04/07/2008
Il WWF sulla scelta di Agnano
Pubblichiamo la dichiarazione di Ornella Capezzuto, responsabile regionale WWF, rilasciata al Corriere del Mezzogiorno.
NAPOLI — «Una scelta sbagliata». Ornella Capezzuto, responsabile regionale del WWF, boccia la decisione del sindaco Iervolino di mettere a disposizione di Bertolaso l'ex area Nato di Agnano, per il “termovalorizzatore”. «Lì vicino, a poche centinaia di metri in linea d'aria — ricorda — c'è l'oasi del WWF degli Astroni, ricca di biodiversità». Più in generale, contesta la scelta di realizzare 4 inceneritori in Campania, da parte del governo. Argomenta: «La parte umida del rifiuto è il 40% del totale. Riciclabile, se ci fossero la differenziata porta a porta e il compostaggio.
Un altro 40 % è vetro, carta, plastica, alluminio. Anch'esso riciclabile, se fossero attuati programmi di raccolta differenziata. Resterebbe un 20% da mandare in discarica o da smaltire tramite incenerimento o trattamento meccanico biologico. La svolta è nella corretta gestione di quell'ottanta per cento». Conclude: «Tanti “termovalorizzatori” gioveranno solo a chi, bruciando rifiuti, si arricchirà col contributo pubblico del Cip6, come se fossero impianti di energie rinnovabili».
Approfondisci: cos'è il Cip6.doc
11:55
Scritto da: Francesco Autiero
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| Tag: cip6, termovalorizzatore, inceneritore, agnano, oasi astroni, ecoballe, tmb | OKNOtizie |
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Commenti
Il punto è proprio quello alla fine dell'articolo, bisognerebbe abolire il Cip 6, con il cavolo farebbero i cosidetti termovalorizzatori, non converrebbe più a nessuno. Ci vorrebbe qualche decretino sulla differenziata, qualcosa che facesse guadagnare milioni di euro, vorrei vedere poi quanta raccolta differenziata si farebbe in Campania, sarebbero capaci di acquistarla dalla Germania oppure di differenziare quella depositata negli stoccaggi!!! "I soldi fanno venire la vista ai cecati"!!!!
Lello
Scritto da: Lello | 05/07/2008
Rispondi a questo commentoRifiuti, commissione esperti boccia l’inceneritore di Agnano.
NAPOLI - I tecnici incaricati di valutare l'idoneità di Agnano a ospitare l’inceneritore, come indicato nelle settimane scorse dal Comune di Napoli, hanno bocciato la proposta, non tanto per i rischi sismici dell'area ma perché sarebbe troppo complicato eliminare le emissioni nocive prodotte dall'impianto.
Lo dice un comunicato diffuso oggi dalla Protezione civile.
"Grazie alla nuova normativa tecnica per le costruzioni in aree a rischio sismico previste da una specifica ordinanza di protezione civile, la Commissione ha valutato che la pericolosità sismica dell'area, nonché i rischi relativi egli effetti di deformazione connessi al bradisismo, non costituirebbero un ostacolo alla realizzazione dell'impianto" , dice la nota, che riassume il parere della commissione per la valutazione dell'idoneità dell'impianto napoletano, istituita dal sottosegretario Guido Bertolaso.
"La valutazione della collocazione dell'impianto in una zona complessa dal punto di vista della configurazione orografica e della direzione dei venti che interessano la zona ha, invece, evidenziato il rischio di “confinamento” delle emissioni dell'impianto che non si verificherebbero nel caso di una zona pianeggiante e meglio areata", aggiunge la nota.
Secondo i tecnici, quindi, le emissioni ristagnerebbero nella zona, ed eventuali soluzioni tecniche, come la costruzione di un "camino" di oltre 200 metri di altezza, "anche tralasciando le complicazioni di natura paesaggistica, amplificherebbero i problemi sismici, di deformazione del suolo e di gestione complessiva dell'impianto" .
Per questo, dice la nota, "l'impatto del termovalorizzatore nel sito indicato, in relazione alle caratteristiche morfologiche dell'area sotto il profilo della dispersione delle emissioni e del rischio industriale, ha indotto la Commissione ad esprimere, in modo unanime, parere non favorevole alla realizzazione dell'impianto di nell'area di Agnano".
Ora dunque il Comune di Napoli dovrà indicare un nuovo sito per costruire l'impianto - il quarto della Campania, come stabilito dal decreto sull'emergenza rifiuti varato dal governo a maggio - anche se la nota spiega che Bertolaso "ha confermato la disponibilità ad esaminare congiuntamente le possibili alternative per l'individuazione dell'area dove dovrà essere realizzato l’inceneritore" .
Scritto da: Francesco Autiero | 11/07/2008
Rispondi a questo commentoMa queste sono le motivazioni ufficiali, ad Agnano c'era sicuramente qualche politico che aveva i suoi interessi, sui Blog si parla come prossima sede opportuna l'area tra Secondigliano-Chiaiano, ci sono alcuni spazi verdi con capannoni dismessi, rimane il fatto che è impossibile costruirlo nella zona di Napoli, non c'è spazio di continuità, il territorio è densamente popolato.
Lello
Scritto da: Lello | 11/07/2008
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