29/11/2009

Lettera aperta ai candidati a Sindaco di Lusciano

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Egregi Candidati,

l’Associazione di volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio”, da sempre attenta alle problematiche ambientali del comune di Lusciano, ha seguito con interesse i programmi elettorali relativi all’ambiente presentati nelle ultime settimane.

“A tal proposito, dopo la richiesta di un confronto pubblico su questi temi - dichiara Domenico Mottola, vice presidente dell’associazione ambientalista – richiesta respinta da uno dei quattro candidati, abbiamo preparato un documento in cui presentiamo delle proposte che, ci auguriamo, vengano prese in seria considerazione dall’amministrazione che guiderà Lusciano”.

Secondo Francesco Autiero ed Alessandro Gatto, rispettivamente presidente dell'associazione e responsabile del settore rifiuti del WWF Campania “nel corso degli ultimi anni è stata in parte compromessa la qualità della vita e della salute dei cittadini luscianesi. Noi crediamo che solo attraverso una seria programmazione di interventi si possa iniziare un processo rivolto al rispetto ed al recupero del territorio.

Come già avvenuto durante la gestione commissariale, il WWF sarà sempre disponibile, attraverso le proprie competenze ed i propri volontari, a collaborare con le istituzioni, chiunque sia il candidato vincitore”.

 

Di seguito le nostre proposte:

 

1) Potenziamento e miglioramento della raccolta differenziata “porta a porta” con l’introduzione della tariffa puntuale, calcolata su una base relativa alla sommatoria dei seguenti parametri: superficie dell’abitazione, numero dei componenti del nucleo familiare, dalla quale vengono sottratti i rifiuti conferiti attraverso i secchi della raccolta domiciliare, contrassegnati da codice a barre per l’identificazione della famiglia.

2) Realizzazione di nuove aree verdi in città che siano orientate verso la scelta di specie autoctone. Un albero in più, un prato in più, un’area verde in più in un ambiente urbano fa bene alla salute delle persone che vivono quel contesto, sia di passaggio, sia stabilmente. Basti pensare che un solo leccio (la caratteristica quercia sempreverde mediterranea) riesce a produrre una quantità di ossigeno in un giorno utile a soddisfare le esigenze di sana respirazione di ben otto esseri umani adulti e sottraendo, al contempo, sostanze dannose alla respirazione umana dall’atmosfera.

3) Miglioramento del sistema di trasporto urbano pubblico e “demotorizzazione ragionata” del 10% di strade e piazze, cioè creazione di aree pedonali o a traffico limitato ai residenti e mezzi di soccorso, realizzando, al contempo una serie di servizi integrativi e di supporto (aree di sosta, mezzi di trasporto pubblici, piste ciclabili, e così via) a tale provvedimento che non sia un mero divieto al transito ma che possa coniugare esigenze e richieste di tutti i fruitori della città.

4) Piano di regolamentazione delle acque pensato in funzione delle stagioni di maggiore caduta di acque meteoriche (piogge). In questo senso l’intero territorio comunale deve essere suddiviso in base alla permeabilità del suolo. L’obiettivo è di bilanciare la quantità di territorio a substrato permeabile e quella a substrato impermeabile. Potrebbe essere utile, ad esempio, pavimentare le aree di sosta ed altre aree pubbliche con le “mattonelle forate” che lascino crescere l’erba e che consentano la permeazione dell’acqua meteorica.

5) Realizzazione di un piano energetico che privilegi e diffonda le fonti energetiche alternative (solare fotovoltaico e solare termico). Potremmo suggerire, per l’illuminazione stradale ad esempio, l’istallazione di nuove luci “a led”, una tecnologia innovativa ed efficace sul fronte del risparmio energetico. Con le lampade a led, infatti, si può ottenere un risparmio di consumi energetici fino al 51% che corrisponde alla diminuzione di anidride carbonica, ad una maggiore durata delle lampade e a minori costi di manutenzione.

6) L’attuazione di un regolamento che prevede la prevenzione dell’inquinamento da onde elettromagnetiche e la riduzione dell’impatto ambientale valutando la localizzazione delle emittenti radio, di quelle televisive, degli impianti fissi per la telefonia mobile e delle linee ed impianti elettrici per il rispetto dei valori di cautela fissati nella normativa statale e per il perseguimento degli obiettivi di qualità.

7) Promozione delle colture agricole che prevedono l’abbandono o, almeno, una sostanziale diminuzione dell’uso di fitofarmaci di sintesi (agricoltura biologica e/o agricoltura a lotta integrata). Incentivi agli agricoltori che operano per il recupero del paesaggio agricolo, il cosiddetto “paesaggio rurale dell’agro aversano” che può essere quello del “vino asprinio” ad esempio.

8) L’avvio di progetti di bonifiche del territorio, anche attraverso l’adozione di tecniche agricole dedicate come ad esempio le colture “no-food”, che possono dare sia uno sviluppo agroeconomico che una parziale bonifica dei terreni inquinati grazie alle proprietà fitoestrattive degli inquinanti da parte di alcune specie vegetali.

 

In definitiva, il WWF chiede che la tutela dell’ambiente sia al centro delle responsabilità di chiunque governi e legiferi, garantendo la difesa di un bene di primaria ed insostituibile importanza.

 

 

Rassegna stampa:

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