08/10/2009
Denuncia per discarica abusiva a Sant'Antimo
Questa è una delle tante denunce che presentiamo agli organi competenti; vi invitiamo a segnalarci ed inviarci foto di altre discariche abusive presenti sul nostro territorio, l'indirizzo e-mail è wwfaversa@alice.it.
Al Signor Procuratore della Repubblica di Napoli
Al Signor Sindaco del Comune di Sant’Antimo (NA)
All'A.R.P.A. Campania
e per conoscenza
Al Comando Stazione Carabinieri di Sant’Antimo (NA)
Sant’Antimo, 8 Ottobre 2009
OGGETTO: denuncia di discarica abusiva.
I soci dell’Associazione ambientalista “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” segnalano agli organi in indirizzo quanto segue:
in via E. Ferrari, via 2 Novembre e via C. Colombo del Comune di Sant’Antimo (NA), sussistono discariche di rifiuti abbandonati, tra queste si rileva la presenza di Eternit, pneumatici ed ingombranti. [Si allegano foto]
Si segnala quanto sopra affinché ciascun organo in indirizzo possa compiere gli accertamenti a lui demandati istituzionalmente ai sensi della legge n. 22/97 e succ. mod., nonché delle leggi sanitarie al fine di disporre opportuni interventi di bonifica.
13:26 Scritto da: Francesco Autiero in Denunce, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: rifiuti sant'antimo, cimiterosant'antimo, discarica sant'antimo, denuncia wwf rifiuti sant'antimo, emergenza rifiuti in campania, emergenza rifiuti napoli, rifiuti napoli e provincia | |
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29/05/2009
Aversa: le associazioni incontrano l'assessore all'ambiente
“Aversa può essere pulita? Forse”. E’ l’augurio che si sono fatti nel lasciarsi dopo l’incontro di mercoledì 27 maggio l’assessore all’Ambiente Luciano Luciano ed i dirigenti delle associazioni cittadine Co.Sa.Dir.Ci, WWF e Legambiente.
Le associazioni ringraziano l’assessore “per l’onestà intellettuale nell’ammettere le grandi difficoltà che incontra quotidianamente per cercare di assicurare una discreta pulizia della città. Innanzitutto si è discusso della raccolta differenziata che, in base a quanto sostenuto dallo stesso Luciano, dovrebbe partire ad ottobre con il ‘porta a porta’”.
Le associazioni hanno chiesto di riattivare la Consulta per l’Ambiente, da troppo tempo inoperosa. “Aversa non è pulita da decenni per le responsabilità degli amministratori, dei dipendenti comunali e dei cittadini. - continuano le tre associazioni in una nota congiunta - Aversa potrà tornare ad essere veramente e continuativamente pulita se gli amministratori smetteranno di arruolare clienti, promettendo privilegi e favorendo i fannulloni, se i dipendenti comunali, a cominciare dalla Polizia municipale, si decideranno a svolgere la loro funzione come avviene nelle città civili d’Italia e d’Europa e se i cittadini riprenderanno ad essere rispettosi della decenza prima ancora che delle leggi. Tutta una serie di comportamenti incivili possono e devono essere sanzionati quotidianamente. Bisogna controllare il territorio sia con mezzi tecnologici che con più personale”. Da qui la richiesta delle tre associazioni di un migliore utilizzo dei Vigili Urbani come la istituzione degli “Ausiliari dell’Ambiente”.
“Ma i cittadini – aggiungono ancora i rappresentanti di Cosadirci, WWF e Legambiente - vogliono anche maggiore attenzione alla loro casa comune: dotazione di cestini gettacarte, di cicchiere nelle strade più trafficate, utilizzo di mezzi per la pulizia ed il lavaggio delle strade, dei marciapiedi, delle piazze e delle fogne, il riposizionamento di idonei contenitori per i rifiuti, la difesa e l’incremento del verde. Molte di queste cose sono state promesse dall’assessore Luciano come imminenti. Da parte nostra - concludono - controlleremo che dalle promesse si passi ai fatti”.
23:00 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cosadirci aversa, legambiente aversa, assessore luciano aversa, ramazza aversa, rifiuti aversa | |
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14/05/2009
Aversa: a quando la consulta per l'ambiente?
Il Co.Sa.Dir.Ci. ed il WWF chiedono al Sindaco di Aversa di ricostituire e riconvocare al più presto la Consulta Comunale per la difesa dell'ambiente. Si tratta di una commissione consultiva già esistente, che però non viene convocata da troppo tempo. Ne fanno parte i portavoce di alcune Associazioni Cittadine che si occupano di ambiente e di salvaguardia del territorio.
Già da diversi mesi stiamo chiedendo, dichiarano i Dirigenti del CO.SA.DIR.CI. e del WWF, di poterci riunire in maniera ufficiale, alla presenza del Sindaco, dei suoi delegati (gli Assessori con le deleghe al settore ambiente e verde urbano) e dei Consiglieri Comunali che fanno parte delle commissioni consiliari che si interessano dell'ambiente.
A tutt’oggi, continuano gli esponenti delle due Associazioni, non abbiamo avuto nessuna convocazione, sebbene ci fossero state svariate promesse da parte del Sindaco e dei due Assessori al ramo "ambiente ed ecologia" e "verde urbano" di una prossima convocazione.
I temi ambientali da trattare in consulta dell'ambiente sono davvero tanti e preoccupanti, per i quali, al momento, si adombrano solo promesse di soluzione proiettate in un prossimo futuro. Alla Consulta per l’ambiente possono partecipare tutte le Associazioni regolarmente iscritte all’Albo Comunale, ed aventi nel loro statuto l’obiettivo o gli obiettivi di salvaguardare l’ambiente, di occuparsi di ecologia e di protezione del territorio e della natura. E’ uno strumento di alta partecipazione democratica e costruttiva per l’intera città.
La mentalità discriminatoria ed un comportamento autoreferenziale di chi fa politica ad Aversa non ha dato sinora alcun frutto. Anche per questo il CO.SA.DIR.CI. ed il WWF non vogliono più accettare un confronto che si esaurisca in posizioni distanti o peggio contrapposte. I problemi della città sono tanti, le Amministrazioni non riescono a risolverne nessuno e le nostre Associazioni, quotidianamente sollecitate dai cittadini inferociti per la città sporca ed invivibile, chiedono un incontro chiarificatore con l’Amministrazione ed i Consiglieri Comunali. La gente è stufa e non si rivolge neanche più a chi ha eletto. E questo è un segnale che non può essere trascurato.
20:00 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cosadirci aversa, wwf agro aversano, consulta ambiente aversa | |
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18/04/2009
Aversa: Cosadirci e WWF chiedono un incontro con l'Amministrazione
Il Comitato Civico "Co.Sa.Dir.Ci.”
e l’associazione ambientalista “WWF Agro
Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” intendono incontrare l’Amministrazione Comunale per confrontarsi su alcune tematiche “scottanti” dell’attuale realtà cittadina punteggiata da troppe condizioni di degrado ambientale, di diseconomia e di invivibilità.
Il Co.Sa.Dir.Ci., rappresentato da Gennaro Mariniello, ed il WWF, dal presidente Francesco Autiero e dal responsabile regionale del settore rifiuti Alessandro Gatto, affermano: <<Operiamo ad Aversa da circa 20 anni, partecipando a discussioni, dibattiti, confronti, portando avanti tante denunzie e soprattutto donando un numero notevole di proposte, inascoltate dalle Amministrazioni di turno che, pur se elette dai cittadini, non hanno prestato adeguata attenzione alle aspettative ed alle istanze degli stessi.
Desideriamo chiedere un incontro chiarificatore per sapere - e far conoscere all’opinione pubblica – cosa si intende fare per affrontare i problemi ambientali della città.
Come abbiamo più volte sostenuto i problemi ambientali di Aversa condizionano tutta la vita cittadina e costano tantissimo agli Aversani obbligati a versare tasse e gabelle sempre più esagerate, senza ricevere servizi neanche decenti.
In primis attendiamo dall’Amministrazione Comunale segnali concreti e coerenti soprattutto riguardo al problema della sporcizia urbana: la TARSU non è una tassa per tenere Aversa pulita – e Aversa pulita non è - ma una delle tante tasse destinate all’inefficienza della macchina comunale. Le condizioni di degrado sono intollerabili per qualsiasi comunità, a maggior ragione se i cittadini devono pagare molto di più per ricevere molto di meno, anche rispetto a chi vive a distanza di pochi chilometri da Aversa.
E poi le nostre Associazioni sostengono da sempre che gli Aversani non possono esimersi dal fare la raccolta differenziata. In molte parti della Campania si fa da tanti anni con soddisfazione di tutti, sia delle Amministrazioni che delle cittadinanze. Ecco perché chiediamo all’Amministrazione un incontro propositivo e costruttivo per uscire seriamente da questa vergogna, eliminare tutti gli ostacoli – umani e materiali - che ostacolano condizioni normali ed igieniche di vita cittadina e far pagare meno tasse a tutti.>>
19:06 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cosadirci wwf, cosadirci rifiuti, cosadirci aversa, aversa rifiuti associazioni | |
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12/03/2009
Rifiuti a Lusciano
Lettera aperta del WWF ai Commissari prefettizi del Comune di Lusciano.
Egregi Commissari,
lo scorso giugno 2008 depositammo presso l’ufficio protocollo del Comune di Lusciano un’attenta osservazione sullo stato della raccolta dei rifiuti del paese, evidenziando diversi disagi segnalati da molti cittadini che parteciparono ad un convegno organizzato dalla nostra Associazione proprio in tema di rifiuti. In particolare indicammo alcuni disservizi relativi ad una scarsa gestione della raccolta differenziata; all’assenza di un adeguato numero di cassonetti per la raccolta dei rifiuti speciali ed al mancato svuotamento di quelli esistenti; segnalammo la mancanza di controlli; di incentivi per la diffusione di prodotti col metodo del “vuoto a rendere” o con diffusione “alla spina” ecc.
Nel settembre dello stesso anno protocollammo una richiesta di collaborazione tra il Comune ed il nostro nucleo di guardie ambientali volontarie, disponibile ad affiancare ed aiutare le forze armate locali nel controllo di determinate zone del paese in cui si verificano sversamenti illegali di rifiuti.
Ad oggi però, nulla è stato fatto, nessuna delle nostre proposte è stata presa in considerazione, ed il risultato è che lo stato in cui versa il paese si può dire sia, negli ultimi tempi, soltanto peggiorato.
Solo a titolo esemplificativo riportiamo il caso di due strade in cui da più di un anno non viene rimosso un solo sacchetto di rifiuti: via D'Azeglio, che costeggia l'area della fiera settimanale e via Leopardi.
Vi chiediamo di intervenire immediatamente, ripulendo dapprima le suddette strade, e poi tutte le altre; chiediamo, inoltre, di migliorare i servizi e di potenziare il sistema di raccolta differenziata, ricordando che il WWF mette gratuitamente a disposizione le proprie competenze ed i propri volontari al fine di migliorare la vita dei cittadini e dell’ambiente in cui vivono.
21:36 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: lusciano rifiuti, lusciano via d'azeglio, lusciano via leopardi rifiuti | |
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19/02/2009
Manifestazione a Napoli per un piano "Rifiuti Zero"
CAMPANIA: ADDIO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA?
Domani pomeriggio, ore 17:00, parteciperemo a Napoli (piazza del Gesù) ad una importante manifestazione internazionale per un piano “Rifiuti Zero” esteso a tutta la Campania. Dopo la frettolosa recente apertura delle mega-discariche di Savignano Irpino, Sant’Arcangelo Trimonte e, per ultima, Chiaiano è sempre più evidente quanto scellerate siano le scelte di indirizzo dei vari Decreti Rifiuti in termini di spaventoso sperpero di danaro pubblico, nocività e aggressione selvaggia ed indiscriminata alle residue risorse agricolo-pastorizie della regione.
Il piano rifiuti governativo che si vuole attuare in Campania prevede impianti che a regime saranno in grado di bruciare quasi tutti i rifiuti solidi urbani (RSU) prodotti in regione. Non si prevede quindi di portare la raccolta differenziata agli standard europei, ma di mantenerla all’attuale e assolutamente insufficiente 11%.
E’ quindi la fine della raccolta differenziata? Questo si chiede il WWF in occasione il V incontro internazionale Rifiuti Zero promosso da ZWIA_ZERO WASTE INTERNATIONAL ALLIANCE e GAIA_GLOBAL ANTI-INCINERATOR ALLIANCE e appoggiato dal WWF, in corso a Napoli in questi giorni.
“Stiamo ascoltando, in questo Convegno, esperienze importanti, da tutto il mondo, di una corretta gestione dei rifiuti, , mentre a noi campani, drogati dalla emergenza subita, tentano di farci passare come unica soluzione discariche ed inceneritori. Di fatto non vediamo nessun altro impegno e sbocco per le tante pratiche di differenziata che si stanno realizzando nella Regione” ha dichiarato Ornella Capezzuto presidente del WWF Campania.
Tutta la normativa comunitaria e italiana è fondata su pochi principi chiari che si possono così riassumere: va in discarica (o all’incenerimento con recupero energetico) tutto quello che non è altrimenti recuperabile. Nel momento in cui un piano di gestione prevede un sistema basato, anche in futuro, su impianti d’incenerimento di dimensioni tali da assorbire la gran parte dei rifiuti prodotti e si autorizzano per legge questi impianti a smaltire il tal quale, di fatto si afferma che riduzione dei rifiuti, riciclaggio e recupero dei materiali non servono a niente. Peraltro chi pensa di bruciare 2.500.000 di tonnellate di RSU dovrebbe spiegare cosa pensa di fare delle almeno 800.000 tonnellate annue di ceneri e scorie prodotte da questi impianti, molte delle quali anche tossiche e nocive…
I dati APAT per la Campania dicono che ben oltre il 30% dei rifiuti è composto da materie organiche e vegetali, quasi 25% da carta, quasi il 7% da vetro, non meno dell’11% da plastiche, oltre il 6% da tessili, il 5% da materiali legnosi, oltre il 3% da oggetti in metallo. Potenzialmente quindi attraverso la raccolta differenziata e il recupero dei materiali è possibile immaginare una drastica riduzione dei rifiuti da destinarsi a smaltimento. “Oggi si può dire che in prospettiva rischiamo di essere in una situazione paradossalmente ancora più delicata dove non ci sarà più alcun interesse a fare raccolta differenziata. Tutti gli inceneritori previsti, se realizzati, dovranno essere alimentati con l’intera produzione rifiuti delle Regione.
Si tratta di uno scacco matto, non solo alla raccolta differenziata ma anche a quel buon senso che in Europa governa le modalità di gestione e trattamento di rifiuti che possono costiture una risorsa, ma che in Italia continuano ad essere un affare per i soliti noti” ha scritto Gaetano Benedetto, Co-Direttore Generale del WWF Italia.
20:30 Scritto da: Francesco Autiero in Manifestazioni, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: zero waste napoli, rifiuti zero campania, wwf rifiuti | |
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28/01/2009
Controlli inceneritore di Acerra
SINTESI DELLA RELAZIONE DI ALESSANDRO GATTO (RESPONSABILE DEL SETTORE RIFIUTI WWF CAMPANIA) ALLA RIUNIONE DI INSEDIAMENTO DELLA COMMISSIONE DI CONTROLLO DELL'INCENERITORE DI ACERRA (NA) del 26 gennaio 2009.
Si ringrazia il dott. Luigi Montano che ha voluto invitare anche il WWF a questa Commissione di controllo sanitario ed ambientale della futura attività dell'inceneritore di Acerra (NA). Quindi si conferma l'adesione ufficiale del WWF a questa Commissione.
Per quanto riguarda la posizione sugli inceneritori, ed in particolare su quello di Acerra, il WWF da sempre si è battuto contro l'incenerimento dei rifiuti, preferendo metodologie di trattamento dei rifiuti meno inquinanti e cosiddette "a freddo" e ad Acerra il WWF è stato fin dall'inizio al fianco dei cittadini.
Nello specifico si ricorda che per quanto riguarda il controllo delle emissioni atmosferiche inquinanti si dovrà chiedere il monitoraggio non solo dei soliti agenti che vengono misurati (ad es. diossine (PCDD), furani (PCDF), policlorobifenili (PCB), monossido di carbonio (CO), anidride carbonica (CO2), ossidi dell'azoto (NOx), ossidi dello zolfo (SOx), PM 10), ma anche di altri agenti inquinanti come gli idrocarburi (idrocarburi totali, idrocarburi incombusti e soprattutto gli idrocarburi aromatici policiclici), molti tipi di metalli pesanti, particolato di vario diametro (soprattutto quello di dimensioni inferiore ad un micron, le cosiddette nanoparticelle), molti altri tipi di ossidi e così via.
Quindi analisi molto più approfondite. Inoltre altro tipo di monitoraggio che si chiede è l'analisi chimico-merceologica del tipo di rifiuto che entra nell'inceneritore (cioè sarà vero CDR o rifiuto tal quale???). Infine si è chiesto che venga effettuato un monitoraggio chimico e fisico sulle acque di scarico (che servono per "lavare" i fumi prodotti dall'impianto) e di conoscere la "rintracciabilità" del destino finale (quali discariche o dove e come verranno trattate???) delle ceneri e scorie varie che vengo comunque prodotte dall'impianto e che sono circa il 30% in peso di ciò che entra nell'inceneritore.
Alla fine dell'incontro si è convenuto che ogni realtà associativa indicasse una rosa di nomi di esperti affinché potessero seguire tecnicamente e scientificamente i lavori della commissione in futuro.
Di Alessandro Gatto
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23:00 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (6) | Tag: inceneritore termovalorizzatore acerra, controlli acerra, wwf inceneritore acerra, 26 marzo acerra | |
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12/12/2008
Convegno ad Eboli (SA)
Nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre, si è svolto ad Eboli (SA) un convegno organizzato dal giornale "I cento passi" dal titolo "Linee programmatiche 2008/2013. I nuovi scenari della gestione dei rifiuti in Campania".
Erano presenti i seguenti relatori: Gerardo Rosania (Consigliere Regionale), Pierino Infante (Assessore all’Ambiente del comune di Eboli), Carmine Caprarella (Consigliere Comunale), Michele Buonomo (Presidente di Legambiente Campania), Alessandro Gatto (Responsabile del Settore Rifiuti del WWF Campania), Michele Ragosta (Presidente Commissione Consiliare Ambiente - Regione Campania), Angelo Paladino (Assessore all’Ambiente-Provincia di Salerno), sen. Tommaso Sodano (Presidente Commissione Ambiente Senato)e Walter Ganapini (Assessore all’Ambiente della Regione Campania).
Il convegno ha rappresentato il primo importante appuntamento regionale di discussione sulla delibera 1653 della Giunta Regionale, che in data 15/10/2008, ha approvato le linee guida della gestione dei rifiuti in Campania per il periodo 2008/2013. Una delibera di straordinaria importanza, vista la delicatezza della materia, e considerando anche il permanere del rischio di altre crisi del settore.
Alessandro Gatto, dopo aver precisato il ruolo e le posizioni del WWF, ha proposto, in particolar modo all'assessore Ganapini, di attuare politiche rivolte alla riduzione della produzione dei rifiuti. Secondo il WWF, infatti, la riduzione a monte dei rifiuti è l’unica strada da seguire. Soluzioni prettamente tecnologiche, come finora è stato fatto, sono destinate al fallimento se non si riuscirà, con incentivi e campagne di sensibilizzazione, a modificare i nostri “stili di vita”, sia nel mondo della produzione che dei consumatori. Ecco perché stiamo caratterizzando il nostro impegno nella realizzazione di tali campagne informative, molte delle quali rivolte alle amministrazioni, sia locali che regionali.
20:30 Scritto da: Francesco Autiero in Convegni e Seminari, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: eboli rifiuti salerno, ganapini salerno wwf, riduzione prevenzione rifiuti wwf | |
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12/11/2008
Rifiuti speciali a Casaluce
Nel pomeriggio di sabato 8 Novembre, su segnalazione del medico di base Giacomo Campanile, siamo stati a Casaluce (CE), in Via Consortile Piro, dove da più di un anno si verifica uno sversamento illegale di rifiuti speciali. Erano presenti Alessandro Gatto, Francesco Autiero, lo stesso dott. Campanile, il giornalista Antonio Graziano ed i ragazzi del sito internet “La terra dei fuochi”.
Via Consortile Piro, in località Chiaito, tra i comuni di Teverola e Casaluce, è una stradina di quattro chilometri, percorsa per una consistente lunghezza da un collettore fognario che sfocia nei Regi Lagni. Lungo i margini della strada sono presenti numerosi cumuli di “tritovagliatura”, la cui esatta composizione risulta di difficile identificazione. Alcuni di questi cumuli sono stati recentemente posti sotto sequestro e coperti con teli di plastica o terreno, in attesa che giunga la bonifica. Oltre a questo materiale di risulta, probabilmente scarti di lavorazioni industriali, sono presenti in zona anche numerosi pneumatici, lastre di eternit e diversi rifiuti ingombranti.
Via Consortile Piro attraversa campi agricoli dove si coltivano i prodotti tipici del territorio; i contadini esasperati e preoccupati per la loro salute e per quella dei prodotti agro-alimentari, hanno già segnalato in passato la presenza di queste discariche abusive e dei numerosi incendi che sistematicamente vengono appiccati.
All’epoca del fascismo, il territorio compreso tra Casaluce e Teverola veniva chiamato “Fertilia”, a testimonianza della straordinaria fertilità di queste terre, che oggi continuano ad essere agricole: non ci sono industrie, ma ci sono gli scarti di quest’ultime.
22:00 Scritto da: Francesco Autiero in Denunce, Rifiuti | Link permanente | Commenti (3) | Tag: casaluce via piro consortile, rifiuti casaluce tritovagliatura, terra dei fuochi wwf | |
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02/10/2008
A quando il 6° inceneritore?
A quando il 6° inceneritore? E questa la domanda provocatoria di Ornella Capezzuto, presidente del WWF Campania, all’annuncio del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Alle accorate richieste dei cittadini di aprire un dialogo sulle soluzioni al problema rifiuti, alle richieste, più volte reiterate, di creare un tavolo di confronto con le Associazioni come il WWF, che da anni propone soluzioni alternative e sostenibili per l’ambiente e la salute, il Presidente del Consiglio risponde con uno “schiaffo in faccia”, quale è la decisione di un quinto inceneritore, un atto che non sembra tanto rispondere a esigenze di governo quanto a una sorta di dispetto e di dimostrazione di “muscoli”, di cui questa tristissima vicenda, subita dai cittadini e dal territorio campano, non ha assolutamente bisogno. Il WWF, che ha già dichiarato i quattro inceneritori proposti estremamente sovradimensionati, non capisce la necessità di questa prova di forza, chiede al Presidente del Consiglio quali sono i dati e gli esperti che hanno consigliato ancora una soluzione così sbagliata. Gli inceneritori proposti rinnegano l’opportunità di fare una Raccolta Differenziata, rivolta al recupero della materia, con percentuali minime del 50% e 60%.
Ci chiediamo ancora perché le scelte impiantistiche non vanno -con la stessa forza- agli impianti di compostaggio di cui la terra della Campania ha tanto bisogno. Ci chiediamo perché non vengano dati altrettanti finanziamenti alla filiera industriale della trasformazione delle materie seconde, perché nessuna politica viene finalizzata a favorire manufatti riciclati per la realizzazione di opere pubbliche.
19:05 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: giugliano, quinto inceneritore, rifiuti berlusconi, tmb, cip6 | |
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14/09/2008
L'emergenza rifiuti ad Aversa e nell'Agro Aversano non è mai finita....
Ieri sera guardavo una lunga intervista del giornalista Marco Travaglio che tra le varie cose sui rifiuti ha detto: "Non è che non ci sono più rifiuti per strada in Campania ma non ci sono più giornalisti a documentarla". E' un pò di tempo che questo era anche il mio pensiero, i rifiuti sono semplicemente scomparsi dai TG nazionali. Solo parlando del mio paese Lusciano, c'è da dire che abbiamo 2 strade di collegamento molto importanti (dietro al cimitero che porta all'asse mediano e Via Dante vicino a dove fanno il mercato settimanale) che sono completamente chiuse causa rifiuti, che oltre a causare problemi sanitari provoca problemi di viabilità. Una terza strada è chiusa ai confini con Ducenta dove a poche decine di metri vicino alle scuole Elementari e Medie di Lusciano vi sono piloni di eternit con relativo problema amianto (più volte segnalato da noi ai Comuni di Lusciano e Trentola Ducenta, ai giornali, alla protezione civile regionale, a Tv locali, all'ARPAC, etc.).
Domani 15 settembre 2008 queste 2 scuole riapriranno... Documenteremo anche fotograficamente queste criticità e invitiamo tutti a farlo su questo post, anche inviandoci delle foto al nostro indirizzo mail wwfaversa@alice.it, che pubblicheremo su questo post... Mimmo Mottola
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In data 17 settembre 2008, la situazione dei rifiuti nell’aria dell’agro Aversano (Campania) non è stata ancora risolta come ci voglio far credere dai telegiorn
ali.



Potete vedere con i vostri occhi attraverso le fotografie sopra esposte la situazione attuale: La 1° Foto - Via Vito di Jasi, La 2° Foto - Traversa via Vito di Jasi, La 3° Foto - Via Vito di Jasi (Clinica San Paolo), La 4° Foto - Via Vito di Jasi (Porta Napoli), La 5° Foto - Via Garofano
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20:30 Scritto da: Mimmo Mottola in Rifiuti | Link permanente | Commenti (3) | Tag: emergenza rifiuti, wwf, campania, aversa, gricignano, succivo, carinaro, lusciano | |
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06/09/2008
Intervista a Trentola Ducenta
Venerdì 5 Settembre siamo stati invitati a Trentola Ducenta dalle telecamere di "Casertamia" per denunciare, ancora una volta, lo stato in cui si trova via Cottolengo.
Clicca qui per vedere l'intervista realizzata ad Alessandro Gatto, Francesco Autiero e Domenico Mottola.
14:06 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: via cottolengo, trentola ducenta, rifiuti trentola, wwf trentola, alessandro gatto, francesco autiero | |
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07/07/2008
LA RIDUZIONE E LA PREVENZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI AD AVERSA
LE PROPOSTE DEL WWF:
La riduzione della produzione dei rifiuti, per quanto richiamata nelle direttive europee e nella normativa vigente nazionale, stenta ad avere attuazione concreta in Campania e anche nel comune di Aversa. Con questa proposta operativa si vuole tentare di invertire, per lo meno per il nostro comune questa tendenza poco virtuosa.
Il costante aumento in peso ed in volume dei rifiuti prodotti per abitante nella nostra Città, così come in tutta Italia, sta a dimostrare la minima o nulla incidenza di quanto fatto finora. Appare del tutto evidente l’importanza fondamentale di attivare interventi volti alla riduzione della produzione dei rifiuti prima della loro formazione.
Per affrontare efficacemente il fondamentale capitolo della riduzione dei rifiuti proviamo ad elencare i compiti differenziati delle diverse categorie sociali che intervengono nel problema della produzione dei rifiuti:
Cosa dovrebbe fare l’Ente pubblico (Comune di Aversa):
emanare un piano, accanto al Piano per lo smaltimento dei rifiuti, denominato “Piano comunale per la prevenzione della produzione dei rifiuti”, dove si ripartiranno i fondi pubblici del settore rifiuti in base alla reale valenza ambientale delle varie soluzioni esistenti, ponendo al primo posto la prevenzione e la riduzione dei rifiuti e solo in subordine il riciclaggio e le altre forme di smaltimento controllato. Il piano suddetto deve prevedere la possibilità e la fattibilità di emanare ordinanze (soprattutto in periodo di emergenza) che vietino il commercio di alcuni prodotti “usa e getta” soprattutto costituiti di materiali non biodegradabili, quali i vari polimeri della plastica ed altre sostanze xenobiotiche.
Promuovere e diffondere notizie alla popolazione su dove è possibile fare acquisti ad “imballaggi zero” (cioè vendita di merci sfuse, distribuzioni alla spina e vendita di beni alimentari e non nei contenitori con il sistema del “vuoto a rendere”)
Cosa dovrebbero fare i commercianti:
preferire il maggior numero di prodotti in vetro a rendere, sostituendo o quantomeno affiancando sugli scaffali ai vari contenitori a perdere gli stessi prodotti in contenitori a rendere. Evidenziare adeguatamente sugli scaffali quali prodotti sono in vuoto a rendere indicando espressamente anche l’importo della cauzione.
Ricordare ai propri clienti, al momento dell’acquisto, quali contenitori sono a rendere.
Facilitare i propri clienti nell’acquisto di prodotti in vuoto a rendere (es. consegnando a domicilio contenitori pesanti ed ingombranti come le casse di acqua minerale). Ad Aversa esistono già questi distributori, andrebbero solo contattati ed incentivati.
Mantenere o ripristinare banchi a vendita assistita dove i clienti possono acquistare i prodotti sfusi “ad imballaggio zero”, con contenitori portati da casa e riutilizzabili.
Cosa dovrebbe fare il consumatore opportunamente informato e sensibilizzato:
Prestare un po’ di attenzione ai propri acquisti, orientandosi verso le soluzioni ad imballaggio zero o in contenitori a rendere. Portarsi da casa la borsa della spesa, resistente e duratura in modo che possa essere riutilizzata per anni e anni.
Anche fra uguali prodotti in vuoto a rendere, privilegiare, nella scelta, il vetro e altri materiali non plastici e quelli confezionati localmente, in modo da evitare trasporti su lunghe distanze e relativo inquinamento.
Sostenere pubblicamente quei negozi e quei supermercati che si impegnano concretamente nella direzione dei vuoti a rendere e delle merci sfuse ad imballaggio zero.
SI CHIEDE DI PARTIRE SUBITO CON MASSICCE CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLE PROPOSTE SUDDETTE ATTRAVERSO TUTTI I CANALI POSSIBILI ED IMMAGINABILI DI PUBBLICA COMUNICAZIONE, SOLO DOPO AVER OTTENUTO IL CONSENSO OPERATIVO DI ALCUNE CATEGORIE DI COMMERCIANTI.
Dott. Alessandro Gatto – Responsabile regionale del settore rifiuti del WWF Campania
18:55 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: riduzione rifiuti, aversa, emergenza rifiuti, raccolta differenziata aversa, wwf aversa | |
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04/07/2008
Il WWF sulla scelta di Agnano
Pubblichiamo la dichiarazione di Ornella Capezzuto, responsabile regionale WWF, rilasciata al Corriere del Mezzogiorno.
NAPOLI — «Una scelta sbagliata». Ornella Capezzuto, responsabile regionale del WWF, boccia la decisione del sindaco Iervolino di mettere a disposizione di Bertolaso l'ex area Nato di Agnano, per il “termovalorizzatore”. «Lì vicino, a poche centinaia di metri in linea d'aria — ricorda — c'è l'oasi del WWF degli Astroni, ricca di biodiversità». Più in generale, contesta la scelta di realizzare 4 inceneritori in Campania, da parte del governo. Argomenta: «La parte umida del rifiuto è il 40% del totale. Riciclabile, se ci fossero la differenziata porta a porta e il compostaggio.
Un altro 40 % è vetro, carta, plastica, alluminio. Anch'esso riciclabile, se fossero attuati programmi di raccolta differenziata. Resterebbe un 20% da mandare in discarica o da smaltire tramite incenerimento o trattamento meccanico biologico. La svolta è nella corretta gestione di quell'ottanta per cento». Conclude: «Tanti “termovalorizzatori” gioveranno solo a chi, bruciando rifiuti, si arricchirà col contributo pubblico del Cip6, come se fossero impianti di energie rinnovabili».
Approfondisci: cos'è il Cip6.doc
11:55 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (3) | Tag: cip6, termovalorizzatore, inceneritore, agnano, oasi astroni, ecoballe, tmb | |
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30/06/2008
Il Libro "Lo Smaltimento dei rifiuti in Campania"
Aggiornato il Libro "Lo smaltimento dei rifiuti in Campania - Come partire da un problema per arrivare ad una risorsa" a cura del Dott. Alessandro Gatto.
Puoi scaricarlo cliccando qui.
20:55 Scritto da: pandaaversa (Webmaster) in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: libro rifiuti gatto wwf, posizione rifiuti, wwf raccolta differenziata, riciclo plastica, termovalorizzatori wwf, diossine, ipa | |
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