24/06/2009

Escursione sul Vesuvio

Sabato 27 Giugno, in collaborazione con l'associazione culturale "Il Guerriero del Vesuvio", il gruppo di amici del "WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio" organizza un'escursione naturalistica al Parco Nazionale del Vesuvio.

Il complesso vulcanico Vesuvio–Monte Somma presenta una stupefacente varietà di ambienti naturali e_n.jpg formazioni geologiche. Percorrendo il sentiero n° 9 del parco si arriverà, passando attraverso il bosco misto e la macchia a Ginestre, alla colata lavica del 1944 detta “Fiume di pietra”, dove una Napoli lontana e addormentata sicuramente susciterà in tutti grosse emozioni. Le suggestioni, le emozioni, le cose che arrivano dagli occhi al cuore sono la base, la chiave, per realizzare la protezione di qualsiasi cosa, di un affetto, di una passione e anche quindi di un sistema naturale, perché non può esserci rispetto senza conoscenza. Percorrendo il sentiero si può avere una chiara idea di come gli elementi atmosferici e quelli biologici interagiscono nell’operare la Successione Ecologica, cioè il passaggio graduale da ecosistemi meno maturi a quelli più maturi. Il Fiume di pietra, risultato dell’ultima eruzione, con la lava colonizzata dalle specie Pioniere, rappresenta il primo stadio di questo passaggio. Il Lichene del Vesuvio, lo Stereocaulon vesuvianum, endemico di questi posti, è un tipico esempio insieme alla Romice e all’Elicriso di una specie che per prima colonizza la roccia. Il secondo stadio, che procede verso la maturità del bosco, forma una fitta boscaglia bassa ed è rappresentato dalla macchia a Ginestre a cui si associa anche la bellissima Valeriana rossa. Continuando il percorso ci si lascia alle spalle le Ginestre e si entra in un ambiente chiaramente diverso, un ambiente più ombroso, più frenetico, dove la competizione è più forte, dove la luce è spesso il fattore limitante per la vita; si è entrati nel bosco misto di Robinie (Robinia pseudo-acacia), Castagni (Castanea sativa) e Lecci (Quercus ilex), dove l’Edera e la Clematis formano un fitto sottobosco che procede in alto strisciando verso la volta. Il suolo qui è costituito in prevalenza di terreno fertile e poche rocce, siamo nel terzo stadio della Successione, quello più maturo e biologicamente produttivo: il bosco.

Partenza dal Cinema Metropolitan di Aversa ore 14:00 con le macchine, quelle in più saranno lasciate ad Aversa. Quota da pagare alle guide del Vesuvio: euro 8,00. Per ulteriori informazioni contattare Mimmo Mottola (3334256179 - mottoladomenico@libero.it)

23/06/2009

Recupero funa selvatica: Gheppio

Questa mattina ci è stato consegnato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo falco che non riesce a volare e che è stato recuperato a Giugliano in Campania (NA) in seguito ad uno schianto avvenuto contro i vetri di uno stabile nei pressi della stazione ferroviaria.
L’uccello purtroppo ha difficoltà nel tenere il capo eretto e presenta anche un deficit alla vista, probabilmente ha riscontrato un forte trauma in seguito all’urto avvenuto mentre stava cacciando un altro uccello; tra l’altro in queste condizioni non riesce ad alimentarsi, neanche in modo forzato. Faremo tutto il possibile comunque per salvarlo e riabilitarlo.

100.JPG  100_9388.JPG  100_9386.JPG 

Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.

11/06/2009

Recupero pappagallo "Ara ararauna"

Questa mattina abbiamo recuperato un pappagallo appartenente alla specie Ara ararauna (Ara giallo-blu) presso il convento francescano “S. Maria degli Angeli” di MaranoPhoto-0538.jpg di Napoli. L’ara, un esemplare maschio di circa 4 anni, si trovava in una voliera all’interno del convento ed era allevato dai padri francescani i quali ci hanno contattato perché intenzionati a garantire all’animale una sistemazione migliore. Le operazioni di recupero sono state condotte da Francesco Autiero a dal dottore veterinario Adriano Argenio, direttore dell’Oasi WWF Lago di Conza (AV), che si occuperà anche del trasferimento presso il Centro Recupero Animali Selvatici Esotici (CRASE) del WWF a Semproniano (GR).

Ara_ararauna.jpgL'Ara Ararauna è un pappagallo originario del Sud America, può raggiungere i 90 cm totali di lunghezza e presenta un piumaggio con colorazioni diverse che vanno dal giallo al blu, un becco molto robusto (ad uncino) ed un carattere vivace e curioso. Conduce una vita abbastanza lunga: alcuni esemplari possono arrivare fino a 80 anni di età.
E' una specie ancora comune, ma tendenzialmente in declino a causa della cattura per il commercio, ma soprattutto a causa della distruzione della foresta tropicale.

01/06/2009

Partecipazione alla manifestazione "3 giorni per la cultura a Gricignano"

 

Il 5-6-7 Giugno parteciperemo alla manifestazione “Tre giorni per la cultura a Gricignano”, organizzata dall’associazione umanista “Cam Urrà”. L’evento si svolgerà nella splendida cornice agreste del piccolo tempietto di Santa Maria a Piro (località Boscariello), immerso nella ridente campagna di Gricignano. Il filo conduttore resta, come due anni fa, la civiltà contadina, le nostre origini. Rievocare tutto ciò che è stato il glorioso passato del nostro territorio attraverso l'allestimento di una mostra fotografica di repertorio, con scatti presi dagli album di famiglia dei cittadini di Gricignano, una mostra della civiltà contadina allestita con oggetti e utensili, anche questi presi in prestito da famiglie locali. Ci sarà spazio anche per la promozione di gruppi musicali di giovani del territorio, spettacoli, teatro e tanto altro.

 

Durante i tre giorni saranno operativi nei vari stand:

 

- laboratori di riciclaggio creativo a cura del WWF Agro Aversano-Napoli Nord e Litorale Domizio;

- Mostra fotografica di repertorio “Come eravamo”;

- Mostra della Civiltà Contadina;

- Mostra fotografica “Sedotti e Abbandonati” (reportage fotografico sullo stato di abbandono dei beni architettonici dell’Agro Aversano);

- Video-proiezioni di filmati storici che documentano Gricignano dal secondo dopoguerra ad oggi;

- Vendita di prodotti del commercio Equo e solidale a cura della bottega “O’ Pappece” di Napoli;

- Angolo “Mettici la Faccia!”. Chi vorrà potrà farsi fotografare e far inserire il suo ritratto in una composizione di immagini che formerà, dopo averne raccolte diverse migliaia, il “simbolo della Pace”. La composizione, una volta giunto a termine il progetto, verrà esposta in occasione della tappa napoletana della “Marcia Mondiale per la Pace e la Non Violenza”;

- Esposizioni delle ricerche iconografiche svolte dai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Pascoli;

- Angolo a cura del Gruppo Genitori della scuola elementare;

- Promozione attività sociali e di volontariato a cura di varie delegazioni di associazioni del territorio.

 100_.JPG46.jpg10 (1).JPG10.JPG100.JPG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti gli articoli