19/11/2011

Recuperato un falchetto

Venerdì 18 novembre ci è stato consegnato un bellissimo esemplare femmina di gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo rapace con difficoltà a volare trovato a Casal di Principe. Nei prossimi giorni effettueremo una visita veterinaria.

Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale: la caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone.

L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180°. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.

Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.

Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.

 

30/07/2011

Wwf recupera un piccolo Gheppio ferito nella zona industriale di Carinaro

Venerdì 29 luglio, dopo una segnalazione da parte del titolare dell'azienda "Sartoria Camicie Pisani" nella zona Industriale di Carinaro, il vicepresidente del "Wwf Agro Aversano-Napoli Nord-Litorale Domizio", Mimmo Mottola, che è anche una Guardia Ittico-Venatoria-Ambientale del Wwf, ha recuperato un piccolo Gheppio (Falco Tinninculus), ferito ad un'ala e quindi impedito a volare, affidandolo alle cure dei dottori dell'Ospedale Veterinario del Frullone.

 

Il gheppio è uno dei rapaci più piccoli e diffusi nell'Europa centrale, misura 35 centimetri con 70-90 centimetri di apertura alare. Sua caratteristica è il volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene completamente fermo in aria con piccoli battiti di ali e con la coda a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile e a osservare il suolo in cerca di prede, come piccoli mammiferi, roditori, rettili, anfibi, insetti e molluschi.

 

Nel caso di ritrovamento di avifauna selvatica ferita, e purtroppo con il bracconaggio ciò accade spesso, il consiglio è quello di avvertire i volontari del Wwf  o di consegnarlo personalmente presso il centro di recupero specializzato, l'Ospedale Frullone in via Toscanella nella zona ospedaliera di Napoli, tel. 081.2549596.

 

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13/06/2011

Recuperato un gheppio in difficoltà

Salvato e liberato il gheppio delle foto,
grazie all'amico Carlo Chiatto

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05/03/2011

Recuperata una volpe ferita

In data 3 marzo i volontari del WWF hanno recuperato un esemplare ferito di volpe (Vulpes vulpes) grazie alla segnalazione dei dipendenti di un'azienda della zona industriale dell'Interporto Sud di Maddaloni-Marcianise.

Le operazioni di recupero sono state effettuate da Domenico Mottola, vice presidente dell’associazione di volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio” che, dopo la segnalazione, ha immediatamente trasportato la volpe agonizzante presso il Presidio Ospedaliero Veterinario “Frullone” di Napoli.

La volpe, che sembrava paralizzata, non riuscendo a muovere gli arti, è stata anestetizzata dai veterinari del centro e sottoposta ad una radiografia che ha escluso lesioni gravi da investimento. Resta però l'ipotesi di un trauma compressivo alla colonna vertebrale motivo dello shock neurologico. Tra le altre cause dello shock, si ipotizza un avvelenamento: la volpe, infatti, potrebbe aver mangiato un'esca avvelenata per cani da tartufo.

Per molti secoli la volpe, importante regolatore di biodiversità, è stata vittima di una caccia spietata e ancora oggi, purtroppo, continua ad essere minacciata da fucili, tagliole, lacci e bocconi avvelenati.

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16/02/2011

Recuperato un esemplare di Gufo comune

Consegnato al “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio” un Gufo comune (Asio otus), un bellissimo esemplare con difficoltà a volare trovato a Parete (CE).

Il recupero è stato effettuato da Francesco Autiero, presidente dell’associazione ambientalista locale, che ha affidato il rapace alle cure di Stefano Franciosi, presidente del WWF Lago Patria e dei veterinari del “Centro Sperimentale Avicunicolo” di Tenuta Varcaturo (NA).

Il Gufo comune è un rapace esclusivamente notturno; caccia una grande varietà di piccoli animali come topi, ratti, uccelli ed insetti. Come gran parte dei rapaci, ingoia le prede per intero rigurgitando le parti non digeribili come ossa, peli, ecc. sotto forma di pallottole dette “borre”. Durante il giorno dorme sugli alberi, perfettamente mimetizzato dal piumaggio bruno macchiettato. Ha dei tipici ciuffi sulle orecchie, semplici piume che non hanno nulla a che vedere col vero e proprio apparato uditivo, peraltro finissimo.

Il gufo non può muovere gli occhi, in compenso però riesce a ruotare la testa di ben 360°! La specie è inserita dall'IUCN nella categoria di minaccia “a rischio minimo”.

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09/01/2011

Recuperato un Airone guardabuoi

Consegnato ai volontari del WWF un Airone guardabuoi (Bubulcus ibis), un giovane esemplare con difficoltà a volare trovato a Gricignano di Aversa (CE).

Le operazioni di recupero sono state effettuate da Francesco Autiero del WWF Agro Aversano e Stefano Franciosi del WWF Lago Patria, che hanno consegnato l’uccello presso il “Centro sperimentale avicunicolo” di Varcaturo (NA). Nelle prossime ore l’airone verrà visitato dai veterinari che verificheranno l’eventuale presenza di fratture e/o colpi di arma da fuoco.

L'Airone guardabuoi è un Ardeide di taglia media (altezza 25 - 30 cm) dal piumaggio bianco, becco giallo e zampe grigie. Durante la stagione riproduttiva gli adulti sfoggiano una livrea molto colorata con piume arancioni sul vertice, sulla nuca e sul dorso. Durante questo periodo invernale, invece, le piume quasi sono completamente bianche. Il guardabuoi è il meno "acquatico" degli aironi; spesso, infatti, si alimenta nelle vicinanze di mandrie di bovini, dove si ciba di alcuni invertebrati parassiti come zecche e mosche emofaghe. Per questo motivo è possibile vederlo appollaiato sopra i bovini al pascolo. Dalla presenza degli aironi i ruminanti non solo traggono benefici dalla liberazione dei parassiti, ma, questi uccelli, sono anche pronti a dare l'allarme in caso di pericolo (da qui il nome di airone guardabuoi). Spesso frequenta anche i campi arati e seminati dove segue i trattori durante le fasi di lavorazione dei campi che, arando, smuovono dal terreno prede come cavallette, coleotteri e lucertole.

È una specie protetta ai sensi della legge 157/92 ed è inserita nella categoria di minaccia d’estinzione “a rischio minimo”. La specie risente, purtroppo dell'allargamento smisurato dei centri urbani che toglie terreno e alberi su cui nutrirsi e nidificare. Anche il bracconaggio, inoltre, colpisce questo uccello.

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27/12/2010

Recuperato un falchetto

Il giorno di Natale ci è stato consegnato un bellissimo esemplare maschio di gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo rapace con difficoltà a volare trovato a Sant’Antimo (NA). Le operazioni di recupero sono state effettuate dai volontari Francesco Autiero del WWF Agro Aversano e Stefano Franciosi del WWF Lago Patria, che hanno consegnato il rapace presso il Centro “Tenuta Varcaturo” di Giugliano (NA).

Nelle prossime ore il falchetto verrà visitato dai veterinari che verificheranno l’eventuale presenza di fratture o colpi di arma da fuoco

Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale: la caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone.

L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180°. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.

Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.

Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.

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25/11/2010

Recuperato un falco pecchiaiolo

In data 24 novembre ci è stato consegnato dagli amici dell'Associazione "Piazza Berlinguer" di Parete (CE) un bellissimo esemplare di Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus). Le operazioni di recupero sono state effettuate dai volontari Francesco Autiero del WWF Agro Aversano e da Stefano Franciosi del WWF Lago Patria, che hanno consegnato il rapace presso il Centro Recuperi “Tenuta Varcaturo”.

Il falco è un giovane esemplare, purtroppo però non potrà mai più volare perchè ha subito amputazioni permanenti delle penne remiganti (le penne del volo) ad entrambi le ali: probabilmente qualcuno l'ha catturato da piccolo e tenuto in cattività fin quando non ha poi deciso di liberarsene. A causa di queste amputazioni si sono sviluppate inoltre una serie di infezioni che hanno compromesso il sistema immunitario. Verrà curato dai veterinari del dipartimento di patologia aviaria della Federico II.

Il pecchiaiolo è un uccello migratore di lunga distanza che trascorre l'inverno a sud del Sahara e giunge in Europa a primavera per nidificare. E' un rapace molto mansueto, non un vero e proprio predatore, si nutre infatti principalmente di "pecchie", le larve delle vespe e delle api (è anche molto goloso di miele). Il corpo è rivestito da penne piccole e fitte che, specialmente nella zona fra il becco e l'occhio, gli sono particolarmente utili per proteggersi dalle punture delle sue prede preferite.

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05/07/2010

Recuperati 2 Gheppi

Due esemplari femmina di Gheppio (Falco tinnunculus) con difficoltà a volare sono stati recuperati dai volontari del WWF che nelle giornate di giovedì 1 luglio e venerdì 2 luglio si sono recati a Casal di Principe e a Villa di Briano.
Le operazioni sono state effettuate da Francesco Autiero, presidente del WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio, e da Stefano Franciosi, presidente del WWF Lago Patria, che hanno affidato i rapaci alle cure dei veterinari del Centro Recuperi “Tenuta Varcaturo”, dove verranno riabilitati e, si spera, liberati presto in natura.
Si ringraziano i marescialli Iaiunese, Chirico e Mottola (nella foto) del Comando di Polizia Municipale di Casal di Principe per la segnalzione.

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Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, si nutre di roditori, insetti, lucertole e piccoli serpenti, contribuendo a mantenere un delicato ed importante equilibrio ecologico.
Molti lo riconoscono poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.

23/03/2010

Recupero fauna selvatica: Taccola

In data 23 Marzo 2010 è stato consegnato un esemplare ferito di Taccola (Corvus monedula) all’Associazione di Volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio. Le operazioni di recupero sono state effettuate da Francesco Autiero, presidente dell’Associazione ambientalista locale, e da Stefano Franciosi, attivista del gruppo WWF Lago Patria che ha affidato l'uccello ferito alle cure dei veterinari del “Centro Sperimentale Avicunicolo” di Lago Patria.

 

La taccola è una delle specie più piccole del genere Corvus. La maggior parte del piumaggio è nero o grigiastro tranne che nelle guance, nella nuca e nel collo, che sono grigi chiaro o grigi argento. Il becco è robusto, appuntito, più breve rispetto alla Cornacchia.

E' presente in quasi tutta l'Europa e parte dell'Asia. Abita le steppe, i boschi, le terre coltive, i pascoli e gli ambienti urbani.

Si ciba di insetti, topi, rane, molluschi, lombrichi e se ne ha l'occasione fruga anche tra i cumuli di rifiuti. Talvolta saccheggia i nidi di piccoli uccelli, predando uova e pulcini; in ambito urbano preda uova e piccoli di Colombo domestico.

 

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Rassegna stampa:

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