16/02/2011

Recuperato un esemplare di Gufo comune

Consegnato al “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio” un Gufo comune (Asio otus), un bellissimo esemplare con difficoltà a volare trovato a Parete (CE).

Il recupero è stato effettuato da Francesco Autiero, presidente dell’associazione ambientalista locale, che ha affidato il rapace alle cure di Stefano Franciosi, presidente del WWF Lago Patria e dei veterinari del “Centro Sperimentale Avicunicolo” di Tenuta Varcaturo (NA).

Il Gufo comune è un rapace esclusivamente notturno; caccia una grande varietà di piccoli animali come topi, ratti, uccelli ed insetti. Come gran parte dei rapaci, ingoia le prede per intero rigurgitando le parti non digeribili come ossa, peli, ecc. sotto forma di pallottole dette “borre”. Durante il giorno dorme sugli alberi, perfettamente mimetizzato dal piumaggio bruno macchiettato. Ha dei tipici ciuffi sulle orecchie, semplici piume che non hanno nulla a che vedere col vero e proprio apparato uditivo, peraltro finissimo.

Il gufo non può muovere gli occhi, in compenso però riesce a ruotare la testa di ben 360°! La specie è inserita dall'IUCN nella categoria di minaccia “a rischio minimo”.

Anacleto.JPG  Anacleto (2).JPG 

02/02/2011

Il WWF realizza le "Bat box"

Le bat box sono cassette di legno destinate ad ospitare i pipistrelli che, ad inizio primavera, lasciano rifugi invernali come grotte, caverne e scantinati per trovare “casa” nei pressi di luoghi ricchi d’insetti. Non è facile ormai per loro trovare un posto adatto per riposare di giorno e cacciare di notte; non ci sono più, o sono davvero poche, infatti, le vecchie case dove rifugiarsi.

I volontari del “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” hanno realizzato le bat box in maniera del tutto artigianale; il legno utilizzato è quello “marino”, completamente resistente ed impermeabile. Vengono offerte con una donazione min. di 25 euro. Detratte le spese per i materiali, il ricavato residuo sarà interamente utilizzato per ulteriori progetti del WWF.

Gli accorgimenti fondamentali da seguire per assicurarsi una più alta possibilità che la bat box venga colonizzata dai pipistrelli sono i seguenti:

  • la si deve istallare ad un'altezza minima di 4 metri, non raggiungibile da animali domestici e/o predatori, in una zona tranquilla, possibilmente con alberi e verde attorno (preferibilmente ad un'esposizione sud-ovest).
  • La struttura va istallata a fine primavera, prima del ritorno dei pipistrelli dai loro siti di svernamento invernale, di modo che le trovino ed utilizzino come rifugi giornalieri prima e come siti di allevamento e svezzamento della prole poi (meglio se al riparo sotto la grondaia del tetto).

Spesso il processo di colonizzazione delle bat box è lento per cui potrebbe trascorrere molto tempo prima che vengano abitate; alcuni utilizzano la strategia di collocarne tante in vari punti, rispettando comunque le regole fondamentali d'istallazione. Poi occorre solo essere pazienti e aspettare.

Perché istallare una bat box?

Si tratta di un sistema di lotta biologica alle zanzare che favorisce, tra l’altro, la sopravvivenza di animali in via di estinzione. Quando tali rifugi saranno colonizzati avremo un alleato formidabile: un solo pipistrello, infatti, può cibarsi di migliaia di insetti in una sola notte!

Le bat box verranno realizzate su ordinazione. Tutti gli interessati possono contattarci all'indirizzo wwfaversa@alice.it

IMG_1890.JPG  IMG_1891.JPG 
Rassegna stampa:
bat box 001.jpg