26/10/2009
Convegno "Sicurezza sul lavoro" a Napoli
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Il WWF è stato invitato al convegno “Settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro” che si sta svolgendo a Napoli presso il Centro Congressi dell’Ateneo Federico II (Via Partenope 36).
Francesco Autiero, presidente dell’Associazione “WWF Agro Aversano-Napoli nord e litorale Domizio” terrà, mercoledì 28, una relazione dal titolo “Inquinamento indoor e progetto DeTox”.
Clicca qui per leggere la relazione.
19:49
Scritto da: Francesco Autiero
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22/10/2009
Recupero Cornacchia grigia
In data odierna è stato recuperato a Villa Literno (CE) un esemplare ferito di Cornacchia grigia (Corvus corone) grazie alla segnalazione del dott. Tammaro Diana.
Le operazioni di recupero sono state effettuate da Alessandro Gatto che si è anche occupato del trasferimento presso l'Ospedale Frullone di Napoli, dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
La Cornacchia grigia è diffusa in Europa orientale e in tutta la Penisola italiana. E’
facilmente riconoscibile grazie al piumaggio grigio cenere del corpo che contrasta con il nero delle ali, della coda e della testa (compreso un bavaglino più o meno esteso dalla gola al petto).
E’ di grosse dimensioni (lunghezza: 44-51 cm, apertura alare: 84-100 cm), con becco possente; molto aggressiva nei confronti dei rapaci, la si vede spesso disturbare tenacemente poiane e nibbi, singolarmente o in gruppo (si muove in coppie o in gruppi di qualche decina di individui, mentre nei dormitori invernali forma assembramenti di centinaia di soggetti).
La Cornacchia è un uccello tipicamente onnivoro, che talvolta manifesta abitudini necrofaghe (si nutre di carcasse) ed è, come altri Corvidi, frequentatrice delle discariche di rifiuti. E’ adattata a un gran numero di ambienti, dalla montagna alla pianura, dalle zone fittamente boscate alle più aperte aree agricole; frequente anche in bacini fluviali con agricoltura diversificata. Di recente tende a colonizzare parchi e viali alberati urbani e suburbani.
22:16
Scritto da: Francesco Autiero
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21/10/2009
Manifestazione su "navi dei veleni" ad Amantea
Sabato 24 ottobre, una delegazione del “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” parteciperà ad Amantea (CS) ad una grande manifestazione organizzata per protestare contro l'affondamento di “navi dei veleni” nel Mar Tirreno e per chiedere la tempestiva bonifica sia del relitto di Cetraro, che della valle del Fiume Oliva.
Visto lo scarso interesse del Governo a risolvere i disastri ambientali in Calabria (Crotone, Praia a Mare, Cetraro, fiume Oliva, sibaritide), il WWF, insieme a numerose altre associazioni, chiamerà tutti gli italiani, e soprattutto i cittadini calabresi, a scendere in Piazza per la manifestazione nazionale “Basta veleni, riprendiamoci la vita, vogliamo una Calabria Pulita”.
La manifestazione è organizzata dal comitato "Natale De Grazia", il valoroso Capitano della Guardia Costiera di Reggio che indagava sulla sparizione di navi nei mari calabresi e deceduto in circostanze misteriose.
Clicca qui per la locandina.
23:06
Scritto da: Francesco Autiero
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16/10/2009
Recupero Barbagianni
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Nei giorni scorsi ci è stato consegnato un bellissimo esemplare di barbagianni (Tyto alba), un rapace notturno recuperato a Sant’Angelo in Formis (CE).
In seguito a visita veterinaria effettuata dal dott. Troisi Sabatino, esperto di rapaci, non è emersa la presenza né di fratture né di colpi d’arma da fuoco: fortunatamente l’animale è soltanto molto denutrito, probabilmente ha urtato contro un camion o un auto in transito e ciò gli ha causato uno stato di stress.
Nei prossimi giorni verrà trasferito presso il centro recupero rapaci di Montella (AV) dove verrà riabilitato e, speriamo, liberato al più presto.
Il barbagianni è un uccello che può raggiungere una lunghezza compresa tra i 34 ed i 40 cm ed un'apertura alare di quasi un metro. E' caratterizzato da un disco facciale a forma di cuore che utilizza come un grande “padiglione”, gli serve, infatti, per indirizzare le onde sonore verso i canali auricolari, riuscendo a percepire anche lievi rumori delle prede che si muovono nell’erba.
Le parti superiori del corpo sono di colore dorato, mentre quelle inferiori sono di colore bianco. Di colore bianco è anche il grande disco facciale cuoriforme, mentre gli occhi sono neri ed il becco bianco.
Diffuso quasi in tutto il mondo, il barbagianni tende a vivere negli anfratti rocciosi o nelle crepe degli edifici (specialmente quelli abbandonati), nelle soffitte o tra le travi degli antichi casolari.
Di notte percorre le campagne con un volo ondulato e leggero, quasi radente al suolo. Si ciba principalmente di topi, ratti, talpe e di grossi insetti svolgendo un importantissimo ruolo ecologico (un esemplare adulto mangia approssimativamente 3 topi al giorno). Deglutisce la preda intera: le ossa e le altre parti indigeribili vengono rigurgitate sotto forma di piccoli ammassi sferoidali dette borre.
Il barbagianni è tutelato dalla legge, ma purtroppo, in alcune località, la sua comparsa sui tetti delle case è interpretata come indice di sventura e di morte, scatenando nella popolazione vere e proprie battute di caccia che coinvolgono anche molti altri rapaci notturni.
22:21
Scritto da: Francesco Autiero
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15/10/2009
Aversa: degrado area ex Maddalena
Da Il Mattino, 14/10/2009 (di Antonio Marfuggi)
Potrebbe essere il secondo polmone verde a disposizione della città, che di spazi pubblici ne avrebbe davvero bisogno. Ma come spesso accade ad Aversa, dove due strutture ricettive pronte da tempo restano chiuse per la ritardata approvazione del regolamento di gestione degli standard e dove il parco Pozzi continua a essere preda di degrado e vandalismo, anche l’immensa area verde che fa da cornice ai padiglioni, che un tempo ospitavano l’ex ospedale psichiatrico Maddalena, versa in condizioni di assoluto degrado. Spazi verdi incolti, manto stradale dissestato, la struttura che ospita il Sert cadente, una chiesa chiusa da tempo immemore e preda del degrado. La struttura appartiene all’ex Asl Ce2 e, finora, ogni ipotesi di riutilizzo è durata il tempo d’un dibattito sulla stampa.
Ma oggi il Wwf torna a far sentire la propria voce proponendo nuove soluzioni per il recupero dell’area verde dell’ex ospedale psichiatrico «Maddalena». «Il primo obiettivo - spiega Alessandro Gatto, responsabile locale dell’associazione ambientalista - è quello di difendere questo polmone verde e gli importantissimi esemplari botanici che si trovano al suo interno. Difendere un albero, significa preservare la nostra salute. Ma sia chiaro - premette - che la nostra associazione punta essenzialmente al recupero dello spazio verde, ed è pronta a fornire ogni genere di assistenza all’amministrazione comunale e all’Asl, senza alcun interesse che non sia quello puramente ambientalista: non vogliamo «cappelli» politici. Il «verde» non ha colorazione politica».
E allora per rilanciare il polmone verde che attraversa i Comuni di Aversa, Lusciano e Trentola Ducenta, Gatto propone «di piantare i pioppi bianchi, tipici della vegetazione dell’agro aversano, quasi scomparsa, creando dei veri e propri percorsi botanici che possano attirare visitatori e cittadini».
21:16
Scritto da: Francesco Autiero
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14/10/2009
Consegnati 775 kg di tappi di plastica
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In data 14 ottobre 209 si è ufficialmente conclusa la nostra raccolta di tappi di plastica iniziata nell’ottobre 2008. Durante quest’ultimo anno, infatti, abbiamo provveduto a raccogliere 775 kg di tappi che questa mattina abbiamo consegnato all’azienda di riciclaggio “Ecoplastica” di Castel San Giorgio (SA), la quale ha provveduto a rilasciarci un piccolo contributo economico che impegneremo nella realizzazione di progetti WWF a favore dell'ambiente.
Ringraziamo per il prezioso contributo di tappi la comunità della parrocchia "San Marcello" di Caturano, ed in particolare il parroco Don Mimì; gli alunni e le insegnanti del V Circolo Didattico “Karol Wojtyla” di Aversa; della Direzione Didattica “Don Milani” di Parete; della Scuola Media Statale “Matteo Basile” di Parete; del 73' Circolo Didattico di Bagnoli; della scuola "Don Diana" di Casal di Principe; dell'Istituto Tecnico Industriale Statale “A. Volta” di Aversa; i ragazzi della Pro Loco di Grumo Nevano ed ovviamente tutti gli attivisti e gli amici del WWF che settimana dopo settimana hanno pazientemente raccolto e consegnato decine di kg di tappi che adesso verranno riciclati in panchine, tavoli, sedie e cassette per la frutta.
12/10/2009
Il WWF rilancia la proposta del "NO FOOD"
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TERRENI INQUINATI TRA NAPOLI E CASERTA?
IL WWF RILANCIA LA PROPOSTA DELLA CONVERSIONE ALLE COLTIVAZIONI "NO FOOD".
Dopo la scoperta dei peschi sui terreni inquinati dai rifiuti tossici a Giugliano in Campania
cos'altro dobbiamo scoprire prima di correre davvero ai ripari???
E' assurdo che si continui a coltivare sui terreni inquinati dallo sversamento dei rifiuti pericolosi a Giugliano in Campania e nell'Agro Aversano - commenta Ornella Capezzuto, Presidente del WWF Campania -, ricchi di metalli pesanti, idrocarburi, diossine, furani e tante altre sostanze molto pericolose per la salute dell'essere umano e dell'ambiente.
Il WWF rilancia la proposta del NO FOOD!
In altre parole, per favorire anche un inizio di bonifica dei suoli inquinati, si potrebbero convertire le coltivazioni di questi territori, non più destinate all'alimentazione umana ma con destinazione diversa, garantendo, al contempo, lo sviluppo agricolo ed economico.
Tanto per fare qualche esempio: è ben noto alla comunità scientifica - aggiunge Alessandro Gatto, biologo e referente volontario del settore rifiuti del WWF - il meccanismo della FITOESTRAZIONE, attraverso l'utilizzo di specie botaniche adatte a questo scopo. L'elenco delle piante da utilizzare sarebbe davvero molto lungo, ci limitiamo, in questa sede, a citare l'impiego della colza per la produzione di biomasse o biodisel, dei girasole per lo stesso utilizzo, del mais per la produzione di plastica biodegradabile, di pioppi (il territorio è adattissimo per questa specie botanica) per l'utilizzo del legno in vari impieghi industriali e poi ancora il lino, la canapa, il cotone, il tabacco e così via dicendo. In questo modo si potrebbe riuscire ad ottenere un inizio di bonifica (l'estrazione completa di tutti gli inquinanti immessi nel territorio dell'aversano e del giuglianese sarà davvero difficile attuarla, ma in questo modo si potrebbe davvero fare due cose utili: continuità allo sviluppo agricolo e parziale bonifica a costi davvero contenuti).
Ovviamente tale proposta deve essere concretamente supportata dalle associazioni di categoria del mondo agricolo. In passato qualche sigla del mondo agricolo ha anche appoggiato l'idea e pare che qualche timido tentativo sperimentale di coltivazioni no food siano anche state effettuate. Ora si chiede che tutti i siti già caratterizzati come inquinati e quindi pericolosi per le coltivazioni destinate all'alimentazione umana vengano rapidamente convertiti in coltivazioni cosiddette "NO FOOD". Il tutto, ovviamente, sotto lo strettissimo controllo di organi statali che possano scongiurare speculazioni di ogni tipo e lasciando che siano interessati solo ed esclusivamente i territori realmente inquinati e già "caratterizzati" sotto il profilo tecnico-scientifico da avviare a bonifica.
Che dalle parole si passi ai fatti ed anche in fretta perchè sono passati troppi anni da quando si è scoperto il fenomeno dell'inquinamento da rifiuti tossici di questa particolare area della Campania e non si è mai attuato un serio e completo piano di bonifica del territorio.
20:06
Scritto da: Francesco Autiero
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08/10/2009
Denuncia per discarica abusiva a Sant'Antimo
Questa è una delle tante denunce che presentiamo agli organi competenti; vi invitiamo a segnalarci ed inviarci foto di altre discariche abusive presenti sul nostro territorio, l'indirizzo e-mail è wwfaversa@alice.it.
Al Signor Procuratore della Repubblica di Napoli
Al Signor Sindaco del Comune di Sant’Antimo (NA)
All'A.R.P.A. Campania
e per conoscenza
Al Comando Stazione Carabinieri di Sant’Antimo (NA)
Sant’Antimo, 8 Ottobre 2009
OGGETTO: denuncia di discarica abusiva.
I soci dell’Associazione ambientalista “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” segnalano agli organi in indirizzo quanto segue:
in via E. Ferrari, via 2 Novembre e via C. Colombo del Comune di Sant’Antimo (NA), sussistono discariche di rifiuti abbandonati, tra queste si rileva la presenza di Eternit, pneumatici ed ingombranti. [Si allegano foto]
Si segnala quanto sopra affinché ciascun organo in indirizzo possa compiere gli accertamenti a lui demandati istituzionalmente ai sensi della legge n. 22/97 e succ. mod., nonché delle leggi sanitarie al fine di disporre opportuni interventi di bonifica.
13:26
Scritto da: Francesco Autiero
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