05/03/2011
Recuperata una volpe ferita
In data 3 marzo i volontari del WWF hanno recuperato un esemplare ferito di volpe (Vulpes vulpes) grazie alla segnalazione dei dipendenti di un'azienda della zona industriale dell'Interporto Sud di Maddaloni-Marcianise.
Le operazioni di recupero sono state effettuate da Domenico Mottola, vice presidente dell’associazione di volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Lit. Domizio” che, dopo la segnalazione, ha immediatamente trasportato la volpe agonizzante presso il Presidio Ospedaliero Veterinario “Frullone” di Napoli.
La volpe, che sembrava paralizzata, non riuscendo a muovere gli arti, è stata anestetizzata dai veterinari del centro e sottoposta ad una radiografia che ha escluso lesioni gravi da investimento. Resta però l'ipotesi di un trauma compressivo alla colonna vertebrale motivo dello shock neurologico. Tra le altre cause dello shock, si ipotizza un avvelenamento: la volpe, infatti, potrebbe aver mangiato un'esca avvelenata per cani da tartufo.
Per molti secoli la volpe, importante regolatore di biodiversità, è stata vittima di una caccia spietata e ancora oggi, purtroppo, continua ad essere minacciata da fucili, tagliole, lacci e bocconi avvelenati.
15:10 Scritto da: pandaaversa (Webmaster) in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: volpe ferita, volpe ferita maddaloni, volpe ferita wwf, animali in difficoltà, animali feriti wwf, wwf domenico mottola, wwf mimmo mottola, wwf frullone, animali frullone, frullone napoli | |
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24/11/2009
Recuperato un altro Gheppio
In data 23 Novembre 2009 il nostro attivista e vice presidente Mimmo Mottola ha recuperato un esemplare ferito di Gheppio (Falco tinnunculus) grazie alla segnalazione del giornalista Paolo Ventriglia de “Il Mattino”.
Il gheppio è stato trasportato presso l’Ospedale Frullone di Napoli dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
Numerose sono purtroppo le segnalazioni di questi importantissimi rapaci che riportano ferite causate, nella maggior parte dei casi, da colpi di armi da fuoco.
A tutti gli animali recuperati si cerca sempre di ridare la libertà in natura, ma bisogna considerare che ciò spesso è difficile e che, a causa delle lesioni riportate, per molti di loro si prefigura un futuro in gabbia a memoria dell’umana crudeltà e dell’arroganza dei bracconieri del nostro territorio.
13:17 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gheppio, falco tinnunculus, fauna ferita, frullone napoli, wwf lusciano, mimmo mottola | |
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18/11/2009
Recupero Gheppio
In data 16 Novembre la nostra attivista Anna Maria De Rosa ha recuperato e trasportato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus) presso l’Ospedale Veterinario “Frullone” di Napoli. Il falchetto, a cui è stato dato il nome di “Pina”, è stato trovato a Grazzanise (CE): presentava una frattura alle ali che gli impediva di volare.
Adesso verrà sottoposto alle cure dei veterinari dell’Ospedale Frullone, che, lo ricordiamo, si tratta di un centro veterinario dell’ASL NA1 dove vengono gratuitamente curati gli animali feriti, sia domestici che selvatici. Il centro si trova in via Toscanella (Zona Ospedaliera), tel: 0812549596.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.
00:05 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gheppio, falchetto, anna maria de rosa, frullone napoli, ospedale frullone, veterinari napoli | |
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