30/10/2008
Progetto "Scuole Aperte" a Parete
Il 31 Ottobre inizierà per la nostra sezione WWF il progetto Scuole Aperte A.s. 2008/2009 - modulo "Natura e Ambiente" - presso la Direzione Didattica "Don Milani" di Parete (Via Forno). Gli incontri si svolgeranno dalle 17:00 alle 20:00 e rispetteranno il seguente calendario:
- 31 Ottobre;
- 3-10-17-24 Novembre;
- 1-15 Dicembre;
- 12-19-26 Gennaio.
Durante gli interventi, che avranno come destinatari giovani ed adulti del territorio, verranno approfondite attraverso lezioni teoriche ed attività di laboratorio, tematiche relative all'ambiente, alla natura, al risparmio energetico e allo smatlimento dei rifiuti; pertanto suggerisco agli attivisti interessati alla formazione di seguire questi incontri.
Il WWF accompagna gli studenti, fin dalla scuola d’infanzia, alla scoperta dell’ambiente. Sono loro
la speranza di un futuro migliore: solo educandoli al rispetto della natura e alla sostenibilità ambientale possiamo dare una speranza alla vita del nostro Pianeta. Il WWF elabora ogni anno programmi e percorsi di educazione ambientale per sviluppare nelle giovani generazioni una coscienza più vicina all’ambiente e al loro territorio. Sono progetti che stimolano nei ragazzi l’osservazione del mondo che li circonda, partendo dalle loro esperienze concrete con l’ambiente ed invitandoli ad essere protagonisti nell’esplorazione e nella conoscenza della natura: anche quella che può trovarsi sotto casa.
"La Natura è la migliore delle scuole."
20:00 Scritto da: Francesco Autiero in Educazione Ambientale | Link permanente | Commenti (1) | Tag: esperti scuole aperte ambiente, scuole aperte parete wwf, wwf educazione ambientale campania | |
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28/10/2008
Seminario a Castel Volturno: "Reti ecologiche sui beni sottratti alla camorra"
Mercoledì 29 Ottobre 2008 si terrà a Castel Volturno
un seminario sulle “Reti Ecologiche delle aree naturali sottratte alla camorra”. L'inizio dell’incontro è previsto per le 15:30, presso la sala del Consiglio Comunale in Piazza Municipio.
Il WWF sarà presente con Alessandro Gatto che terrà una interessante relazione dal titolo: “Maremma Liternina - Proposte di rinaturalizzazione e di pianificazione territoriale in reti ecologiche”.
Clicca qui per leggere la relazione.
Ricordiamo, inoltre, che la nostra Associazione WWF sta partecipando anche al corso formativo/informativo sull’uso sociale dei beni confiscati alla camorra. Il primo incontro si è svolto il 17 Ottobre, il secondo si terrà il 31 Ottobre ed il terzo il 28 Novembre presso lo sportello CSV Asso.vo.ce di Casal di Principe (C.so Umberto I, n. 151).
14:00 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Convegni e Seminari, Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: recupero ripristino progetto litorale domizio, reti ecologiche castel volturno, beni confiscati alla camorra castel volturno | |
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20/10/2008
Recupero fauna selvatica: Civetta
La nostra sezione ospita un esemplare di Civetta (Athena noctua), un piccolo rapace notturno che ci è stato affidato da alcuni amici e che al momento presenta difficoltà a volare. Adesso si trova in una voliera dove verrà alimentata con pezzetti di carne cruda, sia rossa che bianca.
La civetta è una specie sedentaria e i suoi spostamenti sono principalmente dovuti alla pressione negativa dell’uomo che altera e distrugge i suoi habitat. Ha forme tozze, il capo largo ed appiattito e dei profondi occhi gialli. Il morbido piumaggio è variabile dal marrone/grigio al color sabbia, con delle macchie bianche.
Quando è incuriosita la civetta piega il busto in avanti, quasi a fare degli “inchini”: in realtà essa sta valutando la distanza dell’oggetto d’interesse. Non dorme mai così profondamente da lasciarsi sorprendere, il minimo rumore la sveglia, e vede benissimo anche di giorno. L’ottima vista, grazie ai grandi occhi posti in posizione frontale, è associata ad una elevata mobilità del collo, che permette di muovere il capo in direzione orizzontale e verticale, ruotandolo anche di 280°. Questa mobilità compensa l’incapacità di ruotare gli occhi, e le movenze del capo permettono di assumere informazioni sulla posizione di un oggetto, variando il cosiddetto punto di osservazione.
Si nutre prevalentemente di piccoli mammiferi, uccelli, anfibi ed insetti. Come molti rapaci notturni è capace di ingurgitare, nella maggioranza dei casi, le prede intere. Le parti molli vengono digerite, mentre le parti dure (peli, piume, denti, ossa, gusci di insetti) vengono espulse sottoforma di “pallottole”, dette borre.
Dalla tradizione popolare la civetta è considerata un animale che porta sfortuna, al punto che molti si augurano che non canti sopra il proprio tetto. Nell'antica Grecia, invece, era considerata sacra per la dea Atena (da qui il nome scientifico del genere), dea della sapienza.
Ricorrdiamo che per la legge italiana è vietato detenere fauna selvatica perché è considerato furto ai danni dello Stato (punibile anche penalmente); segnalare e consegnare invece ai volontari delle associazioni ambientaliste animali selvatici feriti è un bel gesto di solidarietà e di civiltà.
Vedi anche il recupero a luglio dell’Upupa
23:42 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (1) | Tag: civetta, recupero fauna selvatica napoli, cras wwf, rapaci notturni | |
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10/10/2008
Denuncia sullo stato della Riserva dei Variconi
Pubblichiamo la denuncia del WWF sullo stato della Riserva dei Variconi (Castel Volturno) presentata da Raffaele Griffo al Corpo delle Guardie Forestali ed al Sindaco Francesco Nuzzo.
"La presente segnalazione ha lo scopo di porre l’attenzione e di rappresentare la situazione e le anomalie attualmente esistenti all’interno della riserva dei Variconi. Dopo la richiesta fatta all’Ente parco dalla nostra associazione in merito alle attività di monitoraggio della riserva, abbiamo effettuato una serie di sopralluoghi rilevando numerose irregolarità.
Riferendoci prima di tutto all’ingresso principale, vicino alla foce del fiume Volturno (20 metri circa
prima del cancello d’ingresso, parallelamente all’argine del fiume), abbiamo notato una stradina sterrata il cui ingresso è impedito solo da un filo di acciaio ed un lucchetto, utilizzato presumibilmente da privati che usano questa strada per accedere con degli autoveicoli all’interno dell’area protetta.
Inoltre abbiamo riscontrato che nel viale che conduce al “Lido Milanese” vi sono numerose lacerazioni e aperture nella rete di recinzione che delimita e protegge il territorio della riserva. In particolare abbiamo constatato che è stato eliminato un tratto di recinzione per circa 3 metri ed è stata realizzata una stradina per consentire l’ingresso ai mezzi dell’Esercito che utilizzano quell’area per far brillare mine e bombe inesplose. Riteniamo inconcepibile che sia stata concessa una simile autorizzazione che mette in serio pericolo l’ecosistema dell'area ed in modo particolare la sopravvivenza del volatili, allontanandoli da uno dei pochi specchi d’acqua utilizzabili nelle loro lunghe migrazioni.
Pertanto chiediamo l’immediata revoca dell’autorizzazione data, la chiusura dello squarcio realizzato nella rete di recinzione o, in subordine, la realizzazione di un cancello che impedisca a chiunque l’accesso all’interno del parco e il perpetrarsi dello scarico di calcinacci e rifiuti di ogni genere."
13:40 Scritto da: Francesco Autiero in Denunce | Link permanente | Commenti (0) | Tag: riserva dei variconi, castel volturno, foce volturno, licola | |
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02/10/2008
A quando il 6° inceneritore?
A quando il 6° inceneritore? E questa la domanda provocatoria di Ornella Capezzuto, presidente del WWF Campania, all’annuncio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Alle accorate richieste dei cittadini di aprire un dialogo sulle soluzioni al problema rifiuti, alle richieste, più volte reiterate, di creare un tavolo di confronto con le Associazioni come il WWF, che da anni propone soluzioni alternative e sostenibili per l’ambiente e la salute, il Presidente del Consiglio risponde con uno “schiaffo in faccia”, quale è la decisione di un quinto inceneritore, un atto che non sembra tanto rispondere a esigenze di governo quanto a una sorta di dispetto e di dimostrazione di “muscoli”, di cui questa tristissima vicenda, subita dai cittadini e dal territorio campano, non ha assolutamente bisogno. Il WWF, che ha già dichiarato i quattro inceneritori proposti estremamente sovradimensionati, non capisce la necessità di questa prova di forza, chiede al Presidente del Consiglio quali sono i dati e gli esperti che hanno consigliato ancora una soluzione così sbagliata. Gli inceneritori proposti rinnegano l’opportunità di fare una Raccolta Differenziata, rivolta al recupero della materia, con percentuali minime del 50% e 60%.
Ci chiediamo ancora perché le scelte impiantistiche non vanno -con la stessa forza- agli impianti di compostaggio di cui la terra della Campania ha tanto bisogno. Ci chiediamo perché non vengano dati altrettanti finanziamenti alla filiera industriale della trasformazione delle materie seconde, perché nessuna politica viene finalizzata a favorire manufatti riciclati per la realizzazione di opere pubbliche.
19:05 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: giugliano, quinto inceneritore, rifiuti berlusconi, tmb, cip6 | |
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