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Nota: Massimiliano Ive
Non poteva che concludersi positivamente il bilancio della Kermesse “Premio Variconi 2011” anno della Biodiversità. In una sala consiliare G. Rega, addobbata a festa, è stato presentato il lavoro svolto in un anno dall’Ente Riserve foce del Volturno, Costa Licola, Lago di Falciano del Massico, rappresentato dall’architetto Amelia Caivano, nonché dai gruppi di lavoro caratterizzati dalle associazioni locali: Villaggi Globali con Raffaele Cortile e Daniele Manzo, A.R:CA.con Anna De Vita, ed Elena Pera, e non solo, raggruppate attorno al tavolo istituzionale dell'Ass.ne Le Sentinelle Onlus di Castel Volturno, associazione rappresentata dalla presidente Paola Castelli e dai delegati Teresa Baiano, Germano Ferraro, Giuseppe Valletta, Giuseppe Ferraro e Massimiliano Ive. La kermesse in questione è stata l’occasione per presentare alla nutrita platea, il Volume 1/11 del Quaderno “Variconi” - “Studi e approfondimenti” sulla riserva naturale e regionale di Castel Volturno. Il programma proposto e organizzato dall'arch. Amelia Caivano ha visto iniziare i lavori intorno alle 10.30. Grazie al videoproiettore offerto dal commerciante della “Bottega degli antichi Sapori”, Antimo Vertaldi è stato possibile presentare al pubblico la locandina dell’evento, le foto e i video sui Variconi. Gli interventi che si sono succeduti in sala hanno trattato argomenti di ampio respiro, principalmente caratterizzati, sullo sviluppo di progetti e recupero del e per l’ambiente. La scaletta degli interventi è stata galvanizzata da una carrellata di dialoghi con il pubblico. Dopo la presidente Caivano hanno preso la parola la presidente del Club Unesco Caserta, nonchè Assessore alla cultura della provincia di Caserta, la professoressa Jolanda Capriglione, in rappresentanza anche del presidente della Provincia di Caserta, Domenico Zinzi, la quale ha offerto un’ampia panoramica sull’attività svolta quest’anno dal Club Unesco, mediante anche l’iniziativa della Summer School “Dialoghi sul paesaggio” che ha rilanciato, promosso a livello mondiale studi e progetti sul sistema dei Laghetti Hyppo Kampos e Oasi dei Variconi – per quanto concerne Castel Volturno. Poi è stata la volta del professore e scrittore Alfonso Caprio che ha effettuato un intervento, anzi un viaggio nella storia e nella poesia sui Variconi, presentando il suo inciso “Storia di una palude”. La parola poi è subito passata alla dottoressa Flora Della Valle – Dirigente Stapf Caserta, che ha ampiamente discusso e presentato l’offerta naturalistica dei vivai forestali, nonché ha esplicitato al pubblico l’importante attività svolta dalla Regione Campania nella tutela dei parchi, delle oasi e soprattutto si è discusso di biodiversità. Poi è stata la volta del dott. Francesco Autiero, presidente del Wwf Agro Aversano-Napoli nord e litorale Domizio che mediante una videoproiezione di immagini meravigliose, ha palesato al pubblico l’importanza della flora nelle aree umide come quelle dei Variconi. Tamerici, camomille marittime e piante della macchia mediterranea sono divenute protagoniste dell’evento. Dopo una pausa caffè, gli interventi sono stati caratterizzati: dalla video-proiezione dei progetti promossi dall’associazione Albergatori e Ristoratori del litorale Domizio, nonché delclub Unesco di Castel Volturno, dal bando delle Piazze, e dalla Sun, spiegati dall’architettoAlessandro Ciambrone che partendo dal sistema dei paesaggi delle acque “dalla risorsa locale al Patrimonio Mondiale”, ha offerto un’ampia panoramica su come potrebbe cambiare il volto di Castel Volturno, partendo proprio dai progetti del sistema delle piazze, per finire con quello dei Variconi e dei Laghetti dell’Hyppo Kampos. Un intervento di precisazione è stato quello dell’imprenditore dell’HyppoKampos avv.Sergio Pagnozzi, che ha lanciato la “notizia smentita” del ritrovamento dei rifiuti radioattivi sotto il parcheggio della sua struttura turistica e subito dopo è stata la volta della presidente dell’associazione Le Sentinelle, Paola Castelli, che ha sintetizzato, con dovizia cronologica e di particolari, tutta l’attività svolta dall’associazione per la tutela ambientale di Castel Volturno, presentando anche il sito www.lesentinelle.org e la nuova locandina che sarà posizionata negli esercizi commerciali di Castel Volturno per promuovere i Variconi, elaborata in sinergia con Ente Riserve Foce del Volturno e Pro Loco Volturnum Castri Maris. Poi è stata la volta della proiezione video dell’associazione Le Sentinelle con guida e commenti del presidente della Pro Loco Volturnum Castri Maris, Massimiliano Ive, che ha rilanciato l’idea progetto di recupero dei Variconi assieme al Castello e al largo San Castrese, al fine di rivalutare l’immagine turistica e la memoria storica di Castel Volturno. Alla fine degli interventi ufficiali, vi sono stati quelli delle associazioni invitate, quali l’A.R:CA. di Anna De Vita che ha annunciato la presentazione del progetto per il recupero del capanno centrale sull’Oasi dei Variconi, nonché quello dell’associazione Riviera Domizia, Vincenzo Buffardi, dell’associazione Ardea Onlus, e di Legambiente Napoli. Prima del rinfresco, è stata data la parola al naturalista Alessio Usai che ha presentato un intervento sull’Inanellamento e sull’importanza scientifica di questa pratica, spiegandone peculiarità e particolari, nonché riproponendo l’attività sperimentale effettuata in un anno sulla Riserva dei Variconi e alla foce dei Regi Lagni. Alla fine è stata la volta dei bambini, degli alunni della scuola media G. Garibaldi, che hanno partecipato e vinto il premio Variconi 2011 anno della biodiversità. Sono state consegnate pergamene e premi attinenti alla pratica del Birdwatching. La kermesse si è conclusa con un rinfresco elaborato dal ristorante Villa La Tortugadi Castel Volturno, con la partecipazione del cuoco Campania Team, Tonino del Sole. |
01/12/2011
Castel Volturno: Premio Variconi
da www.lesentinelle.org
Premio Variconi 2011 e divulgazione del Quaderno nr. 1/11 “Studi e approfondimenti Oasi dei Variconi”
Per l'Anno della Biodiversità, l'Ente Riserve naturali regionali Foce Volturno - Costa Licola - Lago Falciano ha istituito il Premio Variconi 2011, aperto a tutti, ma in particolare alle scolaresche.
Il premio riguarda tre tematiche:
A- Fotografia
B- Pittura
C- Narrativa (racconti - poesie - idee progettuali)
Al convegno che si terrà sabato 3 dicembre presso la Sala Consiliare Rega al Comune di Castel Volturno, saranno presentati tutti i lavori e ai vincitori saranno consegnate le pergamene e i premi.
A tutti i presenti verrà inoltre distribuito un CD contenente le foto e gli articoli della giornata del 27 maggio scorso e il quaderno n.1 della collana dell'Ente Riserve per l'anno 2011
PROGRAMMA
SABATO 3 DICEMBRE 2011
Ore 9,00 -Benvenuto
Arch. Amelia Caivano - Presidente Ente Riserva
On.le Domenico Zinzi - Presidente Provincia di Caserta
Interventi
Dott.ssa Flora Della Valle – Dirigente STAPF Caserta
Prof. Alfonso Caprio
Storia di una palude
Dott. Alessio Usai - naturalista
“Sulla rotta delle migrazioni” e pratica di inanellamento
Dott. Francesco Autiero - Presidente WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio
Considerazioni sulla Flora nell’area umida
Arch. Alessandro Ciambrone - Vice Presidente Club UNESCO Caserta
Il sistema dei paesaggi delle acque dalla risorsa locale al Patrimonio Mondiale
Prof. Teresa Coronella – Dirigente scolastico del G.Garibaldi di Castel Volturno
11,30 Coffee break
12,00 Associazione Le Sentinelle
Paola Castelli
Attività nell’Oasi
Massimiliano Ive
Guida all’Oasi
Germano Ferraro
Pratica al birdwatching
Discussioni
WWF
A.R.CA.
Ardea
Lega Ambiente
Chiusura dei Lavori
Arc. Amelia Caivano: Sviluppo e prospettive - Divulgazione del quaderno nr. 1/11
Premiazione e attestati
13,00 Buffet
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19:29 Scritto da: Francesco Autiero in Convegni e Seminari, Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: riserva variconi, oasi variconi, variconi castel volturno, castel volturno wwf, sentinelle variconi | |
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04/08/2011
RIFIUTI SPECIALI ALLA RISERVA NATURALE DEI "VARICONI" (FOCE VOLTURNO)
Qualche giorno fa c'è stato un pericoloso sversamento di grosse balle di rifiuti speciali nella riserva naturale dei "Variconi", area di grandissimo valore naturalistico posto sulla sinistra orografica del fiume Volturno, nel territorio del comune di Castelvolturno (Caserta). Ancora una volta subiamo un attacco vile e volgare da parte dei soliti ignoti che disprezzano tutto e tutti, non curanti delle bellezze naturalistiche ed insensibili a qualsiasi bella cosa. Pronti a distruggere subito l'armonia. A rovinare quel poco di meraviglioso che ci rimane ancora.
Questa è gente vuota dentro !!! Solo per "risparmiare" qualche spicciolo per il corretto smaltimento di questi rifiuti denigrano se stessi e noi tutti. Per colpa di questi criminali l'ambiente viene deturpato e le nostre povere anime si svuotano ancora un poco di quella grande ricchezza che Madre Natura ci aveva regalato.
Oggi siamo di fronte al nuovo sprezzante "schiaffo" alla nostra amata Natura. A Castelvolturno, terra tanto ricca di paradossi e di mille volti sempre diversi. Una terra ricca senz'altro di bellezze naturalistiche ma anche territorio di confine di una periferia napoletano/casertana empia spesso del peggior degrado umano ed ambientale. Una terra ricca che poteva vivere solo delle sua risorse naturali. E invece oggi il degrado. L'ennesimo oltraggio alla sua anima. Alla sua voglia comunque di resistere ad ogni attacco. Per la riserva dei "Variconi" avevamo provato a suggerire al Sindaco Scalzone ed alla Presidente dell'ente riserva "foce Volturno - costa di Ischietella Licola e lago di Falciano, qualche mese fa, che in primis il territorio naturale va salvaguardato con una seria vigilanza, con una seria gestione continuativa. Ma questa è forse una storia politica che va ben oltre le loro strette competenze ma a loro chiediamo di intervenire subito almeno per ripulire l'area. Ben venga, dunque, la Regione Campania o addirittura il Governo nazionale affinchè non si abbassi mai la guardia su Castelvolturno e sul litorale domizio che ha tanto bisogno di risollevarsi da questi attacchi di quotidinana volgarità.
Alessandro Gatto
(Presidente regionale del WWF Campania)
11:39 Scritto da: pandaaversa (Webmaster) in Litorale Domizio, Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | |
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07/05/2011
Il WWF sul piano spiagge
PIANO SPIAGGE: CONCESSIONI PER 90 ANNI.
SECONDO IL WWF E’ ASSURDO !!!
Neanche gli operatori del comparto balneare si aspettavano tanto – commenta Alessandro Gatto, Presidente del WWF Campania. E’ come regalare per sempre le spiagge a chi dovrebbe avere solo un permesso temporaneo per gestire e tenere in sicurezza un bene dello Stato, cioè di tutti noi.
Ma il WWF è preoccupato circa lo stato di salute delle spiagge della Campania in senso naturalistico del termine e la preoccupazione aumenta quando si osservano tali provvedimenti Governativi che, invece di andare nella direzione del miglioramento dell’ecosistema spiaggia, vanno da tutt’altra parte, autorizzando, quasi, il gestore della spiaggia a fare quello che gli pare. Tanto per il prossimo secolo, circa, non potrà essere più sostituito ne toccato.
Tra i “balneatori” ci sono tante persone “illuminate” che fanno bene il loro mestiere – evidenzia Alessandro Gatto - però ci sono anche tanti che credono che il demanio marittimo sia di loro proprietà e non consentono, di fatto, quella libera fruizione del bene spiaggia e del bene mare come invece si dovrebbe permettere per legge.
Questo provvedimento del Governo, in un litorale come quello domiziano (province di Napoli e Caserta), cade proprio come il “cacio sui maccheroni”, ovviamente chi ne beneficia non è né la popolazione né la Natura.
L’appello del WWF è rivolto a quei gestori “illuminati” che pure ci sono e che possono fare la differenza per il miglioramento della qualità dell’ambiente. Innanzitutto si chiede loro di esplicitare la libertà di fruizione della spiaggia e del mare evitando di apporre nuovi cancelli, nuovi catenacci e nuove restrizioni. Si chiede di salvaguardare il bene Natura, inteso nelle forme più varie. Ad esempio lasciando crescere le erbe spontanee delle dune che limitano anche il fenomeno dell’erosione delle coste, evitando inutili e costose “operazioni di pulizia” effettuate con trattori e mezzi meccanici. La pulizia della spiaggia va fatta attentamente cercando di salvaguardare il più possibile le specie botaniche e faunistiche ivi presenti. In altre parole si chiede di dare una reale dimostrazione di collaborazione al fine di dimostrare che siamo tutti “ospiti” dell’ecosistema litorale e nessuno è “padrone” di nulla.
12:20 Scritto da: pandaaversa (Webmaster) in Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: piano spiagge, wwf spiagge, piano spiagge 90 anni | |
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26/07/2009
Il WWF sul mare di Baia Domizia
RELAZIONE DI ALESSANDRO GATTO PER CONTO DEL WWF CAMPANIA ALLA RIUNIONE/CONVEGNO DI BAIA DOMIZIA DEL 27 LUGLIO 2009
<<La complessità dell’argomento non può essere esaurita in questa sede, quindi si proverà ad analizzare alcune delle cause più importanti di detrazione ambientale, formulando, al contempo, qualche consiglio su quanto si può mettere in pratica al fine di migliorare le condizioni ambientali del mare di Baia Domizia e della sua costa sabbiosa.
Dobbiamo imparare a comprendere, dal punto di vista ecologico, ambientale ed igienico questo litorale. Non si deve confondere il livello ecologico con il livello igienico. In effetti, quando viene trattato l’argomento della salute del mare, sia sulla stampa non scientifica, sia da parte degli altri organi di informazione di massa, si tocca solo l’argomento igienico/sanitario. E’ ovvio che questo punto è importantissimo per consentire la balneabilità della “risorsa mare” ma se volessimo approfondire il tema, sotto il punto di vista ecologico, si deve tener presente che il mare è un ecosistema come tanti altri e forse uno dei più complessi ed ancora poco conosciuti dal mondo scientifico. Quindi sarebbe il caso ricordare sempre che l’essere umano è un ospite dell’ecosistema mare e non si può pretendere di violentarlo e massacrarlo all’infinito senza che poi non ci torni indietro un caro prezzo da pagare in termini di inquinamento, di perdita della biodiversità e così via dicendo. Non dobbiamo mai dimenticare che se vogliamo continuare ad utilizzare (e non sfruttare) le risorse del mare dobbiamo imparare a rispettarlo sul serio, seguendo le indicazioni che ci offrono le scienze ecologiche ed ambientali.
Detto questo si affronteranno, in questa sede, solo tre argomenti che stanno maggiormente a cuore alla maggioranza delle persone che si recano al mare per svago e divertimento e a tutti gli operatori che vivono grazie alla “risorsa mare”:
1) INQUINAMENTO E BALNEABILITA’
2) PRESENZA ECCESSIVA DI ALGHE ROSSE
3) EROSIONE DELLA COSTA
1) Il primo punto (INQUINAMENTO E BALNEABITA’), ovviamente è quello maggiormente incriminato in questi ultimi decenni sul cosiddetto litorale domizio, che va dalla foce del fiume Garigliano alla zona di Cuma. In questa sede corre l’obbligo intanto di restringere il campo del nostro interesse dalla zona dell’intero litorale domizio ai soli territori costieri che appartengono amministrativamente ai comuni di Sessa Aurunca e Cellole. Il litorale costiero ivi compreso viene denominato: Baia Domizia nord e sud, Baia Murena, Baia Felice e Baia Azzurra. I recenti dati ufficiali dell’ARPAC (Agenzia Regionale per l’Ambiente – Campania) delle analisi batteriologiche della qualità delle acque dicono sostanzialmente, già da diversi anni, che nella fascia costiera suddetta i punti di divieto di balneazione sono pochi e circoscritti alle foci del fiume Garigliano e di un piccolo canale che va a sfociare a mare in località “Baia Felice”. Altri dati ufficiali non sono in nostro possesso. Stando a questo si può dire che una buona parte della costa di Baia Domizia, ricadente sia nel comune di Sessa Aurunca, sia nel comune di Cellole, è balneabile. Questo però non vuol dire che le condizioni di trasparenza delle acque sono sempre come la maggior parte della popolazione spera che siano, cioè “livello piscina”. Va chiarito, a questo punto, che il litorale di Baia Domizia è proveniente da piana alluvionale e che le sabbie, miste ad una componente limacciosa, possono conferire un aspetto non sempre trasparente alle acque del mare, soprattutto quando è in atto il processo del moto ondoso dovuto a correnti non sempre evidenti o a condizioni metereologiche avverse. In questi casi l’acqua del mare, all’osservatore posto sul bagnasciuga, potrà apparire poco trasparente e di un colore che va dal marrone al verde. Ma tutto ciò non può e non deve essere confuso con l’inquinamento batteriologico/fecale. Un altro aspetto dell’inquinamento, invece, è rappresentato da scie di schiume di vario genere che a volte hanno la caratteristica della persistenza e la loro presenza, anche in condizioni di moto ondoso assente o di mare calmo, ci indicano la presenza di tensioattivi e di altre sostanze, come, solo per fare un esempio, gli oli di natura vegetale e purtroppo anche di natura minerale (provenienti dai motori delle imbarcazioni, ecc.). Infine, ma non per ordine d’importanza, si deve ricordare anche l’inquinamento prodotto da tutti i rifiuti macroscopici che puntualmente finiscono sulla spiaggia arrecando danni ambientali di non poco conto. Non si può discutere di altri tipi di inquinamento (fitofarmaci (pesticidi, diserbanti, concimi di sintesi e così via), agrozootecnici, industriali, nucleari, ecc.) per carenza di dati scientifici aggiornati. In ultima analisi si auspica che tutti gli scarichi di acque reflue possano essere depurati in moderni impianti di depurazione, tarati per le esigenze sia della popolazione residente tutto l’anno, sia della popolazione aumentata nel periodo estivo.
2) Il secondo punto (PRESENZA ECCESSIVA DI ALGHE ROSSE) è una questione puramente estetica, visto che le specie di alghe rosse in oggetto (sono proprio alghe rosse cioè Rhodophyceae) appartengono ai generi Ceramium e Polysiphonia e non arrecano nessun danno alla salute pubblica. Sicuramente il fenomeno non è ancora ben chiaro sotto il punto di vista scientifico. Più volte, in passato, abbiamo provato ad interrogare professori universitari delle facoltà di Scienze Biologiche, Scienze Naturali e Scienze Ambientali di Napoli e Caserta senza ricevere una risposta sicura ed esaustiva, proprio per il fatto che si dovrebbe predisporre un serio studio scientifico per avere la certezza di quello che accade. In ogni caso l’ipotesi più accreditata sembra essere quella del superamento della soglia della temperatura del mare idonea alla vita di queste alghe e quindi questo fenomeno fisico le fa distaccare dal fondale dove esse sono ancorate, probabilmente con la complicità delle correnti marine. Una volta distaccatesi dal fondale marino queste alghe rosse arrivano pian piano fino a riva. Negli anni passati il fenomeno sembrava essere molto più evidente ed invasivo. Negli ultimi anni stiamo osservando un ridimensionamento del problema. Anche queste osservazioni, purtroppo rimangono senza una spiegazione scientifica sicura e sono possibili solo delle ipotesi in attesa che si finanzi uno studio scientifico multidisciplinare teso a spiegare e a frenare se possibile, questo fenomeno.
3) L’ultimo punto (EROSIONE DELLA COSTA) è un problema comune a tanti litorali italiani e non solo ed è un fenomeno sicuramente multifattoriale. Il problema dello scioglimento dei ghiacci dei poli nord e sud e dei ghiacciai perenni delle montagne che si sta verificando a livello planetario può incidere ma solo fino ad un certo punto, visto e considerato che sul litorale domizio, ad esempio, osserviamo dei fenomeni localizzati e circoscritti ad alcune aree. In questi casi sicuramente intervengono dei fattori di disturbo della linea di costa da addebitare quasi esclusivamente ad opere di consolidamento della costa avvenuto in altra zona litoranea non troppo distante da dove si è verificato il fenomeno erosivo. Nel caso specifico del litorale di Baia domizia stiamo osservando un preoccupante arretramento della linea di costa in particolar modo nella zona della foce del fiume Garigliano. Sulle cause, ancora una volta proviamo a formulare delle ipotesi. Innanzitutto un ruolo negativo hanno avuto e continuano ad avere le “scogliere” realizzate a difesa della linea di costa di alcune zone litoranee del vicino “basso Lazio”. Anche un prelievo indiscriminato ed abusivo di materiale inerte dal letto del fiume Garigliano ha comportato una riduzione di distribuzione di quel materiale sabbioso e limaccioso tipico di questa zona. Su altre cause si lascia che vengano effettuati, ancora una volta, degli studi più specifici ed approfonditi tali da acclarare il problema nella sua interezza.>>
19:00 Scritto da: Francesco Autiero in Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: mare baia domizia, mare litorale domizio, mare balneabile litorale domizio | |
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22/07/2009
Il mare è morto?
Ancora una volta siamo di fronte ad una crisi, così come quella dei rifiuti, che non è scoppiata improvvisamente, senza preavviso e sopratutto senza possibilità di azioni preventive.
“A parere nostro questa è solamente l’aggravarsi e la manifestazione di una situazione nota da molto tempo – dichiara Giovanni La Magna del WWF Campania - davanti alla quale le responsabilità, ora rimpallate tra enti, amministrazioni, aziende e privati cittadini, sono in realtà equamente distribuite, lasciando la collettività a pagarne le conseguenze”
Le amministrazioni conoscevano da tempo la situazione scandalosa dei depuratori incapaci di trattare il flusso delle acque conferite, molte aziende hanno continuato a sversare nei fiumi e direttamente a mare liquami e rifiuti tossici-pericolosi e cosa dire di quei privati cittadini che senza alcuno scrupolo usano il mare come discarica privata dei propri servizi igienici?
Le denunce negli anni non sono mancate, non ultime quelle del WWF tra maggio e giugno sugli sversamenti in penisola sorrentina, così come si è appreso che anche la Regione conosce le situazioni di “villette abusive che scaricano a mare”.
Denunce che spesso e volentieri sono rimastre del tutto inascoltate, anzi viste come la volontà di procurare un allarme generale immotivato.
La realtà è che al di là della volontà di superare indenni la stagione estiva, non c’è poi nessuna azione di controllo e di salvaguardia che veda attori anche gli stessi imprenditori che oggi denunciano i danni al settore.
E’ necessaria una presa di atto a tutti i livelli per applicare tutti i controlli e le normative che tutelino il nostro mare e la nostra salute.
Il mare è sempre un bene comune, non è solo il mare estivo degli operatori turistici, è un patrimonio dell’intera collettività che senza salvaguardia rischia di morire perdendo tutto il suo valore ambientale, sociale ed economico!
Peccato che di questa situazione ce ne si accorga solo a ridosso della stagione balneare!
22:32 Scritto da: Francesco Autiero in Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: mare inquinato napoli, mare inquinato litorale domizio, depuratori cuma, mare inquinato penisola sorrentina, vermi mare, mare ischitella | |
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06/05/2009
Il WWF sul porto turistico di Pinetamare
Castel Volturno: ambientalisti e gestori dei lidi contro il porto.
Le priorità sono altre: adeguare i depuratori e risanare i Regi Lagni per pulire il mare.
Da il Corriere del Mezzogiorno, 06/05/02009 – di Fabrizio Geremicca
CASERTA — Ambientalisti e gestori dei lidi balneari scendono in campo contro l’ampliamento del porto turistico di Pinetamare, a Castelvolturno. Temono, infatti, che pregiudicherà definitivamente il già compromesso equilibrio del litorale domizio. In particolare, sostengono che la nuova struttura modificherà il gioco delle correnti, aggravando l’erosione del litorale a sud della stessa, già in atto da tempo. Hanno per questo presentato le proprie osservazioni alla valutazione di impatto ambientale che i progettisti sottoporranno all’attenzione della commissione regionale. Oggi il fronte del no ha convocato una conferenza stampa ad Ischitella. Obiettivo: rendere pubblici i timori e le perplessità che accompagnano l’opera, nonostante le rassicurazioni che sono state fornite dalla Regione Campania, quando nel 2007 annunciò in pompa magna la realizzazione del nuovo porto da parte della società Mirabella degli imprenditori Coppola. «Saranno impiegati materiali da costruzione locali come il tufo, oltre al cotto e al legno», fecero sapere all’epoca da palazzo Santa Lucia. «La facoltà di Ingegneria — aggiunsero — ha condotto un approfondito e ampio studio sui fenomeni erosivi della fascia costiera, in modo tale da impedirne di nuovi, riequilibrando quelli del passato».
Dichiarazioni improntate ad eccessivo ottimismo e piuttosto azzardate, secondo Stefano Tonziello, del Codacons. Ricorda: «La nuova marina sorgerà in ampliamento del porto di San Bartolomeo, che fu costruito abusivamente dai Coppola nel 1984, nell’ambito di quello scempio su vasta scala che è stata la realizzazione del Villaggio Coppola. Lo scalo di San Bartolomeo, unitamente a fenomeni climatici, ha fatto sì che, nel corso degli anni, almeno 150 metri di spiaggi a a sud siano letteralmente scomparsi. I gestori dei lidi hanno riportato danni per milioni di euro. Contemporaneamente, a nord della darsena, la modifica del gioco delle correnti ha provocato un anomalo apporto di sabbia, pe cui la spiaggia si è allungata di 300 metri». Fenomeni che, secondo il Codacons, l’Assobalneari, Legambiente e il WWF, non potranno che essere aggravati dal nuovo porto, che sarà molto più grande del precedente: 1200 posti barca (25 dei quali per i pescherecci, 6 per gli aliscafi e il resto per le imbarcazioni private), invece che 500 , su un’area in concessione di 756.000 metri quadrati; 1000 metri di lunghezza della diga di sopraflutto, 250 di quella di sottoflutto; 450.000 metri quadrati di specchio d’acqua. «Di tutto abbiamo bisogno qui, meno che di una tale struttura faraonica — sostiene Alessandro Gatto, del WWF Campania — anche quest’anno i prelievi dell’Arpac bocciano il mare casertano. Per 32 chilometri di costa su 41 non è balneabile, a causa dell’inquinamento. In queste condizioni, un porto che accoglierà 1200 barche finirà col compromettere ulteriormente l’ecosistema marino. Le priorità sono altre: adeguare i depuratori e risanare finalmente i Regi Lagni».
14:00 Scritto da: Francesco Autiero in Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (1) | Tag: porto castel volturno, porto pinetamare, wwf porto litorale domizio, wwf coppola | |
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22/01/2009
Seminario: Reinventare la rinascita di un territorio
Il 24 gennaio, alle 15:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Castel Volturno, il WWF sarà presente con Alessandro Gatto al convegno-dibattito “Reinventare la Rinascita di un Territorio”, organizzato dall’Associazione “Bagnara che Vive”.
Interverranno: Francesco Nuzzo (Sindaco di Castel Volturno), Lucia Esposito (assessore provinciale all’ambiente), Alessandro Gatto (responsabile del settore rifiuti del WWF Camapnia), Valerio Bocconi (assessore all’ecologia del Comune di Castel Volturno), Antonio Scalzone (Ex Sindaco Comune di Castelvolturno), Sergio Marcello (Vicesindaco Comune di Castel Volturno)
Durante l’incontro saranno affrontate le seguenti tematiche:
- lavori di riqualificazione della località a seguito dell’Accordo di Programma;
- attivazione del servizio ordinario di raccolta dei rifiuti, raccolta differenziata degli stessi e questione ambiente in generale;
- fenomeno erosivo che ha riguardato in modo drammatico quasi due chilometri di spiaggia;
- sistema di trasporti da e per Castel Volturno centro;
- sicurezza;
- rilancio economico.
20:08 Scritto da: Francesco Autiero in Convegni e Seminari, Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: bagnara che vive, wwf castel volturno | |
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28/10/2008
Seminario a Castel Volturno: "Reti ecologiche sui beni sottratti alla camorra"
Mercoledì 29 Ottobre 2008 si terrà a Castel Volturno
un seminario sulle “Reti Ecologiche delle aree naturali sottratte alla camorra”. L'inizio dell’incontro è previsto per le 15:30, presso la sala del Consiglio Comunale in Piazza Municipio.
Il WWF sarà presente con Alessandro Gatto che terrà una interessante relazione dal titolo: “Maremma Liternina - Proposte di rinaturalizzazione e di pianificazione territoriale in reti ecologiche”.
Clicca qui per leggere la relazione.
Ricordiamo, inoltre, che la nostra Associazione WWF sta partecipando anche al corso formativo/informativo sull’uso sociale dei beni confiscati alla camorra. Il primo incontro si è svolto il 17 Ottobre, il secondo si terrà il 31 Ottobre ed il terzo il 28 Novembre presso lo sportello CSV Asso.vo.ce di Casal di Principe (C.so Umberto I, n. 151).
14:00 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati, Convegni e Seminari, Litorale Domizio | Link permanente | Commenti (0) | Tag: recupero ripristino progetto litorale domizio, reti ecologiche castel volturno, beni confiscati alla camorra castel volturno | |
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