30/10/2011

LETTERA APERTA AL NOSTRO POPOLO AVVELENATO

LA RIFIUTI CONNECTION HA UCCISO L’ANIMA DELLA SOCIETA’ DELL’AGRO AVERSANO-GIUGLIANESE, DI QUEL TERRITORIO CHE PUO’ ESSERE DENOMINATO ANCHE MAREMMA LITERNINA 

Di Alessandro Gatto*

30-10-2011 

L’agro aversano-giuglianese,che può essere denominato anche maremma liternina, oggi ha un aspetto tenue con colori che sanno d’autunno che fa confondere la memoria dello scarico di veleni occultati da chi non vuole la vita e predica un futuro di morte e distruzione. Superficialmente sembra tutto dimenticato. Ma una nuvola di fumo nero di rifiuti bruciati ci riporta con i piedi per terra e torniamo nel peggiore girone dell’inferno dantesco. La campagna è dipinta dai colori tipici della stagione del momento, si riescono anche ad osservare aironi quali testimoni di un ecosistema che fu, che è stridente con la presenza di microdiscariche in ogni dove e con il colore torbido e l’odore mefitico di quei canali che dovevano raccogliere le acque meteoriche per la bonifica dei territori limitrofi: tutti concentrati poi nei fetidi Regi Lagni, canale borbonico frutto della canalizzazione di un antico fiume, il Clanio, che scorreva una decina di chilometri più a sud attraversando l’agro aversano per poi sfociare nel lago Patria. Ma ora siamo ben consapevoli anche di ciò che non si vede e che fa paura proprio per l’insidia nascosta che ne rappresenta. Il terreno ha ingoiato, suo malgrado, il vomito velenoso delle industrie del nord Italia che nel frattempo hanno fatto P.I.L. ed hanno aumentata la cosiddetta “ricchezza”. Ma ricchezza non è forse avere aria pulita, acqua non inquinata, cibi sani ed un ambiente ricco di biodiversità e di paesaggi che accarezzano l’anima portandoci armonia interiore ???

Nulla di nuovo, sia chiaro, ma oggi si attraversa un momento di frustrazione di fronte anche ad una bonifica tanto promessa quanto attesa. Ma le parti sanno bene che non è possibile ritornare “a prato verde”, prendendo in prestito un termine usato nel processo di dismissione delle centrali nucleari. Ma il “prato verde” non è possibile. E’ un sogno che affonda le sue radici in un attaccamento alla speranza del miglioramento a tutti i costi. E chi ha sganciato queste bombe ecologiche lo sapeva. Era consapevole del disastro ambientale che stava provocando ma la brama di potere travalica la certezza di consegnare un futuro a queste terre di malattie e di morte. I signori del male però si occultano nella società, così come hanno saputo nascondere quei veleni che rappresentano non solo l’inquinamento del suolo, delle acque e dell’ambiente ma soprattutto l’inquinamento della struttura stessa delle nostre comunità. Un inquinamento che si traduce in un oblio della mente e dell’anima stessa della nostra collettività che ha abdicato all’assuefazione restando sordi per scelta. Per non capire, per non soffrire di fronte all’impossibilità a cambiare lo stato dei fatti. Il territorio dell’agro aversano-giuglianese ha il sapore falso dell’intatto, di un luogo che non pare violato nella sua essenza più intima. Non sembra ma è distrutto da un avvelenamento invisibile e subdolo che si manifesta in maniera inquietante con la maledetta patogenesi ambientale che vede crescere esponenzialmente le vittime. Sono patologie direttamente correlate all’inquinamento ma scientificamente non c’è certezza…dicono.

Nel frattempo è meglio non parlarne più altrimenti che si deve fare ??? L’evaquazione generale di un territorio come se fosse esplosa una centrale nucleare ??? Meglio zittire quel fastidioso movimento che tenta di dire qualcosa e di urlare alle istituzioni che si deve far presto da più di vent’anni. Nel frattempo il territorio della maremma liternina conserva solo il fascino del tempo che fu, che ogni tanto la Natura dei luoghi comunque mette in evidenza. Una maremma che se ci pensiamo bene e facciamo un semplice confronto con un’altra ben più famosa maremma, quella toscana, subito ci salta in mente quale mancato sviluppo anche economico sarà perso per sempre. Oggi, solo per fare un esempio, un casolare nelle campagne della maremma toscana vale una fortuna e ci sono acquirenti di tutto il mondo a spendere in quel meraviglioso territorio. E nella maremma liternina ???

La risposta è semplice e banale: non vale niente. Ma questa è una campagna fertile e ricca che riuscirà sicuramente a rivivere un futuro meraviglioso ma solo dopo un tempo non più utile a chi vive oggi e nell’immediato futuro. 

*Presidente del WWF Campania

29/10/2011

RIFIUTI NELLE PIAZZOLE DI EMERGENZA SULLE SUPERSTRADE TRA NAPOLI E CASERTA.

 

Il WWF torna a denunciare – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del WWF Campania – l’abbandono assurdo di enormi quantità di rifiuti urbani e speciali sversati nelle piazzole di emergenza delle superstrade tra Napoli e Caserta, in particolare sull’asse tra le uscite "Aversa nord" ed "Aversa sud".

Spesso, poi, questi rifiuti vengono dati alle fiamme provocando un grave inquinamento dell’atmosfera.Le quantità di rifiuti sono talmente esagerate che le automobili trovano grandi difficoltà a fermarsi per eventuali emergenze, perché le piazzole sono completamente occupate da rifiuti, anche ingombranti. E’ assurdo – continua Francesco Autiero, presidente del WWF Agro aversano-Napoli nord e Lit. Domizio – pensare che cittadini si carichino in automobile sacchetti della spazzatura o peggio ancora frigoriferi, materassi e vecchi mobili per poi andarli a scaricare in queste piazzole di emergenza delle superstrade. Chiediamo alle Autorità competenti di bonificare immediatamente queste piazzole per consentire la sosta di emergenza alle automobili e per evitare che i soliti ignoti appicchino fuochi velenosi a questi rifiuti.

 

19/10/2011

ANCORA DISCARICHE DI RIFIUTI TOSSICI NELL’AGRO AVERSANO: A VILLA LITERNO E CASTELVOLTURNO

IL WWF: SI DEVONO FAR PRESTO LE BONIFICHE !!!

 

Sono state scoperte nuove discariche di rifiuti tossici, nell’agro aversano, questa volta nel territorio di Villa Literno e Castelvolturno – dichiara Alessandro Gatto, Presidente regionale del WWF Campania – che hanno avvelenato le terre più belle e più fertili del nostro Paese.

Ora il WWF chiede al Presidente della Regione Campania, On. Stefano Caldoro, di far presto con le bonifiche tanto attese da decine di anni e mai veramente realizzate.

Si deve assolutamente dare una speranza di futuro a questo territorio dell’agro aversano. Una speranza per i figli di questo territorio avvelenato da quel connubio perverso tra industriali del nord Italia e criminali locali.

Non possiamo più stare a vedere o a commentare questi fatti di cronaca. Si deve far partire subito un piano per le bonifiche laddove possibile. Purtroppo siamo consapevoli che alcuni di questi veleni sversati decenni fa ma anche pochissimo tempo fa andranno ad inquinare in maniera irreversibile il suolo, le falde acquifere e le altre componenti ambientali. Per tale motivo stiamo ripetendo con forza che anche l’agricoltura in questi territori deve essere trasformata da "pro-food" a “no-food”. In altre parole in queste terre malate non si devono più coltivare piante che producono frutti destinati all’alimentazione umana o animale perché altrimenti quei veleni, talvolta anche biomagnificati (cioè l’amplificazione e l’accumulo di un determinato inquinante nelle catene alimentari), li ritroveremo nei nostri cibi. Le colture cosiddette “no-food” hanno duplice convenienza in questo caso: iniziano una parziale bonifica del suolo inquinato ed offrono al contempo la continuità agroeconomica al proprietario del terreno.

16/10/2011

22-23 Ottobre: BiodiversaMente a Napoli

BiodiversaMente: 22 e 23 ottobre 2011 vieni a conoscere gli abitanti del mar Mediterraneobio.jpg

In occasione dell’evento Biodiversa-mente organizzato dal WWF Italia e dall’Associazione Nazionale Musei Scientifici, tra le tante iniziative attivate in Campania, il WWF Campania e la SZN Anton Dohrn vi offrono un viaggio alla scoperta del valore e della bellezza degli abitanti del mar Mediterraneo: 

  • Sabato 22 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite all’acquario di Napoli;
  • Domenica 23 dalle ore 9.30 alle ore 12.30 (previsti tre turni con partenza ogni ora) visite guidate gratuite al Turtle Point di Coroglio (Bagnoli) dove i visitatori potranno ammirare da vicino gli esemplari di tartarughe marine ospitate e curate presso il centro. Prevista una breve lezione introduttiva sul tema della bodiversità.

Per ulteriori informazioni sugli altri eventi promossi consultare il sito https://wwf.it/client/render.aspx?content=0&root=7257... 

15/10/2011

Comunicato stampa sull'inceneritore a Giugliano

"Siamo assolutamente contrari – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del Wwf Campania - al via libera della provincia di Napoli alla costruzione di un impianto tra Giugliano e Villa Literno per smaltire le 'ecoballe' di Taverna del Re". Innanzitutto perché il Wwf è contrario ad ogni forma di incenerimento dei rifiuti per evitare ulteriori inquinamenti dell’atmosfera, del suolo e delle acque che potrebbero essere evitati con soluzioni diverse dall’incenerimento. Poi perché quelle “ecoballe” contengono rifiuti non meglio definiti. Si tratta di rifiuti non omogenei e indifferenziati. Potrebbero esserci anche grosse quantità di rifiuti pericolosi o che diventano pericolosi durante la combustione.

La provincia di Napoli ha approvato un documento, spedito alla Regione Campania, dove conferma la scelta del presidente Stefano Caldoro viene invitato ad attivarsi per la realizzazione di un inceneritore che andrà ulteriormente a peggiorare le condizioni ambientali di un territorio già pesantemente inquinato da rifiuti tossici e rifiuti ordinari".

"Un territorio – continua Stefano Franciosi, presidente del Wwf Lago Patria - quello di Giuglliano e di Villa Literno già pesantemente provato da tantissimi fattori di inquinamento ambientale. Nel documento della provincia di Napoli abbiamo appreso che c’è esigenza che la Regione Campania, o un Commissario all’uopo nominato dal Presidente della Regione, predisponga in tempi brevissimi, oltre a tutte le azioni necessarie a chiarire gli aspetti giuridico-amministrativi relativi alla definizione della 'proprietà' di tali rifiuti, anche un avviso per la manifestazione d’interesse alla realizzazione di un impianto di trattamento termico per lo smaltimento dell’intero ammontare di tali rifiuti".

"Da questo si evince – conclude Francesco Autiero, presidente del Wwf agro aversano - come sia ancora tutta da definire anche la strada corretta da seguire. Non vorremmo che si facessero 'forzature' per imporre, ancora una volta, una scelta fallimentare e sbagliata nonché nociva e pericolosa per la salute dei cittadini e dell’ambiente".

09/10/2011

Rifiuti tossici a Castelvolturno

TROVATI I RIFIUTI TOSSICI A CASTELVOLTURNO SEPPELLITI DIVERSI ANNI FA:

LA RIFIUTI CONNECTION E’ ANCORA ATTUALE !!!

Ricordo la prima Commissione parlamentare d’inchiesta sul traffico di rifiuti tossici provenienti dal nord verso il sud Italia ed in particolare verso un territorio, il nostro, quello del basso casertano e del napoletano che poteva essere paragonato senza esagerazione ad un paradiso.

Oggi si scopre un nuovo ma vecchio sito a Castelvolturno pieno di rifiuti pericolosi (poi della pericolosità e della natura dei rifiuti attenderemo le analisi più approfondite). Il frutto di quella che fu definita “rifiuti connection” un intreccio maledetto tra la criminalità organizzata, le organizzazioni massoniche, l’imprenditoria del nord Italia e come cerniera e collante alcuni pezzi della politica dell’epoca.

Ricordo “Pluto”, il nome che si era dato al sommergibile che avrebbe dovuto scoprire i fusti tossici ed i veleni nei laghetti di Castelvolturno. Ma fu un flop. Nulla di fatto all’epoca (1997). Così come andarono a vuoto le ricerche dei rifiuti tossici al di sotto della superstrada denominata “Nola – Villa Literno”.

Serviva qualcuno che conosceva bene i luoghi di sversamento, altrimenti sarebbe stato come cercare un ago in un pagliaio. E così è stato e così sarà ! Solo chi ha partecipato direttamente alle operazioni di massacro ambientale di quegli anni poteva sapere.

Ma ora chi farà la bonifica dei luoghi e soprattutto quando ???

Questo interrogativo ho iniziato a porlo già a partire dal 1994/1995, cioè da quando si iniziò a svelare all’opinione pubblica che il territorio che prima avevo definito paradiso nel frattempo era diventato un inferno. E i diavoli non sono solo i soliti noti, criminali del sud, ma sono soprattutto quei nomi, di industriali del nord Italia, che inchieste come “Cassiopea”, della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere (CE), avevano messo in evidenza e che nel frattempo sono stati “graziati” da una prescrizione per decorrenza termini…

 

08/10/2011

Dott. Alessandro Gatto

(Presidente WWF Campania)

08/10/2011

2° intervento di educazione ambientale all'ITC di Casal di Principe

WWF Caserta e WWF Agro aversano: Progetto Asso.Vo.ce, incontro all’Istituto “G.Carli” di Casal di Principe.

Sabato 8 ottobre, alle ore 10.00, presso l'Istituto “G. Carli” di Casal di Principe di cui è dirigente scolastico il professor Salvatore Natale, il WWF Caserta e il Wwf Agro Aversano - Napoli Nord e Lit. Domitio, nell'ambito del progetto Asso.Vo.Ce "Bandi di Idee 2010 - Promozione”, hanno realizzato un seminario informativo sul tema “Biodiversità: assicurazione sulla vita”.

Durante l’incontro, a cui hanno partecipato circa n.150 studenti, (durato circa 2 ore) è stata trattato l’argomento della “biodiversità” in ambito internazionale, nazionale e locale con riferimenti alla potenzialità di coniugare, in maniera virtuosa , economia ed ecologia. Sono state inoltre illustrate le enormi potenzialità di sviluppo che offre la biodiversità nell'areale dell’agro aversano e le problematiche, che invece insistono, grazie ad una dissennata gestione del territorio.

Per il WWF sono intervenuti Raffaele Lauria, Renato Perillo, Francesco Autiero e Vincenzo Viglione.

06/10/2011

Rifiuti: gli inceneritori sono una soluzione giurassica

Come ci chiede l’UE, occorre innanzitutto puntare su prevenzione e riciclo, anche in Campania

Il WWF ricorda che gli inceneritori non sono l’unica soluzione per un ciclo dei rifiuti efficiente

“La gestione dei rifiuti non può essere risolta con un’unica soluzione, tanto più se l’unica misura individuata è l’inceneritore. Una corretta politica richiede innanzitutto un programma di prevenzione, come ce lo chiede l’Unione Europea, e un sistema di riciclaggio che, per quanto riguarda i rifiuti urbani, deve raggiungere il 50% di plastica, metalli, vetro e carta, arrivando così ad una percentuale complessiva di raccolta differenziata del 65%. Di fronte a questi obiettivi, si può dire che ormai l’incenerimento dei rifiuti rappresenta una soluzione jurassica”. Così Stefano Leoni, presidente del WWF Italia interviene nel dibattito sulla gestione dei rifiuti in Campania.

“Come dimostra l’esperienza di Acerra – continua Leoni - per realizzare un inceneritore occorrono 10 anni e questo significa che dobbiamo prendere atto dell’esistenza di discariche di ecoballe di cui non conosciamo la composizione attuale, tantomeno potremo conoscerne quella che avranno nel 2020. Ci sembra quindi che la politica dell’inceneritore sia non solo a dir poco azzardata per la salute umana e per l’ambiente ma soprattutto un enorme spreco di soldi dei cittadini”.

Il WWF Campania da anni si occupa dei rifiuti puntanto di riduzione e riciclo.

05/10/2011

Proiezione del documentario Disney "Il mistero dei fenicotteri rosa"

Lunedì 10 ottobre, durante la riunione settimanale del WWF - presso la sede dell'AVIS CARINARO - proietteremo il documentario Disney "Il mistero dei fenicotteri rosa" in DVD Blu-Ray.

Nello spettacolo di una terra incontaminata, uno degli ultimi grandi misteri della natura verrà svelato dal nuovo emozionante film della serie Disney Nature. Assisterete al miracolo della nascita, della vita e della morte di un milione di fenicotteri rosa, raccontato attraverso le incredibili riprese del Lago Natron, in una regione desolata e sperduta della Tanzania settentrionale. Sullo sfondo di paesaggi mai filmati prima d’ora, Il mistero dei fenicotteri rosa è un viaggio incredibile tra immagini mozzafiato, un omaggio alla vita e alla lotta di un animale commovente e misterioso: il fenicottero.

Vi aspettiamo alle 20:30 a Carinaro, in piazza Caduti in guerra.

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04/10/2011

Fare meno immondizia: la ricetta del Wwf

Da Corriere del Mezzogiorno.it

Anche ad Aversa la «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti». Produrre meno plastica è già una soluzione

CASERTA - Produrre meno rifiuti è più utile che smaltirli. È la ricetta che il WWF di Aversa ha scelto per la salvaguardia dell’ambiente. Tre le iniziative sponsorizzate dall’associazione nell’ambito della «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti».

La kermesse, giunta alla terza edizione, si terrà dal 19 al 27 novembre in tutti i Paesi dell’Unione. «Meno Plastica per tutti: traguardo 15 chili in 7 mosse», «Mettila in rete» e «Sfida all’ultima sporta nei negozi» sono progetti semplici ma che nello stesso tempo sperano di cambiare in meglio la qualità della vita. Linguaggio chiaro e modi diretti si presenta così Francesco Autiero il presidente della sede normanna del WWF per spiegare lo spirito delle proposte. «Il vuoto a rendere è ormai un concetto misterioso nonostante fino a qualche decennio fa tutti ne facevano uso. La sua riscoperta ci consentirebbe di abbattere grandi volumi di rifiuti. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere ai cittadini i grandi vantaggi che derivano da un uso virtuoso dei materiali che utilizziamo ogni giorno».

'MENO PLASTICA PER TUTTI' - L’iniziativa tende ad educare a comportamenti dal basso impatto ambientale e dal notevole risparmio economico. «Bere acqua del rubinetto, porta nell’arco di un anno all’abbattimento di tre chili di plastica a testa, senza contare il denaro che si utilizza per l’acquisto delle confezioni. In tempo di crisi economica è un enorme vantaggio, non solo dal punto di vista ambientale». Punta sul coinvolgimento diretto degli utenti “Mettila in rete”. «In questo caso sono gli stessi cittadini che, muniti degli appositi retini, dovranno recarsi dai fruttivendoli o nei supermercati e abbandonare le vecchie buste di plastica. Anche dare l’esempio è un modo per favorire il cambiamento». “Sfida all’ultima sporta nei negozi” è una vera e propria gara tra abitanti della stessa città o quartiere, vince chi in un periodo stabilito, avrà effettuato un maggior numero di acquisti senza prendere sacchetti monouso. «Spesso i comportamenti virtuosi li si impara proprio giocando» Attività dal forte impatto simbolico ma che senza un coinvolgimento diretto delle istituzioni locali rischiano di trasformarsi in meri slogan. «Abbiamo già contattato numerose amministrazioni comunali della provincia, siamo in attesa di risposta, ma tutto lascia sperare per il meglio». Battersi per la tutela dell’ambiente in una terra dove ancora si continua a bruciare cassonetti e a non avere cura del bene comune è un’impresa ardua. Ciò che non manca però è l’entusiasmo di chi ancora crede nella svolta: «Tentare di cambiare è un dovere – dice Vincenzo Viglione un ingegnere civile da anni impegnato nella causa ambientalista – il mondo non si cambia con un clic». 

Raffaele de Chiara
04 ottobre 2011©

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