27/12/2008
Recupero fauna selvatica: Gheppio
Il 26 Dicembre ci è stato consegnato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo falco che non riesce a volare e che è stato recuperato il giorno di Natale da alcuni ragazzi di Somma Vesuviana (per questo motivo è stato chiamato “Natalino”).
In seguito alla visita veterinaria effettuata dal dottor Troisi Sabatino di Melito, esperto di rapaci, è emersa dalla radiografia la presenza, nell'ala sinistra, di un pallino di piombo di cartuccia da fucile, di alcune schegge e di una piccola frattura. Il dottore ha anche notato che il falco, probabilmente a causa della caduta, non vede più dall'occhio sinistro.
In attesa che si formi un callo osseo a livello della frattura, resterà in gabbia per ancora 10 giorni, cibandosi 3/4 volte al dì; poi effettuerà una seconda visita. In caso di miglioramento, seguirà una riabilitazione al volo in voliera.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente, ed è facile osservarlo nel suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
14:02 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: rapaci diurni campania napoli italia, gheppio falchetto falco recupero, telefono animali uccelli feriti | |
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