, inchiostri da scarto, melme acide, fanghi di potabilizzazione e chiarificazione delle acque e l’elenco potrebbe ancora continuare a lungo, includendo probabilmente anche rifiuti radioattivi e di pericolosità estrema. Le vittime di tutto questo losco affare sono l’ambiente massacrato da un lato e le persone avvelenate dall’altro. Il territorio interessato dalle bombe ecologiche delle cave e dei laghi artificiali ricolmi di rifiuti ha subito profonde modifiche ecologiche e strutturali che non verranno certo risanate in tempi brevi. Si tratta soprattutto di falde acquifere inquinate da veleni (metalli pesanti, idrocarburi, sostanze non biodegradabili e persistenti nelle catene alimentari, come ad esempio le diossine, i furani, policlorobifenili, ecc.) che non si sa nemmeno con esattezza quali effetti negativi possono sviluppare ai danni della salute di tutti gli esseri viventi (esseri umani inclusi ovviamente). Molti di questi agenti inquinanti presenti nel territorio dell’agro aversano hanno un alto potere mutageno (che induce mutazioni del codice del DNA), cancerogeno (che induce la formazione di cancro) e teratogeno (che induce malformazioni fetali).

Sono stati condotti degli studi (studio sull’incidenza dei tumori in Provincia di Caserta, commissionato dalla Protezione Civile, ed eseguito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Consiglio Nazionale Ricerche (CNR), dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente della Campania (ARPAC) e dall’Osservatorio Epidemiologico Regionale) in cui si è messo in evidenza che le popolazioni che vivono nella parte meridionale della Provincia di Caserta (l’agro aversano appunto) ed alcuni comuni della parte nord della Provincia di Napoli si caratterizzano per un elevato livello di mortalità per tumore dello stomaco, dei reni, del fegato, della trachea, dei bronchi e dei polmoni. Si nota, inoltre, sia negli uomini, sia nelle donne, un aumento esponenziale del rischio di mortalità e di morbilità per neoplasie. In alcuni comuni della Provincia di Caserta (lo studio non cita tutti i comuni dell’agro aversano ma indica con il comune di Aversa coinvolti tutti i comuni dell’agro che sono direttamente confinanti con Aversa, quindi Frignano, S. Marcellino, Trentola Ducenta, Lusciano, Parete, Carinaro, Teverola, Casaluce, Gricignano d’Aversa, Cesa) si registra un aumento del rischio di contrarre una patologia tumorale del 19% negli uomini e del 23% nelle donne. Lo studio precisa che l’aumento dell’insorgenza di alcuni tipi di tumori in particolare che si registra in queste zone è direttamente riconducibile alla presenza di inquinamento dovuto a discariche illegali di rifiuti industriali pericolosi e di pratiche di smaltimento illegali, come l’incenerimento in aperta campagna, che sono frequentissime in questo territorio. A tal proposito si chiede al Presidente della Regione Campania, On. Stefano Caldoro, di dare priorità assoluta ad un piano di bonifica del territorio suddetto.

 

Dott. Alessandro Gatto

Presidente WWF Campania

28/12/2011

Tombolata WWF

Lunedì 2 gennaio 2012, alle ore 20:00, presso la sede del G.A.S. di Aversa (Guppo Acquisti Solidali) si terrà la tradizionale tombolata WWF. La sede è ubicata nella traversa di fronte al supermercato LIDL (zona ponte mezzotta).

L’iniziativa è rivolta sia ai soci che non e nasce come opportunità di autofinanziamento dell'associazione di volontariato. Durante la tombolata metteremo in palio i premi che i partecipanti porteranno direttamente da casa: un modo per riutilizzare ed allungare la vita di oggetti usati e/o regali natalizi come libri, cd, dvd, agende dell'anno nuovo etc.

La tombolata sarà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri e brindare al 2012, dichiarato dall'ONU anno internazionale dell'energia sostenibile per tutti.

N.B. Per tutti coloro che porteranno i doni, ricordiamo di impacchettarli riutilizzando la carta dei regali ricevuti durante le feste. Inoltre, per evitare il consumo di plastica, ognuno dei partecipanti porti da casa il prorpio bicchiere di vetro per il brindisi

Non mancate!!

 

21/12/2011

Aversa città sostenibile

Ad Aversa è possibile pensare ad un nuovo modello di sviluppo, più attento al benessere dei cittadini attraverso la sostenibilità ambientale delle azioni e delle scelte. Lo sviluppo sostenibile ad Aversa deve essere declinato nella visione politica futura della città. Deve essere parte integrante e quindi prerequisito della politica e non più una semplice “ciliegina” da apporre, quando serve, per “rinverdire” una gestione che di sostenibile ha poco o nulla. Le scelte in campo di urbanistica, mobilità, gestione dei rifiuti, energia, e così via devono avere tutte un filo comune che vada nella direzione della bellezza, dell’armonia con l’ambiente e della felicità dei cittadini a partire dai più piccoli e dai più bisognosi. Solo così si può attuare il modello di sviluppo sostenibile. Partendo da una nuova sensibilità nell’operare la gestione della città.

Iniziando dall’urbanistica si può dire che essa, in quanto “arte di organizzare e gestire gli agglomerati urbani”, deve contemperare nello spazio (ambiente) desideri, esigenze e diritti dei cittadini. Cittadini che, tuttavia, possono, come singoli o in forma organizzata, esprimere anche desideri illegittimi, ad esempio appropriarsi di spazi destinati ad uso pubblico o praticando l’abuso edilizio. L’urbanistica, rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei cittadini, deve necessariamente discernere tra richieste legittime e richieste illegittime.

In questo senso messaggi del genere costituiscono delle linee guida chiare per un’Amministrazione che non ricerca semplicemente la mediazione degli interessi ma che sia anche attenta al risultato delle mediazioni, ovvero alla qualità ambientale e civica che ne risulta.

Il passaggio fondamentale del miglioramento e protezione dell’ambiente urbano, non è una novità, lo si attua con strumenti urbanistici di pianificazione territoriale, prima era denominato Piano Regolatore Generale (P.R.G.), ora Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.). Per quanto attiene a questo strumento generale si deve avere una maggiore attenzione a quelle che sono le esigenze ambientali di miglioramento della qualità della vita nell’ambito “dell’ecosistema urbano”. La pianificazione territoriale ed urbanistica deve tener conto non solo della città come agglomerato di edifici pubblici e privati, abitazioni, costruzioni industriali e produttive, strade, aree di sosta, piazze ed aree verdi agricole sparse qua e la ma deve guardare alla città come ecosistema. Così come le Scienze ci insegnano l’ecosistema è un insieme di esseri viventi (non solo l’essere umano) che vivono ed interagiscono tra loro e con l’ambiente fisico (aria, acqua, suolo, edifici, strade e così via), seguendo delle specifiche relazioni biologiche, chimiche e fisiche.

Vediamo qui di seguito alcuni dei suggerimenti pratici che potrebbero essere utili alla declinazione pratica delle politiche di sviluppo sostenibile ad Aversa.

 

  1. Piano rifiuti: innanzitutto si deve applicare il concetto della decrescita felice alla produzione di rifiuti. Meno sprechi, meno consumismo e meno usa e getta si traduce in meno rifiuti e più felicità per i cittadini. Ma la riduzione dei rifiuti si attua con dei piani strategici in cui si fissano tempi e modi precisi su come si perseguono gli obiettivi prefissati. Un esempio di strategia per la riduzione degli imballaggi a perdere in plastica è la “casa dell’acqua pubblica”: il comune potrebbe mettere in piedi un progetto in cui si realizzano uno o più punti vendita di acqua pubblica adeguatamente depurata ed offerta al prezzo politico di 5 centesimi al litro. Ovviamente la distribuzione deve essere con il sistema delle bottiglie riutilizzabili più e più volte. Altri esempi potrebbero essere di incentivare e favorire tutti quei commercianti che volessero sceglierela distribuzione delle merci con i sistemi alla spina, sfusi, senza imballaggi o con il sistema del vuoto a rendere. Poi si passa alla raccolta differenziata “porta a porta” con l’unico obiettivo del riciclaggio della materia.  
  2. Piano mobilità: Obiettivo di “demotorizzazione ragionata” del 10% di strade e piazze di Aversa (cioè creazione di aree pedonali o a traffico limitato ai residenti e mezzi di soccorso, realizzando, al contempo una serie di servizi integrativi e di supporto (aree di sosta, mezzi di trasporto pubblici, piste ciclabili, e così via) a tale provvedimento che non sia un mero divieto al transito ma che possa coniugare esigenze e richieste di tutti i fruitori della città).
  3. Piano del verde: Più aree verdi ed alberi in città che siano orientate alla scelta delle specie autoctone. Questo punto potrebbe sembrare per molti professionisti del settore e per molti cittadini al massimo come elemento decorativo e di miglioramento estetico del paesaggio urbano. Ma questo è l’ultimo degli elementi di valutazione dell’importanza del verde in una città. In primo luogo si deve entrare nell’ottica che un albero in più, un prato in più, un’area verde in più in un ambiente urbano fa bene alla salute delle persone che vivono quel contesto, sia di passaggio, sia stabilmente. Basti pensare che un solo leccio (la caratteristica quercia sempreverde mediterranea) riesce a produrre una quantità di ossigeno, nell’arco del periodo di luce di una giornata (cioè durante il periodo fotosintetico), utile a soddisfare le esigenze di sana respirazione di ben otto esseri umani adulti. Lo stesso numero di alberi riescono ad assorbire una quantità di inquinamento atmosferico elevatissima, sottraendo sostanze dannose alla respirazione umana dall’atmosfera. L’elenco dei benefici degli alberi e del verde è davvero enorme e per brevità lo omettiamo in questa sede ma basti pensare, ancora, alla regolazione del microclima offerto dal mondo vegetale, del ciclo delle acque e così via, si intende subito che il valore dell’incremento delle aree verdi è di vitale importanza per una città.
  4. Piano di regolamentazione delle acque: Questo piano deve essere pensato in funzione delle stagioni di maggiore caduta di acque meteoriche (piogge). Un approccio culturale sulla regolamentazione delle acque deve essere sempre presente nelle scelte e nella pianificazione urbanistica che tenga conto del rispetto dell’ambiente. In questo senso l’intero territorio comunale deve essere suddiviso in base alla permeabilità del suolo. L’obiettivo è di bilanciare la quantità di territorio a substrato permeabile (suolo agricolo, suolo di aree verdi, suolo adibito ad attività sportive all’aperto e così via) e quella a substrato impermeabile (suolo coperto da edifici, piazze, parcheggi, strade e così via). Potrebbe essere utile, ad esempio, pavimentare le aree di sosta ed altre aree pubbliche con le “mattonelle forate” che lascino crescere l’erba e che consentano la permeazione dell’acqua meteorica.
  5. Piani di recupero del centro storico. Il piano di recupero del centro storico nasce con la legge 457/1978, come espressione di una elevata sensibilità verso il patrimonio architettonico dei centri storici alla cui bellezza ed armonia facevano riscontro periferie sempre più anonime e sempre meno vivibili. Il recupero del centro storico deve essere visto, sul serio, come portatore di benefici sociali in termini di incremento della qualità della vita e di rinascita ambientale che sia rispettosa delle particolarità urbanistiche, architettoniche e paesaggistiche tipiche di un luogo. In questo senso al recupero del centro storico, in timida fase di attuazione da parte delle istituzioni (Comune, Chiesa, ecc.), deve essere sostenuta anche quella realizzata da soggetti privati.
  6. Sistema di trasporto urbano pubblico: Questo punto rientra nel discorso del Piano Urbano del traffico (P.U.T.). Sembra davvero indispensabile implementare e capillarizzare un sistema efficiente di trasporto pubblico teso a disincentivare l’uso del mezzo privato.  E’ ovvio che se il cittadino trovi più conveniente spostarsi con il mezzo pubblico o, meglio ancora, con la bicicletta all’interno del tessuto urbano, si ottengono forti ripercussioni positive sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico e della congestione del traffico veicolare. In questo senso è indispensabile pensare ad una rete di piste ciclabili e un sistema integrato bici-treno, bici-autobus e bici-metro.
  7. Piano energetico comunale: che privilegi e diffonda l’efficientamento energetico, le corrette coibentazioni per il risparmio energetico sia per il riscaldamento, sia per il raffrescamento, le fonti energetiche alternative (solare fotovoltaico e solare termico). Perché non sostenere, laddove possibile, anche il microeolico, e così via. Potremmo suggerire, per l’illuminazione stradale, l’istallazione di nuove luci “a led”, una tecnologia innovativa ed efficace sul fronte del risparmio energetico. Con le lampade a led, infatti, si può ottenere un risparmio di consumi energetici fino al 51% che corrisponde alla diminuzione di anidride carbonica, ad una maggiore durata delle lampade e a minori costi di manutenzione.

Dott. Alessandro Gatto

(Presidente del WWF Campania)

11/12/2011

NO DEL WWF ALL’INCENERITORE A GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)

SI AGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO E PER IL RICICLAGGIO - Siamo assolutamente contrari – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del WWF Campania - al via libera della provincia di Napoli e della regione Campania alla costruzione di un impianto di incenerimento dei rifiuti a Giugliano per smaltire le “ecoballe” di “Taverna del Re” o altro tipo di rifiuto. Innanzitutto perché il WWF è contrario ad ogni forma di incenerimento dei rifiuti per evitare ulteriori inquinamenti dell’atmosfera, del suolo e delle acque che potrebbero essere evitati con soluzioni diverse dall’incenerimento (Riduzione dei rifiuti, riciclaggio degli stessi e compostaggio della frazione “umida”). Poi perché quelle “ecoballe” contengono rifiuti non meglio definiti. Si tratta di rifiuti non omogenei e indifferenziati. Potrebbero esserci anche grosse quantità di rifiuti pericolosi o che diventano pericolosi durante la combustione.

Ancora una volta, in Campania, assistiamo solo al dibattito sugli inceneritori e mai sugli impianti di compostaggio per il trattamento dei rifiuti umidi che sono fondamentali per ottimizzare la raccolta differenziata.

La realizzazione di un eventuale inceneritore a Giugliano è pura follia, perché andrebbe ulteriormente a peggiorare le condizioni ambientali di un territorio già pesantemente inquinato da ogni sorta di rifiuti tossici. Un territorio - continua Stefano Franciosi, presidente del WWF Lago Patria -  quello di Giugliano e di Villa Literno, già continuamente martoriato da tantissimi episodi di disastro ambientale ed in attesa da più di dieci anni solo di una urgente bonifica.

Comunicato stampa del WWF Italia: inceneritori soluzione giurassica >>

08/12/2011

Sì agli impianti di compostaggio

Basta parlare solo di inceneritori. Il WWF chiede di attivare immediatamente gli impianti di compostaggio in Campania !

In Campania si continua a parlare solo ed esclusivamente degli impianti di incenerimento, inquinanti, antieconomici e conflittuali con una buona raccolta differenziata rivolta al riciclaggio della materia prima. Ora Basta! Nessuno vuole davvero risolvere il problema  a Napoli e in Campania! Cosa emerge da ogni incontro e da ogni analisi della situazione rifiuti a Napoli e in Campania? Che mancano gli impianti di compostaggio!

Impianti che permetterebbero

  • di non caricare gli impianti Stir del materiale più problematico,
  • di produrre una  Frazione Organica Stabilizzata (FOS) di  buona qualità,
  • di produrre  fertilizzante naturale tanto necessario all’agricoltura della Campania,
  • di ridurre sensibilmente la formazione del biogas e del percolato.

I comuni hanno problemi economici per il trasferimento dell’organico raccolto in maniera differenziata in altre regioni: in media sopportano un  costo superiore a 160 euro a tonnellata che si ridurrebbe del 70% se fossero attivi impianti in regione.

In provincia di Caserta esiste un impianto di compostaggio nel territorio del comune S. Tammaro praticamente pronto e non lo si vuole mettere in funzione. PERCHE’ ???

E cosa fanno gli enti preposti?  Creano i commissari per gli impianti di incenerimento, che nessuno vuole (li vogliono solo quelli che ovviamente ci lucrano con questi impianti), e continuano con la politica “provvisoria”, non conforme alle direttive europee , delle discariche!

Ancora si propongono discariche nel cuore dei due parchi nazionali della Campania (Vesuvio e Cilento).

La discarica di Chiaiano e tutte le altre della Regione Campania sono in esaurimento. E i nostri amministratori si limitano solo ad evidenziare che l’ennesima emergenza si appresta ad arrivare.

Siamo stanchi di questo inganno e di questa politica miope nei confronti  degli interessi dei cittadini!!! Politica che, con inceneritori e discariche, non farà altro che continuare ad inquinare il territorio, l’aria, le acque,  puntando ad una falsa soluzione del problema.

Chiediamo al Governatore della Campania, On. Caldoro, di emanare subito un provvedimento per l’immediata attivazione degli impianti di compostaggio pronti e lo sblocco di tutte le procedure per quelli da costruire in tutta la Regione ed in particolare a Napoli!  In sei mesi potremmo capovolgere la situazione.

01/12/2011

Castel Volturno: Premio Variconi

da www.lesentinelle.org

Premio Variconi 2011 e divulgazione del Quaderno nr. 1/11 “Studi e approfondimenti Oasi dei Variconi”

Per l'Anno della Biodiversità, l'Ente Riserve naturali regionali Foce Volturno - Costa Licola - Lago Falciano ha istituito il Premio Variconi 2011, aperto a tutti, ma in particolare alle scolaresche.

Il premio riguarda tre tematiche:
A- Fotografia
B- Pittura
C- Narrativa (racconti - poesie - idee progettuali)

 PremioVariconi

 

Al convegno che si terrà sabato 3 dicembre presso la Sala Consiliare Rega al Comune di Castel Volturno, saranno presentati tutti i lavori e ai vincitori saranno consegnate le pergamene e i premi.
A tutti i presenti verrà inoltre distribuito un CD contenente le foto e gli articoli della giornata del 27 maggio scorso e il quaderno n.1 della collana dell'Ente Riserve per l'anno 2011

 

PROGRAMMA
SABATO 3 DICEMBRE 2011

Ore 9,00 -Benvenuto

Arch. Amelia Caivano - Presidente Ente Riserva
On.le Domenico Zinzi - Presidente Provincia di Caserta

Interventi

Dott.ssa Flora Della ValleDirigente STAPF Caserta

Prof. Alfonso Caprio
Storia di una palude

Dott. Alessio Usai - naturalista
“Sulla rotta delle migrazioni” e pratica di inanellamento

Dott. Francesco Autiero - Presidente WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio
Considerazioni sulla Flora nell’area umida

Arch. Alessandro Ciambrone - Vice Presidente Club UNESCO Caserta
Il sistema dei paesaggi delle acque dalla risorsa locale al Patrimonio Mondiale

Prof. Teresa CoronellaDirigente scolastico del G.Garibaldi di Castel Volturno

11,30 Coffee break

12,00 Associazione Le Sentinelle
Paola Castelli
Attività nell’Oasi

Massimiliano Ive
Guida all’Oasi

Germano Ferraro
Pratica al birdwatching

Discussioni
WWF
A.R.CA.
Ardea
Lega Ambiente

Chiusura dei Lavori
Arc. Amelia Caivano: Sviluppo e prospettive - Divulgazione del quaderno nr. 1/11

Premiazione e attestati

13,00 Buffet

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Nota: Massimiliano Ive

 

Non poteva che concludersi positivamente il bilancio della Kermesse “Premio Variconi 2011” anno della Biodiversità. In una sala consiliare G. Rega, addobbata a festa, è stato presentato il lavoro svolto in un anno dall’Ente Riserve foce del Volturno, Costa Licola, Lago di Falciano del Massico, rappresentato dall’architetto Amelia Caivano, nonché dai gruppi di lavoro caratterizzati dalle associazioni locali: Villaggi Globali con Raffaele Cortile Daniele ManzoA.R:CA.con Anna De Vita, ed Elena Pera, e non solo, raggruppate attorno al tavolo istituzionale dell'Ass.ne Le Sentinelle Onlus di Castel Volturno, associazione rappresentata dalla presidente Paola Castelli e dai delegati Teresa Baiano, Germano Ferraro, Giuseppe Valletta, Giuseppe Ferraro e Massimiliano Ive.

La kermesse in questione è stata l’occasione per presentare alla nutrita platea, il Volume 1/11 del Quaderno “Variconi” - “Studi e approfondimenti” sulla riserva naturale e regionale di Castel Volturno. Il programma proposto e organizzato dall'arch. Amelia Caivano ha visto iniziare i lavori intorno alle 10.30. Grazie al videoproiettore offerto dal commerciante della “Bottega degli antichi Sapori”, Antimo Vertaldi è stato possibile presentare al pubblico la locandina dell’evento, le foto e i video sui Variconi.

Gli interventi che si sono succeduti in sala hanno trattato argomenti di ampio respiro, principalmente caratterizzati, sullo sviluppo di progetti e recupero del e per l’ambiente. La scaletta degli interventi è stata galvanizzata da una carrellata di dialoghi con il pubblico. Dopo la presidente Caivano hanno preso la parola la presidente del Club Unesco Caserta, nonchè Assessore alla cultura della provincia di Caserta, la professoressa Jolanda Capriglione, in rappresentanza anche del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, la quale ha offerto un’ampia panoramica sull’attività svolta quest’anno dal Club Unesco, mediante anche l’iniziativa della Summer School “Dialoghi sul paesaggio” che ha rilanciato, promosso a livello mondiale studi e progetti sul sistema dei Laghetti Hyppo Kampos e Oasi dei Variconi – per quanto concerne Castel Volturno.

Poi è stata la volta del professore e scrittore Alfonso Caprio che ha effettuato un intervento, anzi un viaggio nella storia e nella poesia sui Variconi, presentando il suo inciso “Storia di una palude”. La parola poi è subito passata alla dottoressa Flora Della Valle – Dirigente Stapf Caserta, che ha ampiamente discusso e presentato l’offerta naturalistica dei vivai forestali, nonché ha esplicitato al pubblico l’importante attività svolta dalla Regione Campania nella tutela dei parchi, delle oasi e soprattutto si è discusso di biodiversità. Poi è stata la volta del dott. Francesco Autiero, presidente del Wwf Agro Aversano-Napoli nord e litorale Domizio che mediante una videoproiezione di immagini meravigliose, ha palesato al pubblico l’importanza della flora nelle aree umide come quelle dei Variconi. Tamerici, camomille marittime e piante della macchia mediterranea sono divenute protagoniste dell’evento.

Dopo una pausa caffè, gli interventi sono stati caratterizzati: dalla video-proiezione dei progetti promossi dall’associazione Albergatori e Ristoratori del litorale Domizio, nonché delclub Unesco di Castel Volturno, dal bando delle Piazze, e dalla Sun, spiegati dall’architettoAlessandro Ciambrone che partendo dal sistema dei paesaggi delle acque “dalla risorsa locale al Patrimonio Mondiale”, ha offerto un’ampia panoramica su come potrebbe cambiare il volto di Castel Volturno, partendo proprio dai progetti del sistema delle piazze, per finire con quello dei Variconi e dei Laghetti dell’Hyppo Kampos.

Un intervento di precisazione è stato quello dell’imprenditore dell’HyppoKampos avv.Sergio Pagnozzi, che ha lanciato la “notizia smentita” del ritrovamento dei rifiuti radioattivi sotto il parcheggio della sua struttura turistica e subito dopo è stata la volta della presidente dell’associazione Le Sentinelle, Paola Castelli, che ha sintetizzato, con dovizia cronologica e di particolari, tutta l’attività svolta dall’associazione per la tutela ambientale di Castel Volturno, presentando anche il sito www.lesentinelle.org e la nuova locandina che sarà posizionata negli esercizi commerciali di Castel Volturno per promuovere i Variconi, elaborata in sinergia con Ente Riserve Foce del Volturno e Pro Loco Volturnum Castri Maris.

Poi è stata la volta della proiezione video dell’associazione Le Sentinelle con guida e commenti del presidente della Pro Loco Volturnum Castri Maris, Massimiliano Ive, che ha rilanciato l’idea progetto di recupero dei Variconi assieme al Castello e al largo San Castrese, al fine di rivalutare l’immagine turistica e la memoria storica di Castel Volturno. Alla fine degli interventi ufficiali, vi sono stati quelli delle associazioni invitate, quali l’A.R:CA. di Anna De Vita che ha annunciato la presentazione del progetto per il recupero del capanno centrale sull’Oasi dei Variconi, nonché quello dell’associazione Riviera Domizia, Vincenzo Buffardi, dell’associazione Ardea Onlus, e di Legambiente Napoli.

Prima del rinfresco, è stata data la parola al naturalista Alessio Usai che ha presentato un intervento sull’Inanellamento e sull’importanza scientifica di questa pratica, spiegandone peculiarità e particolari, nonché riproponendo l’attività sperimentale effettuata in un anno sulla Riserva dei Variconi e alla foce dei Regi Lagni. Alla fine è stata la volta dei bambini, degli alunni della scuola media G. Garibaldi, che hanno partecipato e vinto il premio Variconi 2011 anno della biodiversità. Sono state consegnate pergamene e premi attinenti alla pratica del Birdwatching.

La kermesse si è conclusa con un rinfresco elaborato dal ristorante Villa La Tortugadi Castel Volturno, con la partecipazione del cuoco Campania TeamTonino del Sole.

27/11/2011

Festa dell'albero a Parete

da bloq.it

Sabato 26 novembre 2011, la città di Parete ha festeggiato la “Giornata nazionale dell’albero”, con la posa di nuove piante nel parco verde della S.M.S. “M. Basile”. Lo scopo era sensibilizzare  gli alunni sull’importanza degli alberi nella nostra vita  e dell’importanza della salvaguardia del patrimonio boschivo italiano. L’iniziativa è stata promossa dall’assessorato all’ ambiente e alla pubblica istruzione di Parete, e ha visto la partecipazione degli alunni sia della scuola media “Basile ”,  sia quelli della scuola elementare “Don Milani”.

Presenti alla manifestazione il dirigente scolastico della scuola elementare, la dott.ssa Ersilia Ambrosino, il sindaco di Parete, Raffaele Vitale, l’assessore all’ambiente e alla pubblica istruzione, Raffaele Tessitore, il dottor Francesco Autiero, del WWF agro aversano, la dott.ssa Flora Della Valle, dirigente della regione Campania del settore tecnico-amministrativo provinciale Forestale Caserta, mentre era assente ingiustificata, il dirigente della scuola media Basile, la dott.ssa Rosaria Barone, e nessuna figura  istituzionale è stata delegata a rappresentarla. Erano presenti, inoltre, due agenti in rappresentanza del Corpo forestale dello Stato.

Dopo i saluti iniziali del sindaco, Raffaele Vitale, ha preso la parola l’assessore all’ambiente e alla pubblica istruzione, Raffaele Tessitore, che ha spiegato ai ragazzi l’importanza dell’evento, con una breve storia sulla festa dell’albero. È, poi, intervenuta la dott.ssa Flora Della Valle, che ha spiegato ai ragazzi  quanto sia fondamentale tutelare il patrimonio boschivo italiano. Con l’aiuto del collaboratore scolastico, Esposito Alberto, il dott. Francesco Autiero del WWF agro-aversano e dell’assessore Tessitore,  gli alunni sono stati coinvolti nella piantumazione di  piante autoctone, come il leccio. Infine il dottor Autier ha spiegato ai giovanissimi l’importanza del riciclo e del riuso per la salvaguardia degli alberi e più in generale dell’ambiente che li circonda.

La scolaresca presente ha partecipato con grande entusiasmo e interesse all’evento,  soprattutto alla piantumazione, ringraziando poi l’amministrazione e l’assessore Tessitore  con una serie di cartelloni tematici e recitando filastrocche e poesie sull’ importanza dell’albero.

26/11/2011

Cavità sotterranee, sos bonifica

Il WWF interviene attraverso Mimmo Mottola sulla questione "cavità sotteranee" nel territorio dell'Aversano.

 mimmo.jpg

 

22/11/2011

ANCORA ROGHI DI RIFIUTI AD AVERSA!!!

IL WWF CHIEDE UN INTERVENTO DECISIVO PER DEBELLARE QUESTO PERICOLOSO FENOMENO !!

Nella mattinata del 21.11.2011, alla periferia sud di Aversa - dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del WWF Campania – nei pressi di via dei glicini (zona “ponte mezzotta”) è stato sviluppato un enorme rogo di rifiuti speciali di plastiche delle serre utilizzate in agricoltura, ed altre sostanze sintetiche (vedi foto allegata). Con l’incenerimento  si liberano nell’aria intensi fumi neri, ricchi di sostanze tossiche e spesso cancerogene, con i quali  si producono- aggiunge Francesco Autiero Presidente WWF Agro Aversano-  GAS AD EFFETTO SERRA (ANIDRIDE CARBONICA, OSSIDI DI ZOLFO E DI AZOTO ECC.), POI SI PRODUCE MONOSSIDO DI CARBONIO CHE IN ELEVATE CONCENTRAZIONI PUO' PORTARE ALLA MORTE PER INSUFFICIENZA RESPIRATORIA MA IN DOSI ANCHE MINIME PUO' PORTARE GRAVI DISTURBI RESPIRATORI; POI C'E' IL PARTICOLATO/PULVISCOLO (P.M. 10 ED ALTRI DI VARIA GRANDEZZA) CHE E' COSTITUITO DA MICROPARTICELLE INCOMBUSTE CHE PROVOCANO GRAVI DISTURBI ALL'APPARATO RESPIRATORIO FINO AL PROCESSO DI CANCEROGENESI. INOLTRE SI PRODUCONO I FAMIGERATI IDROCARBURI AROMATICI (BENZENE) E IDROCARBURI AROMATICI POLICICLICI (COMPOSTI DERIVATI DAL BENZENE E DA ALTRI ELEMENTI) CHE SONO MUTAGENI, CANCEROGENI E TERATOGENI. POI SI PRODUCONO DIOSSINE, FURANI E TUTTA UNA SERIE INFINITA DI MOLECOLE TOSSICHE E PERICOLOSE

Nel suolo e nelle falde inoltre vengono rilasciate ingenti quantità di scorie chimiche pericolosissime per la salute dell’ambiente e dell’uomo mettendo a rischio anche l’intero indotto agro alimentare della nostra zona.

 NON E' UN CASO SE LE MORTALITA' PER TUMORI NELLA NOSTRA ZONA SONO SALITI A LIVELLI IMPRESSIONANTI.

E’ ORA DI DIRE BASTA!

Affinchè si prendano seri provvedimenti contro coloro che quotidianamente appiccano incendi di rifiuti speciali il WWF chiede un intervento serio, programmato e strategico – concludono  Alessandro Gatto e Francesco Autiero  - da parte delle forze dell'ordine , si chiede altresì alla magistratura competente un'azione forte per frenare e "se possibile" debellare questo micidiale fenomeno che attenta la salute dei cittadini tutti , procedendo anche a fare dei controlli a monte dei processi produttivi, quindi non solo alla fine quando diventa molto più difficile scovare questi killer dell’ambiente.                                           

Il WWF si appella anche al SINDACO di Aversa, attraverso il corpo dei Vigili Urbani a riqualificare le aree inquinate e soprattutto ad agire a scopo preventivo per evitare che perdurino le condizioni degli incenerimenti e degli smaltimenti abusivi dei rifiuti.

19/11/2011

Recuperato un falchetto

Venerdì 18 novembre ci è stato consegnato un bellissimo esemplare femmina di gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo rapace con difficoltà a volare trovato a Casal di Principe. Nei prossimi giorni effettueremo una visita veterinaria.

Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale: la caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone.

L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180°. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.

Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.

Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.

 

14/11/2011

Proiezione di Campania infelix

Le associazioni “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” e "AVIS Carinaro”, in collaborazione con il Comune di Carinaro, organizzano la proiezione del film-documentario “Campania infelix” di Ivana Corsale, regista siculo-americana che nel 2010 ha girato le scene nel cosiddetto “Triangolo della Morte”: Acerra-Nola-Marigliano.

Protagonisti del documentario-verità Gennaro Esposito, il medico ambientalista impegnato nella battaglia a difesa della salute dei cittadini; Bruna Gambardella, insegnante di Saviano imbottita di policlorobifenili; Gennaro Allocca, avvocato di Roccarainola promotore di mille battaglie legali contro le ecomafie; Alessandro Cannavacciuolo, il figlio del pastore di Acerra morto di cancro al polmone nel 2008, avvelenato da 250 picogrammi di diossina. E poi tanti altri cittadini-attori di questo disastro ambientale, che hanno voluto esprimere le loro emozioni e portare la loro testimonianza.

L'obiettivo del documentario è quello di dare spazio alle voci del popolo e di esplorare il rapporto tra la gente e la loro terra e capire perchè queste persone non vanno via. C'è qualcosa di misterioso che lega queste persone alla propria terra, anche se martoriata e in ginocchio da anni".

La proiezione si terrà sabato 19 novembre, ore 17:00, presso la sala consiliare del comune di Carinaro. Seguirà dibattito.

Interverranno:

dr. Mario Masi – Sindaco di Carinaro

dr. Alessandro Gatto – WWF Campania

dr. Gennaro Esposito – Associazione Medici per l’Ambiente - Fed. Assocampaniafelix

Introduce:

dr. Francesco Autiero – WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio

 

05/11/2011

Proiezione di "Una scomoda verità"

In seguito ai gravi disastri ambientali che stanno avvenendo in questi giorni in Liguria, lunedì 7 novembre, durante la consueta riunione settimanale del WWF, proietteremo il film-documentario "Una scomoda verità".

L'intento è quello di affrontare, con un approccio divulgativo e scientifico, il tema dei cambiamenti climatici che, assieme ai dissesti idrogeologici, sono tra le cause primarie delle ultime "tragedie annunciate".

Vi aspettiamo alle 20:30 a Carinaro, presso la sede dell'AVIS (Piazza Caduti in guerra). 

Di seguito il comunicato stampa del WWF Italia:

In Italia nonostante la legge sulla difesa del suolo (legge 183/89), che prevedeva la redazione dei Piani di Assetto idrogeologico (PAI) da parte delle Autorità di Bacino, i successivi decreti Sarno (1998) e Soverato (2000), che disponevano Piani di sicurezza per le aree a rischio, dal 2004 è cominciata una delegittimazione delle stesse Autorità di bacino con una costante riduzione dei finanziamenti ordinari sulla difesa del suolo. Nel frattempo gli stessi Piani di Assetto Idrogeologico redatti nel 2001 non sono mai aggiornati e quindi si conosce il territorio a macchia di leopardo, oltre al fatto che sulle aree già tracciate non ci sono controlli. Come sta avvenendo in gran parte d’Europa, dobbiamo assolutamente avviare una politica sui fiumi, basata su un approccio su scala di bacino idrografico, attraverso una pianificazione e una gestione ordinaria e con una vasta e diffusa azione di rinaturazione volta al recupero delle aree di esondazione e alla riduzione della velocità delle acque, evitando di intervenire in modo localizzato, sul tratto di volta in volta danneggiato cercando di arginare l’emergenza.

Il fattore globale dei disastri ambientali: i cambiamenti climatici 

L’incremento dei fenomeni estremi, in numero e intensità, è messo in correlazione dai climatologi con i cambiamenti climatici provocati dall’aumento dei gas serra in atmosfera rilasciati dalle attività umane (uso dei combustibili fossili per produzione energetica e industriale, trasporti, riscaldamento, ecc.). L’incremento dei gas serra, infatti, modifica il budget energetico dell’atmosfera tra quanta energia raggiante entra e quanta energia esce. Oggi l’energia ‘intrappolata’ nell’atmosfera è superiore a quella che esce ed il dato è scientificamente dimostrato: ciò modifica la dinamica energetica dell’intero sistema climatico provocando anche effetti meteorici estremi.

L’effetto di questi fenomeni viene amplificato dall’alternanza di periodi di siccità e di pioggia violenta, perché il terreno arido diventa quasi impermeabile e ha maggiore difficoltà ad assorbire l’acqua.

Mentre le emissioni di gas serra in atmosfera nel mondo continuano ad aumentare, nonostante la crisi economica, i Governi paiono aver allentato la spinta a prendere provvedimenti urgenti e drastici per fermarli, benché l’economia decarbonizzata sia ormai vista come la chiave per uscire dalla crisi. Il WWF chiede che l’Italia si doti di una strategia per tagliare le emissioni di CO2 e contribuire a evitare il caos climatico; nel contempo, il WWF ritiene improrogabile che il nostro Paese affronti seriamente la realtà dei cambiamenti climatici già in atto, dotandosi di una strategia e di un piano di azione per l’adattamento, come hanno fatto quasi tutti i paesi europei, affrontando così anche i problemi storici del nostro territorio, a partire dal dissesto idrogeologico.

 

30/10/2011

LETTERA APERTA AL NOSTRO POPOLO AVVELENATO

LA RIFIUTI CONNECTION HA UCCISO L’ANIMA DELLA SOCIETA’ DELL’AGRO AVERSANO-GIUGLIANESE, DI QUEL TERRITORIO CHE PUO’ ESSERE DENOMINATO ANCHE MAREMMA LITERNINA 

Di Alessandro Gatto*

30-10-2011 

L’agro aversano-giuglianese,che può essere denominato anche maremma liternina, oggi ha un aspetto tenue con colori che sanno d’autunno che fa confondere la memoria dello scarico di veleni occultati da chi non vuole la vita e predica un futuro di morte e distruzione. Superficialmente sembra tutto dimenticato. Ma una nuvola di fumo nero di rifiuti bruciati ci riporta con i piedi per terra e torniamo nel peggiore girone dell’inferno dantesco. La campagna è dipinta dai colori tipici della stagione del momento, si riescono anche ad osservare aironi quali testimoni di un ecosistema che fu, che è stridente con la presenza di microdiscariche in ogni dove e con il colore torbido e l’odore mefitico di quei canali che dovevano raccogliere le acque meteoriche per la bonifica dei territori limitrofi: tutti concentrati poi nei fetidi Regi Lagni, canale borbonico frutto della canalizzazione di un antico fiume, il Clanio, che scorreva una decina di chilometri più a sud attraversando l’agro aversano per poi sfociare nel lago Patria. Ma ora siamo ben consapevoli anche di ciò che non si vede e che fa paura proprio per l’insidia nascosta che ne rappresenta. Il terreno ha ingoiato, suo malgrado, il vomito velenoso delle industrie del nord Italia che nel frattempo hanno fatto P.I.L. ed hanno aumentata la cosiddetta “ricchezza”. Ma ricchezza non è forse avere aria pulita, acqua non inquinata, cibi sani ed un ambiente ricco di biodiversità e di paesaggi che accarezzano l’anima portandoci armonia interiore ???

Nulla di nuovo, sia chiaro, ma oggi si attraversa un momento di frustrazione di fronte anche ad una bonifica tanto promessa quanto attesa. Ma le parti sanno bene che non è possibile ritornare “a prato verde”, prendendo in prestito un termine usato nel processo di dismissione delle centrali nucleari. Ma il “prato verde” non è possibile. E’ un sogno che affonda le sue radici in un attaccamento alla speranza del miglioramento a tutti i costi. E chi ha sganciato queste bombe ecologiche lo sapeva. Era consapevole del disastro ambientale che stava provocando ma la brama di potere travalica la certezza di consegnare un futuro a queste terre di malattie e di morte. I signori del male però si occultano nella società, così come hanno saputo nascondere quei veleni che rappresentano non solo l’inquinamento del suolo, delle acque e dell’ambiente ma soprattutto l’inquinamento della struttura stessa delle nostre comunità. Un inquinamento che si traduce in un oblio della mente e dell’anima stessa della nostra collettività che ha abdicato all’assuefazione restando sordi per scelta. Per non capire, per non soffrire di fronte all’impossibilità a cambiare lo stato dei fatti. Il territorio dell’agro aversano-giuglianese ha il sapore falso dell’intatto, di un luogo che non pare violato nella sua essenza più intima. Non sembra ma è distrutto da un avvelenamento invisibile e subdolo che si manifesta in maniera inquietante con la maledetta patogenesi ambientale che vede crescere esponenzialmente le vittime. Sono patologie direttamente correlate all’inquinamento ma scientificamente non c’è certezza…dicono.

Nel frattempo è meglio non parlarne più altrimenti che si deve fare ??? L’evaquazione generale di un territorio come se fosse esplosa una centrale nucleare ??? Meglio zittire quel fastidioso movimento che tenta di dire qualcosa e di urlare alle istituzioni che si deve far presto da più di vent’anni. Nel frattempo il territorio della maremma liternina conserva solo il fascino del tempo che fu, che ogni tanto la Natura dei luoghi comunque mette in evidenza. Una maremma che se ci pensiamo bene e facciamo un semplice confronto con un’altra ben più famosa maremma, quella toscana, subito ci salta in mente quale mancato sviluppo anche economico sarà perso per sempre. Oggi, solo per fare un esempio, un casolare nelle campagne della maremma toscana vale una fortuna e ci sono acquirenti di tutto il mondo a spendere in quel meraviglioso territorio. E nella maremma liternina ???

La risposta è semplice e banale: non vale niente. Ma questa è una campagna fertile e ricca che riuscirà sicuramente a rivivere un futuro meraviglioso ma solo dopo un tempo non più utile a chi vive oggi e nell’immediato futuro. 

*Presidente del WWF Campania

29/10/2011

RIFIUTI NELLE PIAZZOLE DI EMERGENZA SULLE SUPERSTRADE TRA NAPOLI E CASERTA.

 

Il WWF torna a denunciare – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del WWF Campania – l’abbandono assurdo di enormi quantità di rifiuti urbani e speciali sversati nelle piazzole di emergenza delle superstrade tra Napoli e Caserta, in particolare sull’asse tra le uscite "Aversa nord" ed "Aversa sud".

Spesso, poi, questi rifiuti vengono dati alle fiamme provocando un grave inquinamento dell’atmosfera.Le quantità di rifiuti sono talmente esagerate che le automobili trovano grandi difficoltà a fermarsi per eventuali emergenze, perché le piazzole sono completamente occupate da rifiuti, anche ingombranti. E’ assurdo – continua Francesco Autiero, presidente del WWF Agro aversano-Napoli nord e Lit. Domizio – pensare che cittadini si carichino in automobile sacchetti della spazzatura o peggio ancora frigoriferi, materassi e vecchi mobili per poi andarli a scaricare in queste piazzole di emergenza delle superstrade. Chiediamo alle Autorità competenti di bonificare immediatamente queste piazzole per consentire la sosta di emergenza alle automobili e per evitare che i soliti ignoti appicchino fuochi velenosi a questi rifiuti.

 

19/10/2011

ANCORA DISCARICHE DI RIFIUTI TOSSICI NELL’AGRO AVERSANO: A VILLA LITERNO E CASTELVOLTURNO

IL WWF: SI DEVONO FAR PRESTO LE BONIFICHE !!!

 

Sono state scoperte nuove discariche di rifiuti tossici, nell’agro aversano, questa volta nel territorio di Villa Literno e Castelvolturno – dichiara Alessandro Gatto, Presidente regionale del WWF Campania – che hanno avvelenato le terre più belle e più fertili del nostro Paese.

Ora il WWF chiede al Presidente della Regione Campania, On. Stefano Caldoro, di far presto con le bonifiche tanto attese da decine di anni e mai veramente realizzate.

Si deve assolutamente dare una speranza di futuro a questo territorio dell’agro aversano. Una speranza per i figli di questo territorio avvelenato da quel connubio perverso tra industriali del nord Italia e criminali locali.

Non possiamo più stare a vedere o a commentare questi fatti di cronaca. Si deve far partire subito un piano per le bonifiche laddove possibile. Purtroppo siamo consapevoli che alcuni di questi veleni sversati decenni fa ma anche pochissimo tempo fa andranno ad inquinare in maniera irreversibile il suolo, le falde acquifere e le altre componenti ambientali. Per tale motivo stiamo ripetendo con forza che anche l’agricoltura in questi territori deve essere trasformata da "pro-food" a “no-food”. In altre parole in queste terre malate non si devono più coltivare piante che producono frutti destinati all’alimentazione umana o animale perché altrimenti quei veleni, talvolta anche biomagnificati (cioè l’amplificazione e l’accumulo di un determinato inquinante nelle catene alimentari), li ritroveremo nei nostri cibi. Le colture cosiddette “no-food” hanno duplice convenienza in questo caso: iniziano una parziale bonifica del suolo inquinato ed offrono al contempo la continuità agroeconomica al proprietario del terreno.

16/10/2011

22-23 Ottobre: BiodiversaMente a Napoli

BiodiversaMente: 22 e 23 ottobre 2011 vieni a conoscere gli abitanti del mar Mediterraneobio.jpg

In occasione dell’evento Biodiversa-mente organizzato dal WWF Italia e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, tra le tante iniziative attivate in Campania, il WWF Campania e la SZN Anton Dohrn vi offrono un viaggio alla scoperta del valore e della bellezza degli abitanti del mar Mediterraneo: 

  • Sabato 22 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite all’acquario di Napoli;
  • Domenica 23 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite al Turtle Point di Coroglio (Bagnoli) dove i visitatori potranno ammirare da vicino gli esemplari di tartarughe marine ospitate e curate presso il centro. Prevista una breve lezione introduttiva sul tema della bodiversità.

Per ulteriori informazioni sugli altri eventi promossi consultare il sito https://wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=7257... 

15/10/2011

Comunicato stampa sull'inceneritore a Giugliano

"Siamo assolutamente contrari – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del Wwf Campania - al via libera della provincia di Napoli alla costruzione di un impianto tra Giugliano e Villa Literno per smaltire le 'ecoballe' di Taverna del Re". Innanzitutto perché il Wwf è contrario ad ogni forma di incenerimento dei rifiuti per evitare ulteriori inquinamenti dell’atmosfera, del suolo e delle acque che potrebbero essere evitati con soluzioni diverse dall’incenerimento. Poi perché quelle “ecoballe” contengono rifiuti non meglio definiti. Si tratta di rifiuti non omogenei e indifferenziati. Potrebbero esserci anche grosse quantità di rifiuti pericolosi o che diventano pericolosi durante la combustione.

La provincia di Napoli ha approvato un documento, spedito alla Regione Campania, dove conferma la scelta del presidente Stefano Caldoro viene invitato ad attivarsi per la realizzazione di un inceneritore che andrà ulteriormente a peggiorare le condizioni ambientali di un territorio già pesantemente inquinato da rifiuti tossici e rifiuti ordinari".

"Un territorio – continua Stefano Franciosi, presidente del Wwf Lago Patria - quello di Giuglliano e di Villa Literno già pesantemente provato da tantissimi fattori di inquinamento ambientale. Nel documento della provincia di Napoli abbiamo appreso che c’è esigenza che la Regione Campania, o un Commissario all’uopo nominato dal Presidente della Regione, predisponga in tempi brevissimi, oltre a tutte le azioni necessarie a chiarire gli aspetti giuridico-amministrativi relativi alla definizione della 'proprietà' di tali rifiuti, anche un avviso per la manifestazione d’interesse alla realizzazione di un impianto di trattamento termico per lo smaltimento dell’intero ammontare di tali rifiuti".

"Da questo si evince – conclude Francesco Autiero, presidente del Wwf agro aversano - come sia ancora tutta da definire anche la strada corretta da seguire. Non vorremmo che si facessero 'forzature' per imporre, ancora una volta, una scelta fallimentare e sbagliata nonché nociva e pericolosa per la salute dei cittadini e dell’ambiente".

09/10/2011

Rifiuti tossici a Castelvolturno

TROVATI I RIFIUTI TOSSICI A CASTELVOLTURNO SEPPELLITI DIVERSI ANNI FA:

LA RIFIUTI CONNECTION E’ ANCORA ATTUALE !!!

Ricordo la prima Commissione parlamentare d’inchiesta sul traffico di rifiuti tossici provenienti dal nord verso il sud Italia ed in particolare verso un territorio, il nostro, quello del basso casertano e del napoletano che poteva essere paragonato senza esagerazione ad un paradiso.

Oggi si scopre un nuovo ma vecchio sito a Castelvolturno pieno di rifiuti pericolosi (poi della pericolosità e della natura dei rifiuti attenderemo le analisi più approfondite). Il frutto di quella che fu definita “rifiuti connection” un intreccio maledetto tra la criminalità organizzata, le organizzazioni massoniche, l’imprenditoria del nord Italia e come cerniera e collante alcuni pezzi della politica dell’epoca.

Ricordo “Pluto”, il nome che si era dato al sommergibile che avrebbe dovuto scoprire i fusti tossici ed i veleni nei laghetti di Castelvolturno. Ma fu un flop. Nulla di fatto all’epoca (1997). Così come andarono a vuoto le ricerche dei rifiuti tossici al di sotto della superstrada denominata “Nola – Villa Literno”.

Serviva qualcuno che conosceva bene i luoghi di sversamento, altrimenti sarebbe stato come cercare un ago in un pagliaio. E così è stato e così sarà ! Solo chi ha partecipato direttamente alle operazioni di massacro ambientale di quegli anni poteva sapere.

Ma ora chi farà la bonifica dei luoghi e soprattutto quando ???

Questo interrogativo ho iniziato a porlo già a partire dal 1994/1995, cioè da quando si iniziò a svelare all’opinione pubblica che il territorio che prima avevo definito paradiso nel frattempo era diventato un inferno. E i diavoli non sono solo i soliti noti, criminali del sud, ma sono soprattutto quei nomi, di industriali del nord Italia, che inchieste come “Cassiopea”, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), avevano messo in evidenza e che nel frattempo sono stati “graziati” da una prescrizione per decorrenza termini…

 

08/10/2011

Dott. Alessandro Gatto

(Presidente WWF Campania)

08/10/2011

2° intervento di educazione ambientale all'ITC di Casal di Principe

WWF Caserta e WWF Agro aversano: Progetto Asso.Vo.ce, incontro all’Istituto “G.Carli” di Casal di Principe.

Sabato 8 ottobre, alle ore 10.00, presso l'Istituto “G. Carli” di Casal di Principe di cui è dirigente scolastico il professor Salvatore Natale, il WWF Caserta e il Wwf Agro Aversano - Napoli Nord e Lit. Domitio, nell'ambito del progetto Asso.Vo.Ce "Bandi di Idee 2010 - Promozione”, hanno realizzato un seminario informativo sul tema “Biodiversità: assicurazione sulla vita”.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato circa n.150 studenti, (durato circa 2 ore) è stata trattato l’argomento della “biodiversità” in ambito internazionale, nazionale e locale con riferimenti alla potenzialità di coniugare, in maniera virtuosa , economia ed ecologia. Sono state inoltre illustrate le enormi potenzialità di sviluppo che offre la biodiversità nell'areale dell’agro aversano e le problematiche, che invece insistono, grazie ad una dissennata gestione del territorio.

Per il WWF sono intervenuti Raffaele Lauria, Renato Perillo, Francesco Autiero e Vincenzo Viglione.

06/10/2011

Rifiuti: gli inceneritori sono una soluzione giurassica

Come ci chiede l’UE, occorre innanzitutto puntare su prevenzione e riciclo, anche in Campania

Il WWF ricorda che gli inceneritori non sono l’unica soluzione per un ciclo dei rifiuti efficiente

“La gestione dei rifiuti non può essere risolta con un’unica soluzione, tanto più se l’unica misura individuata è l’inceneritore. Una corretta politica richiede innanzitutto un programma di prevenzione, come ce lo chiede l’Unione Europea, e un sistema di riciclaggio che, per quanto riguarda i rifiuti urbani, deve raggiungere il 50% di plastica, metalli, vetro e carta, arrivando così ad una percentuale complessiva di raccolta differenziata del 65%. Di fronte a questi obiettivi, si può dire che ormai l’incenerimento dei rifiuti rappresenta una soluzione jurassica”. Così Stefano Leoni, presidente del WWF Italia interviene nel dibattito sulla gestione dei rifiuti in Campania.

“Come dimostra l’esperienza di Acerra – continua Leoni - per realizzare un inceneritore occorrono 10 anni e questo significa che dobbiamo prendere atto dell’esistenza di discariche di ecoballe di cui non conosciamo la composizione attuale, tantomeno potremo conoscerne quella che avranno nel 2020. Ci sembra quindi che la politica dell’inceneritore sia non solo a dir poco azzardata per la salute umana e per l’ambiente ma soprattutto un enorme spreco di soldi dei cittadini”.

Il WWF Campania da anni si occupa dei rifiuti puntanto di riduzione e riciclo.

05/10/2011

Proiezione del documentario Disney "Il mistero dei fenicotteri rosa"

Lunedì 10 ottobre, durante la riunione settimanale del WWF - presso la sede dell'AVIS CARINARO - proietteremo il documentario Disney "Il mistero dei fenicotteri rosa" in DVD Blu-Ray.

Nello spettacolo di una terra incontaminata, uno degli ultimi grandi misteri della natura verrà svelato dal nuovo emozionante film della serie Disney Nature. Assisterete al miracolo della nascita, della vita e della morte di un milione di fenicotteri rosa, raccontato attraverso le incredibili riprese del Lago Natron, in una regione desolata e sperduta della Tanzania settentrionale. Sullo sfondo di paesaggi mai filmati prima d’ora, Il mistero dei fenicotteri rosa è un viaggio incredibile tra immagini mozzafiato, un omaggio alla vita e alla lotta di un animale commovente e misterioso: il fenicottero.

Vi aspettiamo alle 20:30 a Carinaro, in piazza Caduti in guerra.

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04/10/2011

Fare meno immondizia: la ricetta del Wwf

Da Corriere del Mezzogiorno.it

Anche ad Aversa la «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti». Produrre meno plastica è già una soluzione

CASERTA - Produrre meno rifiuti è più utile che smaltirli. È la ricetta che il WWF di Aversa ha scelto per la salvaguardia dell’ambiente. Tre le iniziative sponsorizzate dall’associazione nell’ambito della «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti».

La kermesse, giunta alla terza edizione, si terrà dal 19 al 27 novembre in tutti i Paesi dell’Unione. «Meno Plastica per tutti: traguardo 15 chili in 7 mosse», «Mettila in rete» e «Sfida all’ultima sporta nei negozi» sono progetti semplici ma che nello stesso tempo sperano di cambiare in meglio la qualità della vita. Linguaggio chiaro e modi diretti si presenta così Francesco Autiero il presidente della sede normanna del WWF per spiegare lo spirito delle proposte. «Il vuoto a rendere è ormai un concetto misterioso nonostante fino a qualche decennio fa tutti ne facevano uso. La sua riscoperta ci consentirebbe di abbattere grandi volumi di rifiuti. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere ai cittadini i grandi vantaggi che derivano da un uso virtuoso dei materiali che utilizziamo ogni giorno».

'MENO PLASTICA PER TUTTI' - L’iniziativa tende ad educare a comportamenti dal basso impatto ambientale e dal notevole risparmio economico. «Bere acqua del rubinetto, porta nell’arco di un anno all’abbattimento di tre chili di plastica a testa, senza contare il denaro che si utilizza per l’acquisto delle confezioni. In tempo di crisi economica è un enorme vantaggio, non solo dal punto di vista ambientale». Punta sul coinvolgimento diretto degli utenti “Mettila in rete”. «In questo caso sono gli stessi cittadini che, muniti degli appositi retini, dovranno recarsi dai fruttivendoli o nei supermercati e abbandonare le vecchie buste di plastica. Anche dare l’esempio è un modo per favorire il cambiamento». “Sfida all’ultima sporta nei negozi” è una vera e propria gara tra abitanti della stessa città o quartiere, vince chi in un periodo stabilito, avrà effettuato un maggior numero di acquisti senza prendere sacchetti monouso. «Spesso i comportamenti virtuosi li si impara proprio giocando» Attività dal forte impatto simbolico ma che senza un coinvolgimento diretto delle istituzioni locali rischiano di trasformarsi in meri slogan. «Abbiamo già contattato numerose amministrazioni comunali della provincia, siamo in attesa di risposta, ma tutto lascia sperare per il meglio». Battersi per la tutela dell’ambiente in una terra dove ancora si continua a bruciare cassonetti e a non avere cura del bene comune è un’impresa ardua. Ciò che non manca però è l’entusiasmo di chi ancora crede nella svolta: «Tentare di cambiare è un dovere – dice Vincenzo Viglione un ingegnere civile da anni impegnato nella causa ambientalista – il mondo non si cambia con un clic». 

Raffaele de Chiara
04 ottobre 2011©

RIPRODUZIONE RISERVATA

01/10/2011

Proiezione del documentario Disney "Earth - La nostra Terra"

Lunedì 3 ottobre, durante la riunione settimanale del WWF - presso la sede dell'AVIS CARINARO - proietteremo il documentario Disney "Earth - La nostra Terra" in DVD Blu-Ray.

Un vero e proprio inno alla natura: lo straordinario viaggio intorno alla Terra di tre famiglie del regno animale, minacciate dalle sconsiderate azioni degli umani.

Vi aspettiamo alle 20:30 a Carinaro, in piazza Caduti in guerra.

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28/09/2011

2' festival dell'ambiente ad Acerra

 
Domenica 2 ottobre 2011
 
L'ASSOCIAZIONE DON CHISCIOTTE ACERRA IN COLLABORAZIONE CON SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA' CIRCOLO ENZO MESSINA DI ACERRA PRESENTANO:

2° FESTIVAL DELL'AMBIENTE DI ACERRA!

OBIETTIVI:
1) promuovere lo Sviluppo Sostenibile che oggi più che mai deve essere inteso come un rapporto di forte interdipendenza tra uomo e ambiente, con l’obbiettivo di preservare entrambi;
2) sensibilizzare i cittadini sulla loro possibilità e capacità di esercitare un ruolo attivo, che si traduce in semplici gesti e comportamenti quotidiani e concreti: rispetto del decoro urbano, corretta gestione dei rifiuti e risparmio energetico.
Convegno Ambiente e Urbanistica (ore 11:00)

Intervengono:
Arturo Scotto (Coordinatore Regionale SEL Campania);
Espedito Marletta (esperto Sviluppo locale);
Prof. Arch. Dal Piaz (Urbanista);
Prof. Di Mauro (Presidente del Dipartimento di Storia dell’architettura e restauro, esperto di tutela del paesaggio);
arch.Biagio Perreca (Archeoclub d’Italia Acerra).

Modera: Pasquale Sansone (direttore tablò)


Convegno sulla corretta gestione dei rifiuti, raccolta differenziata,
riduzione a monte della produzione dei rifiuti (ore 18:00)


Intervengono:
dott.ssa Fulvia Bandoli (SEL Nazionale);
dott. Massimiliano Manfredi (Presidente Provinciale Partito Democratico di Napoli)
Dott. Alessandro Gatto (Presidente WWF Campania);
Ing. Alberto Di Buono (Ingegnere ambientale);
Prof. Maurizio Montella (Commissione regionale LILT Campania)

Modera: Dott.ssa Annalisa Aiardo(Giornalista del "Roma")

A SEGUIRE...

PER TUTTO IL GIORNO...

Animazione a cura di "Pazzanimazione" di Luigi Ferrara

E PER FINIRE...

“Acerra music 2011” in collaborazione con l'agenzia di spettacolo ed eventi "Piccionaia", un vero e proprio festival nel festival, un premio dedicato a gruppi musicali e cantanti solisti che mettono in scena le loro espressioni musicali, lasciando libera la modalità espressiva.

MADRINA DELLA SERATA: ROSARIA DE CICCO

SI ESIBIRANNO: GRUPPI EMERGENTI IN FASE DI SELEZIONE

GIURIA TECNICA:
Radio CRC;
Carmine Bonanni (direttore radio CRC);
Sergio Marra (direttore artistico festa del lavoro GGIL, UIL, CISL);
Gaetano Bellopede
RISTORAZIONE E BAR: ZELIG CAFè, SAINT PATRICK PUB.

ESTRAZIONE:VINCI UNA BICICLETTA DA PASSEGGIO

PRESENTI IN PIAZZA PER TUTTA LA GIORNATA:
Ass. WWF Campania;Legambiente Nola; Sinistra Ecologia Libertà Acerra Circolo Enzo Messina (mostra fotografica); Ass. Libera Campania; Ass. LILT (Lega italiana Lotta ai Tumori); Ass. LEDA (Lega per la difesa ed i diritti animali e dell’ambiente); Ass. IRIS; Ass. AGE; Ass. Alt; Corsia di Sinistra; Tecnofeed Acerra.

SI RINGRAZIANO PER LA PARTECIPAZIONE I CIRCOLI TERRITORIALI DI SINISTRA, ECOLOGIA E LIBERTA' DELLA PROVINCIA DI NAPOLI.

04/08/2011

RIFIUTI SPECIALI ALLA RISERVA NATURALE DEI "VARICONI" (FOCE VOLTURNO)

Qualche giorno fa c'è stato un pericoloso sversamento di grosse balle di rifiuti speciali nella riserva naturale dei "Variconi", area di grandissimo valore naturalistico posto sulla sinistra orografica del fiume Volturno, nel territorio del comune di Castelvolturno (Caserta). Ancora una volta subiamo un attacco vile e volgare da parte dei soliti ignoti che disprezzano tutto e tutti, non curanti delle bellezze naturalistiche ed insensibili a qualsiasi bella cosa. Pronti a distruggere subito l'armonia. A rovinare quel poco di meraviglioso che ci rimane ancora.
Questa è gente vuota dentro !!! Solo per "risparmiare" qualche spicciolo per il corretto smaltimento di questi rifiuti denigrano se stessi e noi tutti. Per colpa di questi criminali l'ambiente viene deturpato e le nostre povere anime si svuotano ancora un poco di quella grande ricchezza che Madre Natura ci aveva regalato.
Oggi siamo di fronte al nuovo sprezzante "schiaffo" alla nostra amata Natura. A Castelvolturno, terra tanto ricca di  paradossi e di mille volti sempre diversi. Una terra ricca senz'altro di bellezze naturalistiche ma anche territorio di confine di una periferia napoletano/casertana empia spesso del peggior degrado umano ed ambientale. Una terra ricca che poteva vivere solo delle sua risorse naturali. E invece oggi il degrado. L'ennesimo oltraggio alla sua anima. Alla sua voglia comunque di resistere ad ogni attacco. Per la riserva dei "Variconi" avevamo provato a suggerire al Sindaco Scalzone ed alla Presidente dell'ente riserva "foce Volturno - costa di Ischietella Licola e lago di Falciano, qualche mese fa, che in primis il territorio naturale va salvaguardato con una seria vigilanza, con una seria gestione continuativa. Ma questa è forse una storia politica che va ben oltre le loro strette competenze ma a loro chiediamo di intervenire subito almeno per ripulire l'area. Ben venga, dunque, la Regione Campania o addirittura il Governo nazionale affinchè non si abbassi mai la guardia su Castelvolturno e sul litorale domizio che ha tanto bisogno di risollevarsi da questi attacchi di quotidinana volgarità.
Alessandro Gatto
(Presidente regionale del WWF Campania)

03/08/2011

Lusciano, il WWF evidenza criticità sulla raccolta rifiuti

Mimmo Mottola, vicepresidente del “Wwf agro aversano Napoli nord e litorale domizio”, sottolinea molte criticità nella raccolta di alcune tipologie di rifiuti nel Comune di Lusciano.

 

“Più volte – afferma Mottola – avevamo chiesto il ripristino delle campane di vetro dopo la loro ‘scomparsa’ e anche dopo la loro ‘ricomparsa’ nel parcheggio antistante il cimitero. Avevamo chiesto  un loro svuotamento regolare e che fossero riposizionate altre in vari punti del paese, così come in passato. Ci è stato risposto che mettendole in altri punti non controllati si sarebbero create micro-discariche. Così, forse perché i cittadini sono molto virtuosi e lo svuotamento da calendario una volta ogni 15 giorni (se rispettato) è un lasso di tempo troppo lungo, succede che  le campane subito diventano colme e lo spiazzo davanti diventi una grande discarica di vetro, (come si nota dalle foto). Questa cosa è anche molto pericolosa visto che nello stesso spiazzo vi sono sempre gruppi di ragazzini che giocano a calcio, vicino e tra le bottiglie di vetro. Quindi, ancora una volta, chiediamo uno svuotamento più veloce, almeno una volta a settimana e l'ampliamento del punto di raccolta”.

 

Il Wwf si era interessato anche di farmaci scaduti e pile esauste, rifiuti molto pericolosi e che possono creare gravi danni all'ambiente e alla salute pubblica. “Nel nuovo calendario di raccolta in vigore dal 27 giugno – spiega Mottola – è riportato che le pile si possono smaltire negli appositi contenitori ma ad oggi  non ci sembra di vederne di  nuovi.  Le pile esauste contengono acidi e metalli pesanti che possono contaminare i terreni e le falde acquifere e  arrivare nella catena alimentare, dove non possono essere più smaltiti dall'organismo, creando serissimi danni alla salute. E’ urgentissimo farne ripartire la raccolta. Ancora oggi, come da foto, si notano buste di medicinali per terra, fuori una farmacia poiché il raccoglitore è pieno. Quindi, o buttiamo troppi medicinali o chissà da quanto non si svuotano”.

 

Ultimo rilievo è quello sulla raccolta del secco indifferenziato: “Come già fatto telefonicamente prima che partisse il nuovo calendario di raccolta del 27 giugno, – dice Mottola – segnalavo all'assessore al ramo che due giorni per la raccolta del secco indifferenziato erano pochi e quindi chiedevo di lasciare almeno i tre giorni per la raccolta  che c'erano prima. Non si possono lasciare in casa per cinque giorni dei rifiuti come i pannolini dei bambini, assorbenti, carta oleata, tetrapak, etc.  che possono causare cattivi odori, oltre che un grosso ingombro. Ci fa piacere che questa richiesta, anche se puntava su un cambio dei giorni di raccolta, e non su un aumento dei giorni, è stata formulata anche dall’associazione ‘Bussola’, così da poter dare più forza alle nostre richieste per un ritorno al passato”. 

 

“Quindi – conclude Mottola – come associazione auspichiamo, un presto superamento di queste criticità, dando sempre la  disponibilità dei nostri volontari a qualsiasi forma di collaborazione, come già fatto in passato”.

30/07/2011

Wwf recupera un piccolo Gheppio ferito nella zona industriale di Carinaro

Venerdì 29 luglio, dopo una segnalazione da parte del titolare dell'azienda "Sartoria Camicie Pisani" nella zona Industriale di Carinaro, il vicepresidente del "Wwf Agro Aversano-Napoli Nord-Litorale Domizio", Mimmo Mottola, che è anche una Guardia Ittico-Venatoria-Ambientale del Wwf, ha recuperato un piccolo Gheppio (Falco Tinninculus), ferito ad un'ala e quindi impedito a volare, affidandolo alle cure dei dottori dell'Ospedale Veterinario del Frullone.

 

Il gheppio è uno dei rapaci più piccoli e diffusi nell'Europa centrale, misura 35 centimetri con 70-90 centimetri di apertura alare. Sua caratteristica è il volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene completamente fermo in aria con piccoli battiti di ali e con la coda a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile e a osservare il suolo in cerca di prede, come piccoli mammiferi, roditori, rettili, anfibi, insetti e molluschi.

 

Nel caso di ritrovamento di avifauna selvatica ferita, e purtroppo con il bracconaggio ciò accade spesso, il consiglio è quello di avvertire i volontari del Wwf  o di consegnarlo personalmente presso il centro di recupero specializzato, l'Ospedale Frullone in via Toscanella nella zona ospedaliera di Napoli, tel. 081.2549596.

 

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27/07/2011

APPELLO DEL WWF E PEDIATRI: STOP AI ROGHI DI RIFIUTI!

 

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17/06/2011

Parchi ad Aversa: il commento del WWF

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER INAUGURARE IL PARCO DI VIA ATELLANA AD  AVERSA ???

DOPO ILPARCO “BALSAMO” QUANTO TEMPO DOVRANNO ASPETTARE ANCORA I CITTADINI AVERSANI ???

 

L’apertura di nuove aree verdi ad Aversa è di fondamentale importanza per una città che ha gravi carenze di spazi vitali del genere.

Chiediamo al Sindaco di Aversa, quanto tempo ancora si dovrà aspettare per l’inaugurazione del parco posto in via atellana, ultimato da tanto tempo e mai aperto al pubblico ???

I cittadini di Aversa hanno tanto bisogno delle aree verdi e la prova è stata l’apertura del parco “Balsamo”, posto accanto alla nuova Chiesa di S. Teresa del Bambin Gesù (zona Aversa sud), dove sono accorsi bambini, con mamme, papà e nonni felici e soddisfatti di una ordinarietà che ad Aversa sembra straordinaria: alberi, panchine, erba dove poter rotolarsi e giocare al pallone o semplicemente dove correre e girare in bici senza paura di automobili e di altri pericoli che si trovano per strada. Ma la gestione di queste aree è davvero esauriente ???
A noi del WWF, pare di  no, Signor Sindaco, e lo diciamo sempre nell’ottica costruttiva e mai polemica o critica fine a se stessa.

Al parco Balsamo, ad esempio, il controllo dell’area appare carente, le erbe spontanee non vengono regolarmente falciate, l’ingresso ai diversamente abili non sufficientemente agevole. L’area dove ci sono le “giostrine” dovrebbe essere pavimentata, laddove non si riesce a formare l’erba per il frequente calpestio, di un materiale (tipo “mateco”) idoneo ad evitare che i bambini possano ferirsi se cadono per terra. Quindi si deve aprire il dibattito sulla gestione delle aree verdi di Aversa e chiediamo che questi argomenti vengano discussi con le associazioni, i comitati ed i gruppi di cittadini interessati.

 

 

- Dott. Francesco Autiero, presidente WWF agro aversano     

- Dott. Alessandro Gatto, presidente regionale WWF Campania