28/09/2009

Recupero fauna selvatica: poiana

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Recuperata dal WWF una poiana impallinata grazie alla segnalazione dei Vigili Urbani di Casal di Principe (CE).
Photo-0691.jpgUno splendido esemplare adulto di poiana (rapace della famiglia delle aquile, ma di più modeste dimensioni) è stato recuperato oggi (28 settembre 2009) grazie all'intervento del maresciallo Luongo e di altri Vigili Urbani di Casal di Principe. Per questo si ringrazia la sensibilità dimostrata dagli agenti della polizia locale.
L'animale presentava evidenti colpi da arma da fuoco e i volontari del WWF locale, Francesco Autiero ed Alessandro Gatto, sperano che non si tratti di un problema che porterà l'animale in oggetto a non poter più volare, come spesso si verifica in questi casi.Poiana.jpg
Si spera che il rapace possa tornare in natura a svolgere il suo delicato ed importante ruolo ecologico, cioè divoratore di topi e serpenti. Altrimenti la poiana sarà tenuta in voliera per l'impossibilità a trovare il cibo autonomamente e sarà curata ed alimentata dai volontari del WWF.
E' il caso ricordare a tutti, in questa sede, che non è consentita la caccia a qualsiasi specie di rapace e quindi chi spara ad un animale del genere automaticamente diventa fuorilegge.

 

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1 Ottobre 2009
La poiana è stata trasferita presso l'Ospedale Frullone di Napoli, dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera). In settimana i veterinari effettueranno le radiografie e le analisi per verificare la presenza o meno di parassiti.
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Rassegna stampa:

 

 

- Il Mattino (29 Settembre 2009)

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17/09/2009

Recuperate 4 tartarughe

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La scorsa settimana abbiamo recuperato quattro tartarughe appartenenti al genere Trachemys, precisamente due Trachemys scripta scripta (tartaruga dalle orecchie gialle) e due Trachemys scripta elegans (tartaruga dalle guance rosse). Questi rettili si trovavano a Sant’Anastasia (NA), allevati in cattività da privati cittadini che hanno contattato noi perché non più in grado di ospitare gli animali e perché intenzionati a garantire loro una sistemazione migliore.

Le Trachemys, originarie dell’America settentrionale e dell’America centrale, sono state introdotte nel resto del continente americano, in Europa, Asia e Australia. I loro habitat preferiti sono i laghi, gli stagni e i fiumi dal corso d'acqua lento e fangoso. Sono onnivore e da adulte si cibano di piante acquatiche, di piccoli invertebrati e vertebrati. I giovani esemplari, invece, sono prevalentemente carnivori. La lunghezza del carapace va dai 13-15 cm per i maschi ai 25-28 cm per le femmine.

 

La Trachemys scripta elegans presenta delle macchie rosse sulle orecchie, mentre nella Trachemys scripta scripta le macchie sono gialle.

 

Dal 2001 è vietata l’importazione di queste tartarughe nei paesi dell'Unione Europea (gli esemplari importati prima dell’entrata in vigore della legge sono però di libera detenzione), questo non perchè siano in pericolo di estinzione, ma perché gli innumerevoli individui, che da anni vengono incoscientemente "liberati" nei fiumi e nei laghi da privati che non riescono più a tenerli, costituiscono una vera minaccia per la flora e la fauna locale, in particolare per gli anfibi e per la tartaruga palustre europea, Emys orbicularis. Questo fenomeno, già in atto da una decina di anni in molte regioni italiane, sembra sfuggire a qualsiasi tipo di controllo e potrebbe rivelarsi estremamente dannoso per la testuggine palustre, a causa dei possibili effetti derivanti dalla competizione con le specie americane.

 

Nei prossimi giorni le quattro tartarughe recuperate verranno trasferite presso il Turtle point di Bagnoli (NA).

 

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Le 4 tartarughe recuperate sono state trasferite presso il Turtle Point di Bagnoli (NA), sezione distaccata dell'acquario di Napoli dedicata esclusivamente alla riabilitazione delle tartarughe marine; nella struttura, infatti, questi rettili tra...scorrono periodi di cura e convalescenza prima di essere rimessi in libertà. Prossimamente inizieremo una serie di collaborazioni con il centro per interventi di recupero o di sorveglianza delle future deposizioni di uova sul Litorale Domizio.

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16/09/2009

Aversa: degrado nelle zone verdi

Da Il Mattino, 16/09/2009 (di Anna Sgueglia)

Le erbacce si sono trasformate in una siepe che oltrepassa il muro di cinta e al momento si tratta dell'unica macchia verde presente nello standard di via Luca Giordano, uno delle due nuove aree comunali dedicate al verde pubblico, pronte da un anno ma ancora chiuse. Gli alberi preesistenti furono abbattuti perché considerati «di poco conto» e si attende che siano rimpiazzati con altri esemplari che facciano da contorno al piccolo anfiteatro realizzato in tufo. Stesso scenario desolante, in via dell'Archeologia dove le erbacce hanno coperto le rampe d'accesso alla zona destinata al verde, rendendo impossibile anche avvicinarsi alla cancellata: piccoli parchi di quartiere, realizzati con fondi Urban per un investimento di 250 mila euro per ogni standard, che potrebbero essere un'importante punto di ritrovo specie per bambini e anziani che vivono in quartieri popolosi e affogati dal cemento. Chiusi, in attesa di trovare un gestore che possa curarne la chiusura e l'apertura.

È da quasi un anno che si procrastina infatti l'elaborazione di un regolamento che ora pare sia quasi completato. «Abbiamo quasi portato a termine il regolamento per la gestione delle due aree che, dopo il passaggio in commissione verde pubblico, premetterà di procedere al bando pubblico per la gestione dei due parchi» spiega l'assessore al Verde e vicesindaco, Nicola De Chiara. Il gestore potrà realizzare all'interno dei parchi un'area di ristoro, soluzione che si sta ipotizzando anche per il principale polmone verde cittadino, il Parco Pozzi, la cui estensione pone anche particolari problemi di sorveglianza. «Sarà necessario istituire un servizio di vigilanza coinvolgendo vigili urbani, protezione civile e anche gli avventori del parco, magari i più anziani che amano andare al Pozzi per giocare a bocce» continua De Chiara che parla esplicitamente di ronde del verde. Ma in primis bisognerà risolvere i problemi di sistemazione del verde interno, negli ultimi tempi balzato agli onori della cronaca più per potature selvagge e alberi tagliati, in buona compagnia con tante altre piante cittadine, che per il benessere che può garantire.

In materia dovrebbe essere ascoltata anche la Consulta dell'ambiente che dopo incontri ufficiosi prima dell'estate si avvia alla ufficializzazione. Per Alessandro Gatto e Francesco Autiero, responsabili locali del WWF, la soluzione migliore sarebbe da rinvenire nel recupero della flora primigenia dell'Agro aversano, troppo spesso trascurata a vantaggio di specie esotiche come eucalipti o magnolie o dei pini che danno problemi al manto stradale: «nella nostra zona con umidità pronunciata, gli alberi che rendono meglio sono quelli tipici del territorio: il leccio, l'olmo, il pioppo, la farnia. Abbiamo presentato anche la proposta di un sentiero culturale del verde che valorizzi le specie tipiche». Soluzioni che saranno vagliate insieme a quelle di un vecchio concorso di idee per la riqualificazione del parco cittadino, secondo step successivo alla conclusione dei lavori riguardanti l'area esterna che, dopo lungaggini e ritardi, dovrebbero essere consegnati al massimo per il prossimo mese, quando sarà completata anche la piantumazione delle nuove aiuole esterne.

14/09/2009

Manifestazione: stop ai roghi

Stop ai roghi.jpgSabato 19 Settembre parteciperemo anche noi all’evento pubblico “Nudi per la Terra dei Fuochi”, organizzato dai ragazzi dell’associazione “La Terra dei Fuochi”. La manifestazione, che si terrà a Napoli, in via Duomo, alle 10:30, prevede un’azione di volantinaggio con performance artistica (body paint rosso sangue e lutto nero al braccio) per sensibilizzare la cittadinanza riguardo all’annosa questione degli incendi dolosi di rifiuti speciali.

I roghi per lo smaltimento ed il recupero illegale di alcuni tipi di materiali pericolosi, tossici e nocivi, sistematici e quotidiani, vengono praticati sia nelle periferie cittadine, sia in tutto l’hinterland napoletano e casertano. I cittadini e i media sono invitati per informare, sensibilizzare e manifestare il proprio dissenso verso questo fenomeno criminale. Da tempo si chiede alle Istituzioni competenti di agire nel merito in modo urgente e concreto, ciononostante nulla è cambiato. Ogni giorno migliaia di famiglie subiscono direttamente gravi disagi e respirano esalazioni tossiche che compromettono la propria salute. Anche chi vive lontano dai roghi rischia indirettamente per le conseguenze e le ricadute di tali azioni criminali sull’ambiente e la catena alimentare.

Diciamo basta e rompiamo il muro d’ignoranza, omertà e indifferenza. Questi roghi sono tossici e danneggiano gravemente la salute di tutta la popolazione, mettendo a rischio anche l’intero indotto agro-alimentare che interessa l’Italia e l'Europa intera.

Unisciti a noi e passa parola, la manifestazione è l'occasione giusta per mettere finalmente a "nudo" l'annosa questione!

STOP ai ROGHI!

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Clicca qui per il comunicato stampa
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10/09/2009

Petizione popolare

 

Vi invitiamo a firmare e a diffondere la petizione popolare promossa dalle Associazioni della federazione “Assocampaniafelix” a sostegno della tutela della salute pubblica dei cittadini delle Province di Napoli e Caserta.

 

Una volta raccolte le firme contattateci in modo da provvedere al ritiro.

 

Clicca qui per scaricare la petizione.

 

04/09/2009

Manifestazione a Gricignano di Aversa

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Sabato 12 settembre saremo impegnati con l’Associazione “Cam Urrà” a Gricignano di Aversa (CE) nell’ambito della manifestazione “Il cinema al Centro”, che prevede una serie di proiezioni di film che riguardano il tema della non-violenza e dell’ambiente.

 

Il giorno 12 in particolare, Gricignano sarà tappa della “Carovana per l’ambiente” promossa dal CORERI (Coordinamento Regionale Rifiuti) e alla proiezione del film “Una montagna di balle” ci sarà anche Padre Alex Zanotelli.

Presso il nostro stand (presente dalle ore 18:00) ci occuperemo di sensibilizzazione alla raccolta differenziata e calcolo dell’impronta ecologica.

 

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Il video dell'intervento di Francesco Autiero dopo la proiezione del film "Una montagna di balle"

 

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