27/02/2009
Stand in Piazza Mercato - Aversa
Domenica 1 Marzo (ore 9:30) allestiremo il nostro stand ad Aversa in Piazza Marconi (meglio nota come Piazza Mercato), dove sarà presente la Coldiretti per promuovere i “Farmer's Market”, mercati in cui vengono messi in vendita prodotti caseari, vinicoli ed ortofrutticoli, direttamente dal produttore al consumatore.
13:30
Scritto da: Francesco Autiero
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19/02/2009
Manifestazione a Napoli per un piano "Rifiuti Zero"
CAMPANIA: ADDIO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA?
Domani pomeriggio, ore 17:00, parteciperemo a Napoli (piazza del Gesù) ad una importante manifestazione internazionale per un piano “Rifiuti Zero” esteso a tutta la Campania. Dopo la frettolosa recente apertura delle mega-discariche di Savignano Irpino, Sant’Arcangelo Trimonte e, per ultima, Chiaiano è sempre più evidente quanto scellerate siano le scelte di indirizzo dei vari Decreti Rifiuti in termini di spaventoso sperpero di danaro pubblico, nocività e aggressione selvaggia ed indiscriminata alle residue risorse agricolo-pastorizie della regione.
Il piano rifiuti governativo che si vuole attuare in Campania prevede impianti che a regime saranno in grado di bruciare quasi tutti i rifiuti solidi urbani (RSU) prodotti in regione. Non si prevede quindi di portare la raccolta differenziata agli standard europei, ma di mantenerla all’attuale e assolutamente insufficiente 11%.
E’ quindi la fine della raccolta differenziata? Questo si chiede il WWF in occasione il V incontro internazionale Rifiuti Zero promosso da ZWIA_ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE e GAIA_GLOBAL ANTI-INCINERATOR ALLIANCE e appoggiato dal WWF, in corso a Napoli in questi giorni.
“Stiamo ascoltando, in questo Convegno, esperienze importanti, da tutto il mondo, di una corretta gestione dei rifiuti, , mentre a noi campani, drogati dalla emergenza subita, tentano di farci passare come unica soluzione discariche ed inceneritori. Di fatto non vediamo nessun altro impegno e sbocco per le tante pratiche di differenziata che si stanno realizzando nella Regione” ha dichiarato Ornella Capezzuto presidente del WWF Campania.
Tutta la normativa comunitaria e italiana è fondata su pochi principi chiari che si possono così riassumere: va in discarica (o all’incenerimento con recupero energetico) tutto quello che non è altrimenti recuperabile. Nel momento in cui un piano di gestione prevede un sistema basato, anche in futuro, su impianti d’incenerimento di dimensioni tali da assorbire la gran parte dei rifiuti prodotti e si autorizzano per legge questi impianti a smaltire il tal quale, di fatto si afferma che riduzione dei rifiuti, riciclaggio e recupero dei materiali non servono a niente. Peraltro chi pensa di bruciare 2.500.000 di tonnellate di RSU dovrebbe spiegare cosa pensa di fare delle almeno 800.000 tonnellate annue di ceneri e scorie prodotte da questi impianti, molte delle quali anche tossiche e nocive…
I dati APAT per la Campania dicono che ben oltre il 30% dei rifiuti è composto da materie organiche e vegetali, quasi 25% da carta, quasi il 7% da vetro, non meno dell’11% da plastiche, oltre il 6% da tessili, il 5% da materiali legnosi, oltre il 3% da oggetti in metallo. Potenzialmente quindi attraverso la raccolta differenziata e il recupero dei materiali è possibile immaginare una drastica riduzione dei rifiuti da destinarsi a smaltimento. “Oggi si può dire che in prospettiva rischiamo di essere in una situazione paradossalmente ancora più delicata dove non ci sarà più alcun interesse a fare raccolta differenziata. Tutti gli inceneritori previsti, se realizzati, dovranno essere alimentati con l’intera produzione rifiuti delle Regione.
Si tratta di uno scacco matto, non solo alla raccolta differenziata ma anche a quel buon senso che in Europa governa le modalità di gestione e trattamento di rifiuti che possono costiture una risorsa, ma che in Italia continuano ad essere un affare per i soliti noti” ha scritto Gaetano Benedetto, Co-Direttore Generale del WWF Italia.
20:30
Scritto da: Francesco Autiero
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02/02/2009
Parco Pozzi: le norme non prevedono potature selvagge
Il Parco Pozzi è spogliato quasi completamente del verde senza ragione.
Da Il Mattino, 02/02/2009 (di Nicola Rosselli)
Al centinaio di querce secolari sottoposte a potatura radicale si aggiungono anche una decina di altre piante dello stesso tipo inspiegabilmente abbattute e con esse anche qualche pino.
Siamo alla "macelleria naturalistica" nel parco pozzi di Aversa e le associazioni ambientaliste fanno sentire, anche se irrimediabilmente in ritardo, la propria voce. «Non c'è bisogno di essere grandi esperti in materia di piante o nel settore giuridico. Ad Aversa il consiglio comunale ha approvato, circa dieci anni fa, su nostra proposta un regolamento che tutela il verde e dovrebbe anche farlo applicare». Ad affermarlo Alessandro Gatto, aversano, del direttivo regionale del Wwf, che intende far luce sulla kafkiana vicenda delle querce secolari ridotte a scheletrici fusti, presenti nel Parco Pozzi. Una potatura radicale che ha fatto gridare allo scandalo buona parte della città, mentre si registra il solito silenzio da parte dell'amministrazione, se si eccettua una promessa di "accertamenti" da parte dell'assessore al ramo Nicola de Chiara.
Lo stesso de Chiara, da quanto si è appreso, avrebbe convocato per oggi il responsabile del settore a cui fa capo il "verde urbano", il dirigente comunale Ciro Navarra. «Al momento - continua Gatto - quell'atto del consiglio comunale rimane l'unico riferimento normativo in materia. Il regolamento al capitolo "potature" prevede che non si vada al di là di sfrondature o rimonda, eliminazione dei rami secchi. Sulla potatura degli alberi ci sono diverse scuola di pensiero, ma il taglio drastico ha più senso quando si parla di alberi da frutto, non per il verde urbano».
Insomma, per l'esponente dell'associazione ambientalista sembrerebbero esserci forti dissonanze tra quanto avvenuto nel parco Pozzi, dove quelle querce potrebbe essere irrimediabilmente perdute, e quanto prevede il regolamento tutt'ora vigente e che «solo un ulteriore passaggio in consiglio comunale potrebbe modificare. Circostanza che fino ad oggi non si è verificata». Gatto conclude ricordando che ha chiesto da tempo all'assessore de Chiara di convocare la consulta per l'ambiente dove discutere di quanto è avvenuto.
Ma, intanto, ieri mattina, nel parco Pozzi, quei pochi che vi si aggiravano nello scenario di degrado e desolazione, lontano anni luce da come la Regione Campania lo aveva consegnato all'amministrazione comunale nel 1990, si recitava una sorta di ossessiva giaculatoria: «Questa amministrazione sembra che valuti gli alberi come nemici da abbattere». L'opinione pubblica aversana, ma soprattutto i frequentatori del parco Pozzi, in massima parte anziani e praticanti il footing, sono convinti che dietro tutto questo ci sia, al di là delle voci che vogliono alcuni interessati alla legna, una scarsa sensibilità verso il verde. In pochi mesi sono stati tagliati pini in via Caravaggio, querce in piazza Mazzini fino allo scempio di queste ultime settimane. Che il verde fosse divenuta un'ossessione per il centro destra aversano?
- Archivio WWF sul verde ad Aversa >>
14:00
Scritto da: Francesco Autiero
in Verde Urbano | Link permanente | Commenti (1)
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01/02/2009
Giornata Mondiale delle Zone Umide - Oasi degli Astroni
Domenica 1 febbraio un gruppo di attivisti della nostra sezione ha partecipato alla "Giornata Mondiale delle Zone Umide 2009" presso l'Oasi WWF "Cratere degli Astroni" (NA). L'incontro si è aperto con un seminario sull'importanza che le zone umide rivestono per la salvaguardia della biodiversità, tenuto dal naturalista Vincenzo Cavaliere (referente regionale per l'ISPRA), che ha presentato i progetti di ricerca e gli studi delle migrazioni effettuati in Campania. In seguito si è svolta una visita guidata nel bosco, al termine della quale è stato allestito un impianto dimostrativo per la cattura e l'inanellamento degli uccelli.
Durante le dimostrazioni sono stati catturati, inanellati e poi liberati un Fiorrancino (Regulus ignicapillus) l'uccello più piccolo d'Italia, lo Scricciolo (Troglodytes troglodytes) e la Capinera (Sylvia atricapilla).
15:00
Scritto da: Francesco Autiero
in Convegni e Seminari, WWF | Link permanente | Commenti (0)
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