02/02/2010
Incendio al sito di ecoballe di Villa Literno
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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO DI: “LA TERRA DEI FUOCHI”, “ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE” E “WWF CAMPANIA”
INCENDIO AL SITO DELLE ECOBALLE DI VILLA LITERNO – GIUGLIANO “TAVERNA DEL RE”
E’ scoppiato un pericolosissimo incendio alle cosiddette “ecoballe” di rifiuti del sito di stoccaggio di Villa Literno, adiacente a quello di Giugliano in Campania, in località denominata “Taverna del Re”. La combustione dura da ormai diverse ore e i Vigili del Fuoco stanno avendo seri problemi per governare le fiamme. In altre parole, dichiarano Angelo Ferrillo (per La terra dei fuochi), Gaetano Rivezzi (per Medici per l’ambiente) ed Alessandro Gatto (per il WWF Campania) quello che non doveva capitare è avvenuto. Temevamo da tempo fenomeni di combustione delle ecoballe e più volte sono avvenuti fenomeni del genere. Questa volta sembra essere una situazione davvero grave soprattutto per l’inquinamento dell’aria, dell’acqua di falda e del suolo che si sta producendo in quell’area, che, ricordiamo essere intensamente coltivata.
Le associazioni: “LA TERRA DEI FUOCHI”, “MEDICI PER L’AMBIENTE” E “WWF CAMPANIA”, denunciano, alle autorità competenti, la grave situazione di insicurezza generale del sito di stoccaggio delle ecoballe in oggetto.
Le associazioni scriventi chiedono immediatamente la messa in sicurezza del sito, che ricordiamo contiene milioni di ecoballe di rifiuti tal quali prodotti nei momenti di emergenza regionale del recente passato.
Dopo l’ennesimo incendio di questa notte nei siti di stoccaggio di ecoballe, sotto la responsabilità istituzionale, le associazioni scriventi denunciano alle autorità giudiziarie gravi omissioni per la tutela della salute pubblica e la sicurezza dei cittadini dell’intero territorio aversano – giuglianese.
16:00
Scritto da : pandaaversa
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26/01/2010
Convegno sui Regi Lagni
Giovedì 4 febbraio si terrà a Castel Volturno un convegno su "REGI LAGNI: DISINQUINAMENTO E INFRASTRUTTURE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE” patrocinato anche dalla nostra associazione.
Clicca qui per il programma dettagliato dell'evento
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REGI LAGNI:
ANALISI E PROPOSTE DI RISANAMENTO
Premessa storica:
I Regi Lagni sono nient’altro che il frutto della ricanalizzazione, una decina di chilometri più a nord, dell’antico fiume Clanio (Clanis) che scorreva nei territori dell’agro aversano e sfociava naturalmente nel lago di Patria (attualmente denominato semplicemente lago Patria). Questa opera di ricanalizzazione avvenne per volere di Don Pedro Fernandez de Castro, vicerè di Napoli tra la metà del 1500 e l’inizio del 1600. Quindi da quel momento (precisamente l’opera fu conclusa nel 1616) scomparve il fiume Clanio e si ottenne il sistema dei canali denominato “Regi Lagni”. Nel tempo l’opera idraulica ha sempre avuto un rapporto di sufficiente integrazione con la natura e l’ambiente circostante, tant’è che si ricorda ancora che fino alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, in primavera, i Regi Lagni si riempivano di pesci ed altri animali, c’era una forte abbondanza di anguille e di gamberi di fiume (indicatore biologico di qualità dell’ecosistema fluviale). Sulle rive dei Regi Lagni si poteva udire il forte canto degli usignoli di fiume e di altre specie legate all’ecosistema fluviale. Nei Regi Lagni e nei canali affluenti, nel periodo estivo, si potevano ammirare le balle di canapa che venivano lasciate macerare in acqua e tutto era ben inserito nel contesto naturale. Poi l’oblio!!!
Situazione attuale:
La mancata depurazione degli scarichi sia umani, sia agrozootecnici, l’avvento dell’industrializzazione in Terra di Lavoro e la perversa coibentazione del letto del canale e l’irregimentazione delle acque con argini di cemento hanno trasformato questi canali in uno dei corsi d’acqua più inquinato e degradato d’Italia. Negli anni ’70 del secolo scorso, con la forte urbanizzazione delle aree limitrofe ai Regi Lagni e la nascita delle aree ASI (le aree industriali), iniziò una corsa allo “scarico selvaggio” , sia di acque nere di origine umana ed animale, sia di liquami tossici industriali. Nel 1986 fu decisa e realizzata l'opera di confluenza dei tre vecchi canali che costituivano i Regi Lagni in un grande bacino con la cementificazione del letto e degli argini di quest’ultimo. L’opera costò all’epoca ben 981 miliardi delle vecchie lire. In tutti questi anni, successivi al 1986, si stratifica sul letto del canale una melma inquinata, tra gli altri inquinanti, da fenoli, fosfati, cloroformio, metalli pesanti (tra cui: cadmio, mercurio e piombo), triclorometano (un solvente per resine altamente tossico per l’essere umano) pari a 10 milioni di particelle per decimetro cubo. Il tutto con una abnorme presenza di inquinamento batteriologico e virale che determina una condizione di inquinamento del mare dove va a sfociare il canale tra le più inquinate d’Italia.
Le proposte del WWF:
1) l’avvio di un tavolo tecnico di consultazione con le associazioni per tutte le fasi e la durata del progetto così come si è fatto nella sede dell’ARPA Napoli la settimana scorsa.
2) il monitoraggio continuo della qualità delle acque dei Regi Lagni, sia sotto il profilo biologico, sia sotto il profilo chimico.
3) La redazione e pubblicazione del catasto (qualora non fosse ancora stato realizzato) degli scarichi pubblici e privati nel bacino imbrifero dei Regi Lagni.
4) L’attivazione completa ed esaustiva di tutto il sistema depurativo dell’intero corso dei Regi Lagni, anche attraverso l'obbligo dei comuni, che scaricano tuttora direttamente (senza passaggio in depuratore), di allacciarsi al sistema depurativo più vicino.
5) La bonifica completa di tutto il bacino imbrifero dei Regi Lagni.
6) La rinaturalizzazione dell’antico canale anche con opere di ingegneria naturalistica, ma che tengano conto delle essenze botaniche preesistenti ed autoctone, al fine di tutelare la biodiversità locale anche con il recupero di tutto l’ecosistema fluviale.
7) Nella realizzazione di questi interventi di piantumazione di specie arboree autoctone nelle aree campione il coinvolgimento diretto e specifico della popolazione locale al fine di garantire un controllo del territorio e impedire il rinstaurarsi delle attività illegali e criminose preesistenti (ad esempio lo scarico di rifiuti)
Dott. Alessandro Gatto - WWF Campania
22:05
Scritto da : Francesco Autiero
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08/01/2010
Protesta contro il nucleare al Garigliano
Sabato 9 gennaio 2010, alle 14:30, parteciperemo al sit in di protesta contro il rischio di riapertura della centrale nucleare del Garigliano nel comune di Sessa Aurunca (CE).
NO!!! AL RITORNO DEL NUCLEARE IN ITALIA.
NO!!! A QUALSIASI FORMA DI UTILIZZO DEL SITO DEL GARIGLIANO PER NUOVA CENTRALE NUCLEARE O SITO DI SMALTIMENTO DELLE SCORIE.
Sono anni ormai che il WWF si occupa del problema della centrale nucleare del Garigliano, avendo partecipato anche all'evento dell'apertura al pubblico del sito nucleare effettuato dall'ENEL - SOGIN (la Sogin è l'ente che dovrebbe preoccuparsi delle dismissioni della centrale) ed avendo aderito a tutte le manifestazioni di protesta per bonificare i luoghi ed evitare la realizzazione di una centrale a turbogas che si voleva realizzare in loco, insieme alle associazioni locali. Ora il problema torna alla ribalta in considerazione della decisione del Governo di ritornare alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare.
Il problema fondamentale è che non si sa dove stoccare le scorie nucleari che dovrebbero essere sistemate in un sito geologicamente adatto ad ospitarle per migliaia di anni.
In questa sede ci preme evidenziare e ricordare alcuni aspetti storico-scientifici che provengono da ricerche condotte da esperti.
Innanzitutto la centrale in oggetto è di tipo "Reattore ad acqua bollente (BWR)" di 160 MegaWatt, un modello superato già nel periodo di sua realizzazione. Ma all'epoca si respirava l'ebbrezza del nucleare a tutti i costi per raggiungere le altre potenze mondiali. I lavori per la realizzazione della centrale nucleare del Garigliano iniziarono nel 1959 e finirono nel 1964 e già nel 1963 iniziò il primo di una lunga serie di incidenti e/o malfunzionamenti più o meno gravi. Per l'esattezza gli incidenti di rilievo furono 18 fino al 1982, ma solo nel novembre del 1980 ci fu la prima segnalazione ufficiale ai comuni limitrofi delle Province di Caserta e Latina di un incidente dovuto alle infiltrazioni di acqua di falda nei sotterranei della centrale dove c'erano i contenitori di stoccaggio delle resine provenienti dal sistema di purificazione delle acque del reattore della centrale. L'incidente provocò la fuoriuscita di ingenti quantità di materiale radioattivo (in particolare Cesio 137, Cesio 134 e cobalto 60). Qualche giorno dopo l'incidente si registrò la morte di 25 bufale che avevano pascolato in aree sommerse dal fiume e la moria di grossi pesci lungo il tratto di mare ove sfocia il fiume Garigliano.
Purtroppo casi simili a questo, oggetto di studi scientifici, sono innumerevoli. Così come sono innumerevoli i casi di malformazioni fetali di piante, animali ed esseri umani e di tumori ed altre patologie direttamente riconducibili all'inquinamento radioattivo, nella zona di Sessa Aurunca, Castelforte, Minturno e gli altri comuni vicini.
Il WWF torna di nuovo a chiedere alla SOGIN di rendere pubblici dei dati attuali sulla presenza delle scorie radioattive stoccate presso la centrale, che fino a qualche anno fa, quando appunto effettuammo la visita, erano ancora lì (ne conserviamo ancora i filmati amatoriali).
Inoltre si chiede di procedere allo smantellamento della centrale non prima di aver attentamente ascoltato tutte le esigenze delle popolazioni locali che hanno il diritto di essere più che sicuri che tale impresa sia esente da qualsiasi rischio per la salute dell'essere umano, di tutte le altre forme di vita ivi presenti e dell'ambiente.
Per approfondimenti circa la posizione del WWF sul nucleare: http://www.wwf.it/nucleare
11:59
Scritto da : pandaaversa
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30/12/2009
Resoconto attività 2009
Resoconto delle attività svolte dall'Associazione durante l'anno 2009:
GENNAIO:
• Articolo stampa sulle potature al parco Pozzi di Aversa (CE) >>
• Partecipazione al “Seminario sul Trasporto di Fauna” a Salerno >>
• Articolo stampa sui pini da abbattere ad Aversa (CE) >>
• Partecipazione alla riunione regionale del WWF Campania (NA).
• Intervento presso l’istituto “A. Andreozzi” di Aversa (CE) su “Il ruolo delle associazioni di volontariato”.
• Conclusione del progetto “Scuole Aperte” presso la scuola elementare di Parete (CE) >>
• Partecipazione al convegno “Reinventare la rinascita di un territorio” a Castel Volturno (CE) >>
• Partecipazione alla commissione sui controlli dell’inceneritore di Acerra (NA) >>
FEBBRAIO:
• Partecipazione alla “Giornata Mondiale delle Zone Umide” presso il Cratere degli Astroni (NA) >>
• Articolo stampa: Parco Pozzi di Aversa (CE), le norme non prevedono potature selvagge >>
• Lettera di richiesta di collaborazione tra il costituendo nucleo di Guardie ambientali ed il Comune di Aversa (CE).
• Incontro con l’assessore al verde del Comune di Aversa (CE).
• Partecipazione all’incontro sui rifiuti organizzato dal comitato “Con rabbia e frustrazione” di Aversa (CE).
• Inizio del progetto di educazione ambientale “Scienze ed Ambiente” presso la Direzione Didattica di Parete(CE) >>
• Inizio del progetto di educazione ambientale “Insieme per la salvaguardia dell'ambiente” presso la Scuola Madia di Parete (CE) >>
• Partecipazione alla manifestazione a Napoli per un piano “Rifiuti Zero” >>
• Incontro con il Comandante dei Carabinieri del Nucleo Ambientale di Caserta.
• Inizio del progetto di educazione ambientale “Energia ed Ambiente” presso la Scuola Media di Lusciano (CE) >>
MARZO:
• Partecipazione al seminario “Astroni: Laboratorio di Biodiversità” (NA) >>
• Stand in Piazza Mercato ad Aversa (CE).
• “Ora della terra” a Grumo Nevano (NA) >>
• Partecipazione ad “Energy med” – Mostra d’Oltremare (NA) >>
• Presentazione del “Regolamento del verde” al comune di Gricignano di Aversa (CE) >>
• Inizio del progetto di educazione ambientale “Tuteliamo l'Ambiente” presso l'Istituto Tecnico Commerciale di Aversa (CE) >>
• Lettera ai commissari prefettizi del comune di Lusciano (CE) sulla questione rifiuti >>
• Presentazione del libro “Campania Infelix” di Bernardo Iovene a Gricignano di Aversa (CE) >>
APRILE:
• Partecipazione alla “Giornata delle Oasi” presso il Lago di Conza (AV) >>
• Partecipazione al “Campo Antibracconaggio” a Salerno.
• Inizio del progetto di educazione ambientale “Ambiente e Salute” presso l'Istituto Tecnico Industriale Statale di Aversa (CE) >>
• Partecipazione a Roma alla manifestazione “Panda in piazza”.
• Ambiente ad Aversa (CE): appello del WWF e del comitato COSADIRCI >>
• “Meno e meglio: la decrescita felice per una società a rifiuti zero” di Alessandro Gatto>>
• 1' rapporto sullo stato dell'Ambiente ad Aversa (CE) >>
MAGGIO:
• Partecipazione alla manifestazione “Viviamo la città” a Sant’Antimo (NA) >>
• Intervista ad Alessandro Gatto su “Bloq Magazine” >>
• Il parere del WWF sul porto di Pinetamare (CE) >>
• Stand in piazza Don Diana ad Aversa (CE)
• Recupero di una poiana ferita a Parete (CE).
• WWF e comitato civico COSADIRCI sulla consulta ad Aversa (CE) >>
• Partecipazione alla manifestazione “Geo – il mondo è nostro” ad Aversa (CE) >>
• Convenzione con “My teatro Festival” - Napoli
• Incontro con l’Assessore all’ambiente di Aversa (CE) >>
GIUGNO:
• Partecipazione alla manifestazione “3 giorni per la cultura a Gricignano” (CE) >>
• Recupero fauna selvatica a Marano di Napoli: pappagallo Ara ararauna >>
• Escursione naturalistica al Parco Nazionale del Vesuvio (NA) >>
• Recupero fauna selvatica a Giugliano di Napoli: gheppio >>
LUGLIO:
• Il WWF sul mare di Baia Domizia (CE) >>
• Partecipazione all’AWOP Festival – Villaricca (NA) >>
• Passeggiata all’orto botanico di Napoli.
• Firma del protocollo d’intesa per i progetti “Scuole Aperte” 2009/1010.
AGOSTO:
• Escursione naturalistica a Campagna (SA) >>
• Recupero fauna selvatica a Lusciano (CE): gheppio >>
SETTEMBRE:
• Passaggio della Carovana dell’Ambiente a Gricignano (CE) >>
• Recupero fauna selvatica a Sant’Anastasia (NA): 4 tartarughe Trachemys >>
• Denuncia ai carabinieri di Giugliano (NA) con l’associazione “La terra dei Fuochi”.
• Adesione alla petizione popolare per la tutela della salute pubblica >>
• Manifestazione a Napoli “Stop ai roghi” >>
• Articolo stampa sul degrado delle aree verdi ad Aversa (CE) >>
• Sottoscrizione dell’appello “Salviamo la Reggia di Carditello” (CE).
• Recupero fauna selvatica a Casal di Principe (CE): Poiana >>
OTTOBRE:
• Segnalazione di una discarica abusiva a Sant’Antimo (NA) >>
• Consegnati 775 kg di tappi di plastica ad un’azienda di riciclaggio >>
• Il WWF rilancia la proposta di un’agricoltura “No food” >>
• Partecipazione al convegno “Salute e sicurezza sul lavoro” a Napoli >>
• Articolo stampa sul degrado dell’area Maddalena – Aversa (CE) >>
• Recupero fauna selvatica: Barbagianni >>
• Partecipazione alla manifestazione ad Amantea (CS) >>
• Intervista di “Rai 3 – Buongiorno Regione” sul parco Pozzi di Aversa (CE)
• Recupero fauna selvatica a Villa Literno (CE): cornacchia grigia >>
NOVEMBRE:
• Articolo stampa: il WWF interroga i candidati a Sindaco di Lusciano (CE) >>
• Recupero fauna selvatica a Lusciano (CE): gheppio >>
• Partecipazione ai “Bandi di idee 2009” promossi dal CSV Assovoce.
• Articolo stampa: troppe discariche abusive nell’Agro Aversa no >>
• Osservazioni al PUC di Aversa (CE) >>
• Apertura di un conto corrente per Associazioni.
• La storia di Francesco Autero su RDS-Radio Dimensione Suono >>
• Recupero fauna selvatica a Grazzanise (CE): gheppio >>
DICEMBRE:
• Partecipazione al convegno sulla tutela dei prodotti tipici >>
• Partecipazione alla giornata internazionale del Volontariato a Caserta >>
· Adesione alla campagna mondiale “VOTA LA TERRA” >>
• Proiezione del film “The age of stupid” >>
14:34
Scritto da : pandaaversa
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17/12/2009
Tombolata di fine anno
Lunedì 21 Dicembre, alle ore 20:00, presso il salone parrocchiale della Chiesa di Sant'Eufemia (Carinaro) si terrà la tradizionale tombolata WWF
di fine anno. L’iniziativa, rivolta sia ai soci che non, nasce come opportunità di autofinanziamento dell'associazione di volontariato e si “differenzia” per la messa in palio dei premi che i partecipanti porteranno direttamente da casa. Un modo per riutilizzare ed allungare la vita di oggetti e regali natalizi come libri già letti, cd, dvd, agende dell'anno nuovo etc.
La tombolata sarà anche l’occasione per scambiarsi gli auguri di Buone Feste; le riunioni settimanali riprenderanno lunedì 11 gennaio 2010 alle 20:30.
14:00
Scritto da : pandaaversa
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11/12/2009
Proiezione del film "The age of stupid"
Giovedì 17 dicembre, alle ore 20:30 il "WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio" proietterà nel salone parrocchiale della Chiesa di Sant'Eufemia a Carinaro il film "The Age of Stupid".
The Age of Stupid (L'Era degli Stupidi) comprende il periodo che va dall'ascesa dei motori a combustione interna fino al superamento del limite di 2 C° nella corsa al riscaldamento globale (all'incirca 1850 - 2020). Così è scritto in un libro di storia del futuro...
Il protagonista, Pete Postelethwite, è un anziano signore nel mondo devastato del 2055, guardando un archivio fotografico del 2008 si chiede "Perchè non abbiamo arrestato il cambiamento climatico quando ne avevamo la possibilità?"
Il film è sostenuto da Greenpeace e WWF per il suo messaggio coinvolgente in vista del Summit sul clima che si sta svolgendo a Copenhagen. Il clima che cambia è certamente un tema drammatico, e il nostro modo di vivere spesso è illogico e stupido, ma abbiamo l'occasione di fermarci in tempo, evitare gli effetti più drammatici e incontrollabili del riscaldamento globale e correggere le grandi storture della nostra epoca. Altrimenti la nostra sarà inevitabilmente ricordata come l’Era degli Stupidi, che sapevano e hanno fatto finta di niente.
Franny Armstrong, regista del film ha dichiarato: "la nostra risposta al mutamento climatico definirà la nostra generazione, allo stesso modo in cui finire l’apartheid, bandire la schiavitù o raggiungere la luna ha definito le generazioni passate. Al momento, stiamo vivendo nell’era della stupidità, The Age of Stupid, ma siamo ancora appena in tempo per cambiare le cose".
Il film è in inglese con i sottotitoli in italiano. L'ingresso è gratuito.
Approfondimenti:
Efficienti per natura…a partire dal tuo appartamento >>
La campagna del WWF “GenerAzione clima” >>
18:47
Scritto da : Francesco Autiero
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01/12/2009
Giornata Internazionale del Volontariato
Domenica 6 dicembre saremo a Caserta per partecipare alla “Giornata Internazionale del Volontariato” promossa dal C.S.V Assovoce. La manifestazione alternerà momenti di dibattito e di riflessione tra le associazioni di volontariato del territorio ed organi di rilevanza nazionale, ad occasioni di svago e divertimento, con animazioni e festeggiamenti in strada.
Aprirà l’iniziativa il Convegno “Il Volontariato Italiano verso il 2011: anno europeo del volontariato”, che si terrà presso la Sala della Biblioteca Vescovile (ore 9,30- 13,00). Alle 15:00, invece, si apriranno gli stand a Corso Trieste ed inizieranno gli spettacoli di strada che continueranno fino alle 20:30.
Presso il nostro gazebo, oltre ad esporre materiale informativo e di promozione soci, lanceremo anche la campagna mondiale “VOTA LA TERRA” promossa dal WWF internazionale.
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COSA SIGNIFICA VOTARE LA TERRA?
Vote Earth! (Vota la Terra) è la grande campagna mondiale organizzata dal WWF in vista del Vertice sul Clima che si terrà a Copenaghen a dicembre. Vota la Terra è la nostra occasione per far sentire forte la nostra voce per ottenere un accordo globale sul clima. Esprimendo il tuo voto aggiungerai il tuo nome a quello di milioni di persone in tutto il mondo che si uniscono alla campagna del WWF.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE VOTARE PER LA TERRA
Perché a dicembre si svolgerà il Vertice Mondiale sul Clima a Copenaghen. Si sceglierà il nostro futuro: un accordo sul clima equo efficace e vincolante, oppure un futuro compromesso dal global warming. Noi del WWF crediamo che tutti gli abitanti del pianeta abbiamo diritto di scegliere anche loro quale di questi due scenari del futuro vogliono vivere. Con la campagna Vote Earth chiediamo alle persone, alle aziende e alle comunità di esprimere questo voto. Un Voto alla Terra, un voto per il nostro futuro. Vota su www.wwf.it
A Copenaghen, il 16 dicembre, nel pieno del vertice, i voti per la Terra saranno visualizzati e aggiornati su un enorme schermo sferico, a forma di globo terrestre, posto di fronte alla sede del vertice (il Bella Centre).
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14:24
Scritto da : Francesco Autiero
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30/11/2009
Partecipazione al convegno "I Prodotti Tipici di Terra di Lavoro"
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Sabato 5 dicembre 2009 parteciperemo come partner al convegno “I Prodotti Tipici di Terra di Lavoro” organizzato dall’Associazione Cuochi Normanni presso l’Istituto Alberghiero di Aversa.
Alessandro Gatto terrà una relazione dal titolo “La tutela della biodiversità agroalimentare dell’agro aversano”. (Clicca qui per leggere la relazione)
L’evento, destinato agli addetti ai lavori e alle istituzioni, è organizzato in collaborazione con l’I.P.S.S.A.R.T. “R. Drengot” di Aversa, la Seconda Università di Napoli, Agrisviluppo Azienda Speciale Camera di Commercio di Caserta, l’Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche Onlus, l’Associazione Pianeta Cultura, il Touring Club Italiano Aversa, il WWF Agro Aversano-Napoli nord e litorale Domizio, l’Associazione Spaghettitaliani, il Lions Club Aversa Città Normanna, l’Associazione Meduc, Italia Nostra. E’ inoltre prevista la presenza dei sindaci dell’Agro Aversano e di Caserta, Regione Campania, Provincia di Caserta, Unione Industriali Caserta, Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, Camera di Commercio di Caserta - sezione Turismo, Società Geografica Italiana, Corpo Forestale, ecc.
Programma del Convegno:
9:30 – Apertura Lavori
Introduzione del Dott. Nino Cannavale - Presidente Associazione Cuochi Normanni
Saluto della Dott.ssa Preziosa Diana - Preside I.P.S.S.A.R.T. R. Drengot di Aversa
Saluti delle Istituzioni presenti
10:30 – Interventi dei relatori
- Prof.ssa Simonetta Conti – Docente di Geografia Seconda Università di Napoli: Terra di Lavoro nel tempo e nello spazio
- Dott. Giuseppe Falco – Presidente Agrisviluppo, azienda speciale Camera di Commercio di Caserta: I prodotti tipici di Terra di Lavoro: caratteristiche e peculiarità
- Dott. Sergio D’Ottone – Console per Aversa del Touring Club Italiano: I prodotti tipici quali elementi di attrazione turistica del territorio
- Dott. Alessandro Gatto, biologo e referente WWF Agro aversano-Napoli nord e litorale Domizio: La tutela della biodiversità agroalimentare dell’agro aversano.
- Prof.ssa Giovanna Campaniello - I.P.S.S.A.R.T. R. Drengot di Aversa: Il coordinamento tra Istituzioni, associazioni e aziende per orientare la formazione dei giovani al fine di valorizzare le tipicità locali
- Dott. Alessandro Manna, Presidente Associazione per i Siti Reali e le Residenze Borboniche Onlus: Carditello, metafora della decadenza, opportunità per il territorio
- Dott. Paolo Mandato, Presidente Associazione Pianeta Cultura: Reali Cacce in Terra di Lavoro
Modera il Dott. Filippo Mincione, consulente aziendale per l’internazionalizzazione e la promozione di prodotti tipici campani all’estero
12:00 – Tavola Rotonda: Strategie di Promozione delle tipicità di Terra di Lavoro
Durante la tavola rotonda saranno presentati un Evento aperto al pubblico da realizzare nella Reggia di Carditello (a cura dei promotori del Convegno) ed il Progetto per la creazione dell'Osservatorio sul turismo ad Aversa (a cura del Touring Club Italiano di Aversa)
Modera Luigi Farina, presidente dell’Associazione Spaghettitaliani
13:00 – Pranzo di gala a base di prodotti tipici
Ogni portata sarà preceduta da una introduzione a cura dell’Associazione Cuochi Normanni che spiegheranno le origini storiche dei prodotti utilizzati e ringrazieranno l’azienda che lo ha offerto.
23:39
Scritto da : Francesco Autiero
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29/11/2009
Lettera aperta ai candidati a Sindaco di Lusciano
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Egregi Candidati,
l’Associazione di volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio”, da sempre attenta alle problematiche ambientali del comune di Lusciano, ha seguito con interesse i programmi elettorali relativi all’ambiente presentati nelle ultime settimane.
“A tal proposito, dopo la richiesta di un confronto pubblico su questi temi - dichiara Domenico Mottola, vice presidente dell’associazione ambientalista – richiesta respinta da uno dei quattro candidati, abbiamo preparato un documento in cui presentiamo delle proposte che, ci auguriamo, vengano prese in seria considerazione dall’amministrazione che guiderà Lusciano”.
Secondo Francesco Autiero ed Alessandro Gatto, rispettivamente presidente dell'associazione e responsabile del settore rifiuti del WWF Campania “nel corso degli ultimi anni è stata in parte compromessa la qualità della vita e della salute dei cittadini luscianesi. Noi crediamo che solo attraverso una seria programmazione di interventi si possa iniziare un processo rivolto al rispetto ed al recupero del territorio.
Come già avvenuto durante la gestione commissariale, il WWF sarà sempre disponibile, attraverso le proprie competenze ed i propri volontari, a collaborare con le istituzioni, chiunque sia il candidato vincitore”.
Di seguito le nostre proposte:
1) Potenziamento e miglioramento della raccolta differenziata “porta a porta” con l’introduzione della tariffa puntuale, calcolata su una base relativa alla sommatoria dei seguenti parametri: superficie dell’abitazione, numero dei componenti del nucleo familiare, dalla quale vengono sottratti i rifiuti conferiti attraverso i secchi della raccolta domiciliare, contrassegnati da codice a barre per l’identificazione della famiglia.
2) Realizzazione di nuove aree verdi in città che siano orientate verso la scelta di specie autoctone. Un albero in più, un prato in più, un’area verde in più in un ambiente urbano fa bene alla salute delle persone che vivono quel contesto, sia di passaggio, sia stabilmente. Basti pensare che un solo leccio (la caratteristica quercia sempreverde mediterranea) riesce a produrre una quantità di ossigeno in un giorno utile a soddisfare le esigenze di sana respirazione di ben otto esseri umani adulti e sottraendo, al contempo, sostanze dannose alla respirazione umana dall’atmosfera.
3) Miglioramento del sistema di trasporto urbano pubblico e “demotorizzazione ragionata” del 10% di strade e piazze, cioè creazione di aree pedonali o a traffico limitato ai residenti e mezzi di soccorso, realizzando, al contempo una serie di servizi integrativi e di supporto (aree di sosta, mezzi di trasporto pubblici, piste ciclabili, e così via) a tale provvedimento che non sia un mero divieto al transito ma che possa coniugare esigenze e richieste di tutti i fruitori della città.
4) Piano di regolamentazione delle acque pensato in funzione delle stagioni di maggiore caduta di acque meteoriche (piogge). In questo senso l’intero territorio comunale deve essere suddiviso in base alla permeabilità del suolo. L’obiettivo è di bilanciare la quantità di territorio a substrato permeabile e quella a substrato impermeabile. Potrebbe essere utile, ad esempio, pavimentare le aree di sosta ed altre aree pubbliche con le “mattonelle forate” che lascino crescere l’erba e che consentano la permeazione dell’acqua meteorica.
5) Realizzazione di un piano energetico che privilegi e diffonda le fonti energetiche alternative (solare fotovoltaico e solare termico). Potremmo suggerire, per l’illuminazione stradale ad esempio, l’istallazione di nuove luci “a led”, una tecnologia innovativa ed efficace sul fronte del risparmio energetico. Con le lampade a led, infatti, si può ottenere un risparmio di consumi energetici fino al 51% che corrisponde alla diminuzione di anidride carbonica, ad una maggiore durata delle lampade e a minori costi di manutenzione.
6) L’attuazione di un regolamento che prevede la prevenzione dell’inquinamento da onde elettromagnetiche e la riduzione dell’impatto ambientale valutando la localizzazione delle emittenti radio, di quelle televisive, degli impianti fissi per la telefonia mobile e delle linee ed impianti elettrici per il rispetto dei valori di cautela fissati nella normativa statale e per il perseguimento degli obiettivi di qualità.
7) Promozione delle colture agricole che prevedono l’abbandono o, almeno, una sostanziale diminuzione dell’uso di fitofarmaci di sintesi (agricoltura biologica e/o agricoltura a lotta integrata). Incentivi agli agricoltori che operano per il recupero del paesaggio agricolo, il cosiddetto “paesaggio rurale dell’agro aversano” che può essere quello del “vino asprinio” ad esempio.
8) L’avvio di progetti di bonifiche del territorio, anche attraverso l’adozione di tecniche agricole dedicate come ad esempio le colture “no-food”, che possono dare sia uno sviluppo agroeconomico che una parziale bonifica dei terreni inquinati grazie alle proprietà fitoestrattive degli inquinanti da parte di alcune specie vegetali.
In definitiva, il WWF chiede che la tutela dell’ambiente sia al centro delle responsabilità di chiunque governi e legiferi, garantendo la difesa di un bene di primaria ed insostituibile importanza.
Rassegna stampa:
12:13
Scritto da : Francesco Autiero
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24/11/2009
Recuperato un altro Gheppio
In data 23 Novembre 2009 il nostro attivista e vice presidente Mimmo Mottola ha recuperato un esemplare ferito di Gheppio (Falco tinnunculus) grazie alla segnalazione del giornalista Paolo Ventriglia de “Il Mattino”.
Il gheppio è stato trasportato presso l’Ospedale Frullone di Napoli dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
Numerose sono purtroppo le segnalazioni di questi importantissimi rapaci che riportano ferite causate, nella maggior parte dei casi, da colpi di armi da fuoco.
A tutti gli animali recuperati si cerca sempre di ridare la libertà in natura, ma bisogna considerare che ciò spesso è difficile e che, a causa delle lesioni riportate, per molti di loro si prefigura un futuro in gabbia a memoria dell’umana crudeltà e dell’arroganza dei bracconieri del nostro territorio.
13:17
Scritto da : Francesco Autiero
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22/11/2009
La storia di Francesco Autiero su RDS
La radio RDS-Radio Dimensione Suono racconterà dal 15 Novembre al 6 Dicembre ogni giorno 8 storie di uomini e donne WWF che lavorano per salvare l'ambiente e la natura. Un totale di 130 storie raccolte in Italia e nel mondo, per raccontare con gli occhi dei volontari WWF la bellezza e l'importanza del lavoro costante di tutela della biodiversità. Ecco la soria di Francesco Autiero:
Francesco è un ragazzo che vive nell’Agro Aversano, un territorio compreso tra le province di Napoli e Caserta; un luogo che Roberto Saviano nel suo libro Gomorra ha definito “La Terra dei Fuochi”. Lì tutti i giorni, ed a tutte le ore, si bruciano nelle campagne delle città rifiuti speciali e pericolosi.
Lì non c’è rispetto per nulla, ad ogni angolo di periferia, ad ogni piazzola di sosta sulle autostrade, ci sono micro-discariche abusive con lastre di amianto, pneumatici, frigoriferi e tanto altro. Lì c’è una percentuale di incremento di tumori che ha allarmato persino l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Francesco ha 27 anni, è socio WWF dal 2005. Ha iniziato la sua esperienza e formazione nella meravigliosa Oasi WWF “Bosco di San Silvestro” a Caserta. Nel 2008 è diventato presidente dell’Associazione di volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio”, che da più di vent’anni lotta contro le ecomafie, cercando di diffondere una nuova cultura verso l’ambiente.
Francesco si occupa anche di educazione ambientale, ogni anno elabora progetti che presenta in scuole di diverso ordine e grado. Nel mese di giugno 2009, durante una manifestazione di chiusura di un progetto denominato “Riciclo e Riuso”, Francesco fu avvicinato da un gruppetto di mamme agguerrite: “da quando è iniziato il progetto col WWF, hanno detto, i nostri figli a casa non ci “danno più pace”. Ci controllano, ci richiamano nel momento in cui non facciamo la raccolta differenziata, ci rimproverano se sbagliamo contenitore, ci spiegano che è importante riciclare perché con venti bottiglie di plastica si può fare un maglioncino in pile…insomma ci stressano!”
Francesco sorrise di gioia quando ascoltò quelle parole. Sentì che qualcosa stava iniziando a cambiare, proprio lo avvertiva il cambiamento. Tutto il lavoro svolto durante le ore di lezione, tutta la passione, la speranza di dare alla futura generazione nuove ideologie e nuovi modi di pensare, si stava realizzando.
Chissà che un domani, pensò, la Campania - Regione martoriata dall’emergenza rifiuti - non riesca a risollevarsi, non riesca a diventare, grazie a questi bambini, una Regione di eccellenza per la raccolta differenziata.
16:00
Scritto da : Francesco Autiero
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18/11/2009
Recupero Gheppio
In data 16 Novembre la nostra attivista Anna Maria De Rosa ha recuperato e trasportato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus) presso l’Ospedale Veterinario “Frullone” di Napoli. Il falchetto, a cui è stato dato il nome di “Pina”, è stato trovato a Grazzanise (CE): presentava una frattura alle ali che gli impediva di volare.
Adesso verrà sottoposto alle cure dei veterinari dell’Ospedale Frullone, che, lo ricordiamo, si tratta di un centro veterinario dell’ASL NA1 dove vengono gratuitamente curati gli animali feriti, sia domestici che selvatici. Il centro si trova in via Toscanella (Zona Ospedaliera), tel: 0812549596.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.
00:05
Scritto da : Francesco Autiero
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15/11/2009
Osservazioni al PUC di Aversa
SUGGERIMENTI DI “ECOLOGIA URBANA APPLICATA” AD AVERSA
L’urbanistica, in quanto “arte di organizzare e gestire gli agglomerati urbani”, deve contemperare nello spazio (ambiente) desideri, esigenze e diritti dei cittadini.
Cittadini che, tuttavia, possono, come singoli o in forma organizzata, esprimere anche desideri illegittimi, ad esempio appropriarsi di spazi destinati ad uso pubblico o praticando l’abuso edilizio. L’urbanistica, rispettosa dell’ambiente e dei diritti dei cittadini, deve necessariamente discernere tra richieste legittime e richieste illegittime.
In questo senso messaggi del genere costituiscono delle linee guida chiare per l’Amministrazione che non ricerca semplicemente la mediazione degli interessi ma che sia anche attenta al risultato delle mediazioni, ovvero alla qualità ambientale e civica che ne risulta.
Il passaggio fondamentale del miglioramento e protezione dell’ambiente urbano, non è una novità, lo si attua con strumenti urbanistici di pianificazione territoriale, prima era denominato Piano Regolatore Generale (P.R.G.), ora Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.). Per quanto attiene ai suggerimenti a questo strumento generale si chiede una maggiore attenzione a quelle che sono le esigenze ambientali di miglioramento della qualità della vita nell’ambito “dell’ecosistema urbano”. In primo luogo si chiede che la pianificazione territoriale ed urbanistica tenga conto non solo della città come agglomerato di edifici pubblici e privati, abitazioni, costruzioni industriali e produttive, strade, aree di sosta, piazze ed aree verdi agricole sparse qua e la ma si guardi alla città come ecosistema. Così come le Scienze ci insegnano l’ecosistema è un insieme di esseri viventi (non solo l’essere umano) che vivono ed interagiscono tra loro e con l’ambiente fisico (aria, acqua, suolo, edifici, strade e così via), seguendo delle specifiche relazioni biologiche, chimiche e fisiche.
Vediamo qui di seguito alcuni dei suggerimenti pratici che potrebbero essere utili allo sviluppo di una politica di “ecologia urbana applicata” ad Aversa.
1. Obiettivo di “demotorizzazione ragionata” del 10% di strade e piazze di Aversa (cioè creazione di aree pedonali o a traffico limitato ai residenti e mezzi di soccorso, realizzando, al contempo una serie di servizi integrativi e di supporto (aree di sosta, mezzi di trasporto pubblici, piste ciclabili, e così via) a tale provvedimento che non sia un mero divieto al transito ma che possa coniugare esigenze e richieste di tutti i fruitori della città).
2. Più aree verdi ed alberi in città che siano orientate alla scelta delle specie autoctone. Questo punto potrebbe sembrare per molti professionisti del settore e per molti cittadini al massimo come elemento decorativo e di miglioramento estetico del paesaggio urbano. Ma questo è l’ultimo degli elementi di valutazione dell’importanza del verde in una città. In primo luogo si deve entrare nell’ottica che un albero in più, un prato in più, un’area verde in più in un ambiente urbano fa bene alla salute delle persone che vivono quel contesto, sia di passaggio, sia stabilmente. Basti pensare che un solo leccio (la caratteristica quercia sempreverde mediterranea) riesce a produrre una quantità di ossigeno, nell’arco del periodo di luce di una giornata (cioè durante il periodo fotosintetico), utile a soddisfare le esigenze di sana respirazione di ben otto esseri umani adulti. Lo stesso numero di alberi riescono ad assorbire una quantità di inquinamento atmosferico elevatissima, sottraendo sostanze dannose alla respirazione umana dall’atmosfera. L’elenco dei benefici degli alberi e del verde è davvero enorme e per brevità lo omettiamo in questa sede ma basti pensare, ancora, alla regolazione del microclima offerto dal mondo vegetale, del ciclo delle acque e così via, si intende subito che il valore dell’incremento delle aree verdi è di vitale importanza per una città.
3. Piano di regolamentazione delle acque. Questo piano deve essere pensato in funzione delle stagioni di maggiore caduta di acque meteoriche (piogge). Un approccio culturale sulla regolamentazione delle acque deve essere sempre presente nelle scelte e nella pianificazione urbanistica che tenga conto del rispetto dell’ambiente. In questo senso l’intero territorio comunale deve essere suddiviso in base alla permeabilità del suolo. L’obiettivo è di bilanciare la quantità di territorio a substrato permeabile (suolo agricolo, suolo di aree verdi, suolo adibito ad attività sportive all’aperto e così via) e quella a substrato impermeabile (suolo coperto da edifici, piazze, parcheggi, strade e così via). Potrebbe essere utile, ad esempio, pavimentare le aree di sosta ed altre aree pubbliche con le “mattonelle forate” che lascino crescere l’erba e che consentano la permeazione dell’acqua meteorica.
4. Piani di recupero del centro storico. Il piano di recupero del centro storico nasce con la legge 457/1978, come espressione di una elevata sensibilità verso il patrimonio architettonico dei centri storici alla cui bellezza ed armonia facevano riscontro periferie sempre più anonime e sempre meno vivibili. Il recupero del centro storico deve essere visto, sul serio, come portatore di benefici sociali in termini di incremento della qualità della vita e di rinascita ambientale che sia rispettosa delle particolarità urbanistiche, architettoniche e paesaggistiche tipiche di un luogo. In questo senso al recupero del centro storico, in timida fase di attuazione da parte delle istituzioni (Comune, Chiesa, ecc.), deve essere sostenuta anche quella realizzata da soggetti privati.
5. Sistema di trasporto urbano pubblico. Questo punto rientra nel discorso del Piano Urbano del traffico (P.U.T.). Sembra davvero indispensabile implementare e capillarizzare un sistema efficiente di trasporto pubblico teso a disincentivare l’uso del mezzo privato. E’ ovvio che se il cittadino trovi più conveniente spostarsi con il mezzo pubblico o, meglio ancora, con la bicicletta all’interno del tessuto urbano, si ottengono forti ripercussioni positive sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, dell’inquinamento acustico e della congestione del traffico veicolare. In questo senso è indispensabile pensare ad una rete di piste ciclabili e un sistema integrato bici-treno, bici-autobus e bici-metro.
6. Piano energetico comunale che privilegi e diffonda le fonti energetiche alternative (solare fotovoltaico e solare termico). Potremmo suggerire, per l’illuminazione stradale, l’istallazione di nuove luci “a led”, una tecnologia innovativa ed efficace sul fronte del risparmio energetico. Con le lampade a led, infatti, si può ottenere un risparmio di consumi energetici fino al 51% che corrisponde alla diminuzione di anidride carbonica, ad una maggiore durata delle lampade e a minori costi di manutenzione.
12:42
Scritto da : Francesco Autiero
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10/11/2009
Rassegna stampa "Amianto a San Marcellino"
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10 Novembre 2009 - da "il Corriere di Caserta"
Il WWF fotografa la situazione di pericolo presente sulla strada di collegamento con Casapesenna. Allarme amianto nell’ex via Vianina
San Marcellino (cs) – Dopo le segnalazioni dei consiglieri di opposizione con a capa Francesco D’Angiolella, adesso arriva il WWF a “denunciare uno stato di inquinamento eccezionale di tutto il territorio dell'agro aversano, che va da Villa Literno ad Orta di Atella, includendo anche il territorio di Giugliano e dell'area a nord di Napoli, perchè l'inquinamento non ha confini geografici.
In tutti questi comuni - commenta Alessandro Gatto, referente del settore rifiuti ed inquinamento del WWF Campania - si pratica smaltimento abusivo di rifiuti solidi urbani ordinari e rifiuti speciali e pericolosi, molto spesso attraverso incenerimento degli stessi in aperta campagna. Ultima zona di nuovo inquinata anche da tantissime lastre in eternit (il pericolosissimo e cancerogeno amianto) è a confine tra i comuni di S. Marcellino e Casapesenna”.
L’ex via Vianina ritorna agli onori della ribalta e sempre per lo stesso motivo. “Anche se i comuni di tanto in tanto provano a bonificare o a chiedere la bonifica dei siti inquinati, a causa di mancanza di controllo capillare del territorio, le microdiscariche abusive si riformano dopo poco tempo.
Si chiede fortemente - dichiara Francesco Autiero, Presidente del WWF Agro aversano-Napoli nord e Litorale Domizio - un impegno politico concreto e tangibile di tutti i Sindaci dei comuni dell'agro aversano affinché si proceda sull'implementazione dei controlli ambientali da parte delle forze dell'ordine e di pubblica sicurezza: perché stiamo parlando di pubblica sicurezza”.
E in effetti il sindaco Pasquale Carbone ha richiesto la bonifica della zona e l’ha ottenuta, ma solo in parte. “Quelle lastre – afferma il sindaco – sono lì dal dicembre del 2008, sono i residui di un lavoro fatto dalla presidenza del Consiglio che non ha più provveduto a ripulire l’aria. Abbiamo già presentato un piano all’Asl e attendiamo l’ok per lo smaltimento che faremo a nostre spese”.
13:24
Scritto da : Francesco Autiero
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08/11/2009
Troppe discariche abusive nell'agro aversano
IL WWF RICHIEDE UN NUOVO FORTE IMPEGNO AI SINDACI PER I CONTROLLI AMBIENTALI.
Il WWF è costretto a ritornare ancora a denunciare uno stato di INQUINAMENTO ECCEZIONALE di tutto il territorio dell'agro aversano, che va da Villa Literno ad Orta di Atella, includendo anche il territorio di Giugliano e dell'area a nord di Napoli, perchè l'inquinamento non ha confini geografici.
In tutti questi comuni - commenta Alessandro Gatto, referente del settore rifiuti ed inquinamento del WWF Campania - si pratica smaltimento abusivo di rifiuti solidi urbani ordinari e rifiuti speciali e pericolosi, molto spesso attraverso incenerimento degli stessi in aperta campagna. Ultima zona di nuovo inquinata anche da tantissime lastre in eternit (il pericolosissimo e cancerogeno amianto) è a confine tra i comuni di S. Marcellino e Casapesenna. Ma questo è solo un esempio, perchè queste discariche abusive sono tantissime e sparse un po' ovunque nelle periferie e nelle campagne dell'agro aversano.
Anche se i comuni di tanto in tanto provano a bonificare o a chiedere la bonifica dei siti inquinati, a causa di mancanza di controllo capillare del territorio, le microdiscariche abusive si riformano dopo poco tempo.
Si chiede fortemente - dichiara Francesco Autiero, Presidente del WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio - un impegno politico concreto e tangibile di tutti i Sindaci dei comuni dell'agro aversano affinchè si proceda sull'implementazione dei controlli ambientali da parte delle forze dell'ordine e di pubblica sicurezza: PERCHE' STIAMO PARLANDO PROPRIO DI PUBBLICA SICUREZZA!
Non dimentichiamo mai che la salvaguardia dell'ambiente significa salvaguardia della salute pubblica.
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Discarica abusiva di amianto tra San Marcellino e Casapesenna:
12:13
Scritto da : Francesco Autiero
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06/11/2009
Il WWF interroga i candidati a Sindaco di Lusciano
Da il Corriere di Caserta (06/11/2009). Di Umberto Rennella
Differenziata e rifiuti in strada. Resta alta l’attenzione per l’emergenza rifiuti che ha visto nei mesi scorsi i momenti più critici. A tenere banco nell’ultimo periodo soprattutto i rifiuti solidi urbani.
Per questi la commissione straordinaria ha predisposto un sito di raccolta nello spiazzale antistante lo stadio comunale. Una decisione che non ha convinto tutti, portando anche a diverse proteste da parte di rappresentanti politici e cittadini residenti in tale zona.
Tra le proteste dei vari residenti, il fatto che “ci sono i soliti incivili che vedono i cassoni e lasciano ogni tipo di spazzatura”.
Della raccolta dei rifiuti, in particolare della raccolta differenziata, si era anche occupato il “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio”, che aveva più volte chiesto all’amministrazione “di migliorare i servizi e di potenziare il sistema di raccolta differenziata, ricordando che il WWF mette gratuitamente a disposizione le proprie competenze ed i propri volontari al fine di migliorare la vita dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono.”
Un aiuto già offerto al comune dal WWF che aveva proposto l’affiancamento alle forze armate locali da parte del nucleo di guardie ambientali volontarie per il controllo del territorio contro lo sversamento dei rifiuti.
Ora l’associazione, che fa capo a 32 comuni, per bocca del proprio vice presidente, il luscianese Domenico Mottola, irrompe anche nella campagna elettorale luscianese invitando i diversi candidati a tenere alta l’attenzione sui temi dell’ambiente.
L’associazione sta, infatti, premendo per un confronto pubblico durante il quale i vari candidati possano illustrare le loro idee in merito ai temi ambientali. “Abbiamo fatto un sondaggio tra i vari candidati per valutare le loro disponibilità ad un confronto pubblico per vedere i loto programmi sull’ambiente”.
Un’idea che pare abbia gia avuto il placet di tre candidati su quattro. “Tre candidai hanno sposato l’idea, uno per il momento no” – dice Mottola. “Per chiunque vincerà – ha concluso il vice presidente - il WWF è disponibile per qualsiasi tipo di collaborazione, mettendo a disposizione il proprio nome e le proprie competenze. Continuiamo insomma il discorso fatto con la commissione”.
21:00
Scritto da : Francesco Autiero
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26/10/2009
Convegno "Sicurezza sul lavoro" a Napoli
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Il WWF è stato invitato al convegno “Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro” che si sta svolgendo a Napoli presso il Centro Congressi dell’Ateneo Federico II (Via Partenope 36).
Francesco Autiero, presidente dell’Associazione “WWF Agro Aversano-Napoli nord e litorale Domizio” terrà, mercoledì 28, una relazione dal titolo “Inquinamento indoor e progetto DeTox”.
Clicca qui per leggere la relazione.
19:49
Scritto da : Francesco Autiero
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22/10/2009
Recupero Cornacchia grigia
In data odierna è stato recuperato a Villa Literno (CE) un esemplare ferito di Cornacchia grigia (Corvus corone) grazie alla segnalazione del dott. Tammaro Diana.
Le operazioni di recupero sono state effettuate da Alessandro Gatto che si è anche occupato del trasferimento presso l'Ospedale Frullone di Napoli, dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
La Cornacchia grigia è diffusa in Europa orientale e in tutta la Penisola italiana. E’
facilmente riconoscibile grazie al piumaggio grigio cenere del corpo che contrasta con il nero delle ali, della coda e della testa (compreso un bavaglino più o meno esteso dalla gola al petto).
E’ di grosse dimensioni (lunghezza: 44-51 cm, apertura alare: 84-100 cm), con becco possente; molto aggressiva nei confronti dei rapaci, la si vede spesso disturbare tenacemente poiane e nibbi, singolarmente o in gruppo (si muove in coppie o in gruppi di qualche decina di individui, mentre nei dormitori invernali forma assembramenti di centinaia di soggetti).
La Cornacchia è un uccello tipicamente onnivoro, che talvolta manifesta abitudini necrofaghe (si nutre di carcasse) ed è, come altri Corvidi, frequentatrice delle discariche di rifiuti. E’ adattata a un gran numero di ambienti, dalla montagna alla pianura, dalle zone fittamente boscate alle più aperte aree agricole; frequente anche in bacini fluviali con agricoltura diversificata. Di recente tende a colonizzare parchi e viali alberati urbani e suburbani.
22:16
Scritto da : Francesco Autiero
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21/10/2009
Manifestazione su "navi dei veleni" ad Amantea
Sabato 24 ottobre, una delegazione del “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” parteciperà ad Amantea (CS) ad una grande manifestazione organizzata per protestare contro l'affondamento di “navi dei veleni” nel Mar Tirreno e per chiedere la tempestiva bonifica sia del relitto di Cetraro, che della valle del Fiume Oliva.
Visto lo scarso interesse del Governo a risolvere i disastri ambientali in Calabria (Crotone, Praia a Mare, Cetraro, fiume Oliva, sibaritide), il WWF, insieme a numerose altre associazioni, chiamerà tutti gli italiani, e soprattutto i cittadini calabresi, a scendere in Piazza per la manifestazione nazionale “Basta veleni, riprendiamoci la vita, vogliamo una Calabria Pulita”.
La manifestazione è organizzata dal comitato "Natale De Grazia", il valoroso Capitano della Guardia Costiera di Reggio che indagava sulla sparizione di navi nei mari calabresi e deceduto in circostanze misteriose.
Clicca qui per la locandina.
23:06
Scritto da : Francesco Autiero
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16/10/2009
Recupero Barbagianni
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Nei giorni scorsi ci è stato consegnato un bellissimo esemplare di barbagianni (Tyto alba), un rapace notturno recuperato a Sant’Angelo in Formis (CE).
In seguito a visita veterinaria effettuata dal dott. Troisi Sabatino, esperto di rapaci, non è emersa la presenza né di fratture né di colpi d’arma da fuoco: fortunatamente l’animale è soltanto molto denutrito, probabilmente ha urtato contro un camion o un auto in transito e ciò gli ha causato uno stato di stress.
Nei prossimi giorni verrà trasferito presso il centro recupero rapaci di Montella (AV) dove verrà riabilitato e, speriamo, liberato al più presto.
Il barbagianni è un uccello che può raggiungere una lunghezza compresa tra i 34 ed i 40 cm ed un'apertura alare di quasi un metro. E' caratterizzato da un disco facciale a forma di cuore che utilizza come un grande “padiglione”, gli serve, infatti, per indirizzare le onde sonore verso i canali auricolari, riuscendo a percepire anche lievi rumori delle prede che si muovono nell’erba.
Le parti superiori del corpo sono di colore dorato, mentre quelle inferiori sono di colore bianco. Di colore bianco è anche il grande disco facciale cuoriforme, mentre gli occhi sono neri ed il becco bianco.
Diffuso quasi in tutto il mondo, il barbagianni tende a vivere negli anfratti rocciosi o nelle crepe degli edifici (specialmente quelli abbandonati), nelle soffitte o tra le travi degli antichi casolari.
Di notte percorre le campagne con un volo ondulato e leggero, quasi radente al suolo. Si ciba principalmente di topi, ratti, talpe e di grossi insetti svolgendo un importantissimo ruolo ecologico (un esemplare adulto mangia approssimativamente 3 topi al giorno). Deglutisce la preda intera: le ossa e le altre parti indigeribili vengono rigurgitate sotto forma di piccoli ammassi sferoidali dette borre.
Il barbagianni è tutelato dalla legge, ma purtroppo, in alcune località, la sua comparsa sui tetti delle case è interpretata come indice di sventura e di morte, scatenando nella popolazione vere e proprie battute di caccia che coinvolgono anche molti altri rapaci notturni.
22:21
Scritto da : Francesco Autiero
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15/10/2009
Aversa: degrado area ex Maddalena
Da Il Mattino, 14/10/2009 (di Antonio Marfuggi)
Potrebbe essere il secondo polmone verde a disposizione della città, che di spazi pubblici ne avrebbe davvero bisogno. Ma come spesso accade ad Aversa, dove due strutture ricettive pronte da tempo restano chiuse per la ritardata approvazione del regolamento di gestione degli standard e dove il parco Pozzi continua a essere preda di degrado e vandalismo, anche l’immensa area verde che fa da cornice ai padiglioni, che un tempo ospitavano l’ex ospedale psichiatrico Maddalena, versa in condizioni di assoluto degrado. Spazi verdi incolti, manto stradale dissestato, la struttura che ospita il Sert cadente, una chiesa chiusa da tempo immemore e preda del degrado. La struttura appartiene all’ex Asl Ce2 e, finora, ogni ipotesi di riutilizzo è durata il tempo d’un dibattito sulla stampa.
Ma oggi il Wwf torna a far sentire la propria voce proponendo nuove soluzioni per il recupero dell’area verde dell’ex ospedale psichiatrico «Maddalena». «Il primo obiettivo - spiega Alessandro Gatto, responsabile locale dell’associazione ambientalista - è quello di difendere questo polmone verde e gli importantissimi esemplari botanici che si trovano al suo interno. Difendere un albero, significa preservare la nostra salute. Ma sia chiaro - premette - che la nostra associazione punta essenzialmente al recupero dello spazio verde, ed è pronta a fornire ogni genere di assistenza all’amministrazione comunale e all’Asl, senza alcun interesse che non sia quello puramente ambientalista: non vogliamo «cappelli» politici. Il «verde» non ha colorazione politica».
E allora per rilanciare il polmone verde che attraversa i Comuni di Aversa, Lusciano e Trentola Ducenta, Gatto propone «di piantare i pioppi bianchi, tipici della vegetazione dell’agro aversano, quasi scomparsa, creando dei veri e propri percorsi botanici che possano attirare visitatori e cittadini».
21:16
Scritto da : Francesco Autiero
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14/10/2009
Consegnati 775 kg di tappi di plastica
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In data 14 ottobre 209 si è ufficialmente conclusa la nostra raccolta di tappi di plastica iniziata nell’ottobre 2008. Durante quest’ultimo anno, infatti, abbiamo provveduto a raccogliere 775 kg di tappi che questa mattina abbiamo consegnato all’azienda di riciclaggio “Ecoplastica” di Castel San Giorgio (SA), la quale ha provveduto a rilasciarci un piccolo contributo economico che impegneremo nella realizzazione di progetti WWF a favore dell'ambiente.
Ringraziamo per il prezioso contributo di tappi la comunità della parrocchia "San Marcello" di Caturano, ed in particolare il parroco Don Mimì; gli alunni e le insegnanti del V Circolo Didattico “Karol Wojtyla” di Aversa; della Direzione Didattica “Don Milani” di Parete; della Scuola Media Statale “Matteo Basile” di Parete; del 73' Circolo Didattico di Bagnoli; della scuola "Don Diana" di Casal di Principe; dell'Istituto Tecnico Industriale Statale “A. Volta” di Aversa; i ragazzi della Pro Loco di Grumo Nevano ed ovviamente tutti gli attivisti e gli amici del WWF che settimana dopo settimana hanno pazientemente raccolto e consegnato decine di kg di tappi che adesso verranno riciclati in panchine, tavoli, sedie e cassette per la frutta.
13:52
Scritto da : Francesco Autiero
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12/10/2009
Il WWF rilancia la proposta del "NO FOOD"
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TERRENI INQUINATI TRA NAPOLI E CASERTA?
IL WWF RILANCIA LA PROPOSTA DELLA CONVERSIONE ALLE COLTIVAZIONI "NO FOOD".
Dopo la scoperta dei peschi sui terreni inquinati dai rifiuti tossici a Giugliano in Campania
cos'altro dobbiamo scoprire prima di correre davvero ai ripari???
E' assurdo che si continui a coltivare sui terreni inquinati dallo sversamento dei rifiuti pericolosi a Giugliano in Campania e nell'Agro Aversano - commenta Ornella Capezzuto, Presidente del WWF Campania -, ricchi di metalli pesanti, idrocarburi, diossine, furani e tante altre sostanze molto pericolose per la salute dell'essere umano e dell'ambiente.
Il WWF rilancia la proposta del NO FOOD!
In altre parole, per favorire anche un inizio di bonifica dei suoli inquinati, si potrebbero convertire le coltivazioni di questi territori, non più destinate all'alimentazione umana ma con destinazione diversa, garantendo, al contempo, lo sviluppo agricolo ed economico.
Tanto per fare qualche esempio: è ben noto alla comunità scientifica - aggiunge Alessandro Gatto, biologo e referente volontario del settore rifiuti del WWF - il meccanismo della FITOESTRAZIONE, attraverso l'utilizzo di specie botaniche adatte a questo scopo. L'elenco delle piante da utilizzare sarebbe davvero molto lungo, ci limitiamo, in questa sede, a citare l'impiego della colza per la produzione di biomasse o biodisel, dei girasole per lo stesso utilizzo, del mais per la produzione di plastica biodegradabile, di pioppi (il territorio è adattissimo per questa specie botanica) per l'utilizzo del legno in vari impieghi industriali e poi ancora il lino, la canapa, il cotone, il tabacco e così via dicendo. In questo modo si potrebbe riuscire ad ottenere un inizio di bonifica (l'estrazione completa di tutti gli inquinanti immessi nel territorio dell'aversano e del giuglianese sarà davvero difficile attuarla, ma in questo modo si potrebbe davvero fare due cose utili: continuità allo sviluppo agricolo e parziale bonifica a costi davvero contenuti).
Ovviamente tale proposta deve essere concretamente supportata dalle associazioni di categoria del mondo agricolo. In passato qualche sigla del mondo agricolo ha anche appoggiato l'idea e pare che qualche timido tentativo sperimentale di coltivazioni no food siano anche state effettuate. Ora si chiede che tutti i siti già caratterizzati come inquinati e quindi pericolosi per le coltivazioni destinate all'alimentazione umana vengano rapidamente convertiti in coltivazioni cosiddette "NO FOOD". Il tutto, ovviamente, sotto lo strettissimo controllo di organi statali che possano scongiurare speculazioni di ogni tipo e lasciando che siano interessati solo ed esclusivamente i territori realmente inquinati e già "caratterizzati" sotto il profilo tecnico-scientifico da avviare a bonifica.
Che dalle parole si passi ai fatti ed anche in fretta perchè sono passati troppi anni da quando si è scoperto il fenomeno dell'inquinamento da rifiuti tossici di questa particolare area della Campania e non si è mai attuato un serio e completo piano di bonifica del territorio.
20:06
Scritto da : Francesco Autiero
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08/10/2009
Denuncia per discarica abusiva a Sant'Antimo
Questa è una delle tante denunce che presentiamo agli organi competenti; vi invitiamo a segnalarci ed inviarci foto di altre discariche abusive presenti sul nostro territorio, l'indirizzo e-mail è wwfaversa@alice.it.
Al Signor Procuratore della Repubblica di Napoli
Al Signor Sindaco del Comune di Sant’Antimo (NA)
All'A.R.P.A. Campania
e per conoscenza
Al Comando Stazione Carabinieri di Sant’Antimo (NA)
Sant’Antimo, 8 Ottobre 2009
OGGETTO: denuncia di discarica abusiva.
I soci dell’Associazione ambientalista “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” segnalano agli organi in indirizzo quanto segue:
in via E. Ferrari, via 2 Novembre e via C. Colombo del Comune di Sant’Antimo (NA), sussistono discariche di rifiuti abbandonati, tra queste si rileva la presenza di Eternit, pneumatici ed ingombranti. [Si allegano foto]
Si segnala quanto sopra affinché ciascun organo in indirizzo possa compiere gli accertamenti a lui demandati istituzionalmente ai sensi della legge n. 22/97 e succ. mod., nonché delle leggi sanitarie al fine di disporre opportuni interventi di bonifica.
13:26
Scritto da : Francesco Autiero
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28/09/2009
Recupero fauna selvatica: poiana
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Recuperata dal WWF una poiana impallinata grazie alla segnalazione dei Vigili Urbani di Casal di Principe (CE).
Uno splendido esemplare adulto di poiana (rapace della famiglia delle aquile, ma di più modeste dimensioni) è stato recuperato oggi (28 settembre 2009) grazie all'intervento del maresciallo Luongo e di altri Vigili Urbani di Casal di Principe. Per questo si ringrazia la sensibilità dimostrata dagli agenti della polizia locale.
L'animale presentava evidenti colpi da arma da fuoco e i volontari del WWF locale, Francesco Autiero ed Alessandro Gatto, sperano che non si tratti di un problema che porterà l'animale in oggetto a non poter più volare, come spesso si verifica in questi casi.
Si spera che il rapace possa tornare in natura a svolgere il suo delicato ed importante ruolo ecologico, cioè divoratore di topi e serpenti. Altrimenti la poiana sarà tenuta in voliera per l'impossibilità a trovare il cibo autonomamente e sarà curata ed alimentata dai volontari del WWF.
E' il caso ricordare a tutti, in questa sede, che non è consentita la caccia a qualsiasi specie di rapace e quindi chi spara ad un animale del genere automaticamente diventa fuorilegge.
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Rassegna stampa:
19:03
Scritto da : Francesco Autiero
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17/09/2009
Recuperate 4 tartarughe
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La scorsa settimana abbiamo recuperato quattro tartarughe appartenenti al genere Trachemys, precisamente due Trachemys scripta scripta (tartaruga dalle orecchie gialle) e due Trachemys scripta elegans (tartaruga dalle guance rosse). Questi rettili si trovavano a Sant’Anastasia (NA), allevati in cattività da privati cittadini che hanno contattato noi perché non più in grado di ospitare gli animali e perché intenzionati a garantire loro una sistemazione migliore.
Le Trachemys, originarie dell’America settentrionale e dell’America centrale, sono state introdotte nel resto del continente americano, in Europa, Asia e Australia. I loro habitat preferiti sono i laghi, gli stagni e i fiumi dal corso d'acqua lento e fangoso. Sono onnivore e da adulte si cibano di piante acquatiche, di piccoli invertebrati e vertebrati. I giovani esemplari, invece, sono prevalentemente carnivori. La lunghezza del carapace va dai 13-15 cm per i maschi ai 25-28 cm per le femmine.
La Trachemys scripta elegans presenta delle macchie rosse sulle orecchie, mentre nella Trachemys scripta scripta le macchie sono gialle.
Dal 2001 è vietata l’importazione di queste tartarughe nei paesi dell'Unione Europea (gli esemplari importati prima dell’entrata in vigore della legge sono però di libera detenzione), questo non perchè siano in pericolo di estinzione, ma perché gli innumerevoli individui, che da anni vengono incoscientemente "liberati" nei fiumi e nei laghi da privati che non riescono più a tenerli, costituiscono una vera minaccia per la flora e la fauna locale, in particolare per gli anfibi e per la tartaruga palustre europea, Emys orbicularis. Questo fenomeno, già in atto da una decina di anni in molte regioni italiane, sembra sfuggire a qualsiasi tipo di controllo e potrebbe rivelarsi estremamente dannoso per la testuggine palustre, a causa dei possibili effetti derivanti dalla competizione con le specie americane.
Nei prossimi giorni le quattro tartarughe recuperate verranno trasferite presso il Turtle point di Bagnoli (NA).
Le 4 tartarughe recuperate sono state trasferite presso il Turtle Point di Bagnoli (NA), sezione distaccata dell'acquario di Napoli dedicata esclusivamente alla riabilitazione delle tartarughe marine; nella struttura, infatti, questi rettili tra...scorrono periodi di cura e convalescenza prima di essere rimessi in libertà. Prossimamente inizieremo una serie di collaborazioni con il centro per interventi di recupero o di sorveglianza delle future deposizioni di uova sul Litorale Domizio.
16/09/2009
Aversa: degrado nelle zone verdi
Da Il Mattino, 16/09/2009 (di Anna Sgueglia)
Le erbacce si sono trasformate in una siepe che oltrepassa il muro di cinta e al momento si tratta dell'unica macchia verde presente nello standard di via Luca Giordano, uno delle due nuove aree comunali dedicate al verde pubblico, pronte da un anno ma ancora chiuse. Gli alberi preesistenti furono abbattuti perché considerati «di poco conto» e si attende che siano rimpiazzati con altri esemplari che facciano da contorno al piccolo anfiteatro realizzato in tufo. Stesso scenario desolante, in via dell'Archeologia dove le erbacce hanno coperto le rampe d'accesso alla zona destinata al verde, rendendo impossibile anche avvicinarsi alla cancellata: piccoli parchi di quartiere, realizzati con fondi Urban per un investimento di 250 mila euro per ogni standard, che potrebbero essere un'importante punto di ritrovo specie per bambini e anziani che vivono in quartieri popolosi e affogati dal cemento. Chiusi, in attesa di trovare un gestore che possa curarne la chiusura e l'apertura.
È da quasi un anno che si procrastina infatti l'elaborazione di un regolamento che ora pare sia quasi completato. «Abbiamo quasi portato a termine il regolamento per la gestione delle due aree che, dopo il passaggio in commissione verde pubblico, premetterà di procedere al bando pubblico per la gestione dei due parchi» spiega l'assessore al Verde e vicesindaco, Nicola De Chiara. Il gestore potrà realizzare all'interno dei parchi un'area di ristoro, soluzione che si sta ipotizzando anche per il principale polmone verde cittadino, il Parco Pozzi, la cui estensione pone anche particolari problemi di sorveglianza. «Sarà necessario istituire un servizio di vigilanza coinvolgendo vigili urbani, protezione civile e anche gli avventori del parco, magari i più anziani che amano andare al Pozzi per giocare a bocce» continua De Chiara che parla esplicitamente di ronde del verde. Ma in primis bisognerà risolvere i problemi di sistemazione del verde interno, negli ultimi tempi balzato agli onori della cronaca più per potature selvagge e alberi tagliati, in buona compagnia con tante altre piante cittadine, che per il benessere che può garantire.
In materia dovrebbe essere ascoltata anche la Consulta dell'ambiente che dopo incontri ufficiosi prima dell'estate si avvia alla ufficializzazione. Per Alessandro Gatto e Francesco Autiero, responsabili locali del WWF, la soluzione migliore sarebbe da rinvenire nel recupero della flora primigenia dell'Agro aversano, troppo spesso trascurata a vantaggio di specie esotiche come eucalipti o magnolie o dei pini che danno problemi al manto stradale: «nella nostra zona con umidità pronunciata, gli alberi che rendono meglio sono quelli tipici del territorio: il leccio, l'olmo, il pioppo, la farnia. Abbiamo presentato anche la proposta di un sentiero culturale del verde che valorizzi le specie tipiche». Soluzioni che saranno vagliate insieme a quelle di un vecchio concorso di idee per la riqualificazione del parco cittadino, secondo step successivo alla conclusione dei lavori riguardanti l'area esterna che, dopo lungaggini e ritardi, dovrebbero essere consegnati al massimo per il prossimo mese, quando sarà completata anche la piantumazione delle nuove aiuole esterne.
23:16
Scritto da : Francesco Autiero
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14/09/2009
Manifestazione: stop ai roghi
Sabato 19 Settembre parteciperemo anche noi all’evento pubblico “Nudi per la Terra dei Fuochi”, organizzato dai ragazzi dell’associazione “La Terra dei Fuochi”. La manifestazione, che si terrà a Napoli, in via Duomo, alle 10:30, prevede un’azione di volantinaggio con performance artistica (body paint rosso sangue e lutto nero al braccio) per sensibilizzare la cittadinanza riguardo all’annosa questione degli incendi dolosi di rifiuti speciali.
I roghi per lo smaltimento ed il recupero illegale di alcuni tipi di materiali pericolosi, tossici e nocivi, sistematici e quotidiani, vengono praticati sia nelle periferie cittadine, sia in tutto l’hinterland napoletano e casertano. I cittadini e i media sono invitati per informare, sensibilizzare e manifestare il proprio dissenso verso questo fenomeno criminale. Da tempo si chiede alle Istituzioni competenti di agire nel merito in modo urgente e concreto, ciononostante nulla è cambiato. Ogni giorno migliaia di famiglie subiscono direttamente gravi disagi e respirano esalazioni tossiche che compromettono la propria salute. Anche chi vive lontano dai roghi rischia indirettamente per le conseguenze e le ricadute di tali azioni criminali sull’ambiente e la catena alimentare.
Diciamo basta e rompiamo il muro d’ignoranza, omertà e indifferenza. Questi roghi sono tossici e danneggiano gravemente la salute di tutta la popolazione, mettendo a rischio anche l’intero indotto agro-alimentare che interessa l’Italia e l'Europa intera.
Unisciti a noi e passa parola, la manifestazione è l'occasione giusta per mettere finalmente a "nudo" l'annosa questione!
STOP ai ROGHI!
18:59
Scritto da : Francesco Autiero
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10/09/2009
Petizione popolare
Vi invitiamo a firmare e a diffondere la petizione popolare promossa dalle Associazioni della federazione “Assocampaniafelix” a sostegno della tutela della salute pubblica dei cittadini delle Province di Napoli e Caserta.
Una volta raccolte le firme contattateci in modo da provvedere al ritiro.
Clicca qui per scaricare la petizione.
18:06
Scritto da : Francesco Autiero
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04/09/2009
Manifestazione a Gricignano di Aversa
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Sabato 12 settembre saremo impegnati con l’Associazione “Cam Urrà” a Gricignano di Aversa (CE) nell’ambito della manifestazione “Il cinema al Centro”, che prevede una serie di proiezioni di film che riguardano il tema della non-violenza e dell’ambiente.
Il giorno 12 in particolare, Gricignano sarà tappa della “Carovana per l’ambiente” promossa dal CORERI (Coordinamento Regionale Rifiuti) e alla proiezione del film “Una montagna di balle” ci sarà anche Padre Alex Zanotelli.
Presso il nostro stand (presente dalle ore 18:00) ci occuperemo di sensibilizzazione alla raccolta differenziata e calcolo dell’impronta ecologica.
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Il video dell'intervento di Francesco Autiero dopo la proiezione del film "Una montagna di balle"
18:55
Scritto da : Francesco Autiero
in Stand in Piazza | Link permanente | Commenti (0)
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