27/12/2010
Recuperato un falchetto
Il giorno di Natale ci è stato consegnato un bellissimo esemplare maschio di gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo rapace con difficoltà a volare trovato a Sant’Antimo (NA). Le operazioni di recupero sono state effettuate dai volontari Francesco Autiero del WWF Agro Aversano e Stefano Franciosi del WWF Lago Patria, che hanno consegnato il rapace presso il Centro “Tenuta Varcaturo” di Giugliano (NA).
Nelle prossime ore il falchetto verrà visitato dai veterinari che verificheranno l’eventuale presenza di fratture o colpi di arma da fuoco
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale: la caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180°. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.
11:40 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: falchetto, gheppio, fauna ferita, falchetto recuperato sant'antimo, wwf animali feriti, wwf napoli, wwf caserta, wwf aversa, protezione animali aversa, francesco autiero | |
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24/11/2009
Recuperato un altro Gheppio
In data 23 Novembre 2009 il nostro attivista e vice presidente Mimmo Mottola ha recuperato un esemplare ferito di Gheppio (Falco tinnunculus) grazie alla segnalazione del giornalista Paolo Ventriglia de “Il Mattino”.
Il gheppio è stato trasportato presso l’Ospedale Frullone di Napoli dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
Numerose sono purtroppo le segnalazioni di questi importantissimi rapaci che riportano ferite causate, nella maggior parte dei casi, da colpi di armi da fuoco.
A tutti gli animali recuperati si cerca sempre di ridare la libertà in natura, ma bisogna considerare che ciò spesso è difficile e che, a causa delle lesioni riportate, per molti di loro si prefigura un futuro in gabbia a memoria dell’umana crudeltà e dell’arroganza dei bracconieri del nostro territorio.
13:17 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gheppio, falco tinnunculus, fauna ferita, frullone napoli, wwf lusciano, mimmo mottola | |
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18/11/2009
Recupero Gheppio
In data 16 Novembre la nostra attivista Anna Maria De Rosa ha recuperato e trasportato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus) presso l’Ospedale Veterinario “Frullone” di Napoli. Il falchetto, a cui è stato dato il nome di “Pina”, è stato trovato a Grazzanise (CE): presentava una frattura alle ali che gli impediva di volare.
Adesso verrà sottoposto alle cure dei veterinari dell’Ospedale Frullone, che, lo ricordiamo, si tratta di un centro veterinario dell’ASL NA1 dove vengono gratuitamente curati gli animali feriti, sia domestici che selvatici. Il centro si trova in via Toscanella (Zona Ospedaliera), tel: 0812549596.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.
00:05 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gheppio, falchetto, anna maria de rosa, frullone napoli, ospedale frullone, veterinari napoli | |
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20/08/2009
Recupero Gheppio (Falco tinnunculus)
Oggi pomeriggio ci è stato consegnato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo rapace recuperato nelle campagne di Lusciano (CE) che presentava la zampa sinistra legata ad una catenina di metallo spezzata, probabilmente vittima di qualcuno che lo teneva incatenato ad un trespolo. A causa di ciò l’uccello non riesce ad aprire l’arto, né riesce a tenersi dritto. Molto denutrito, trascorrerà alcuni giorni in voliera cibandosi di carne rossa e bianca; successivamente effettuerà delle prove di volo presso le voliere dell'Oasi WWF Bosco di San Silvestro (CE) per valutarne il recupero.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.
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Il gheppio è molto magro. Nel video è evidente come a causa dell'atrofia da disuso dell'arto sinistro abbia difficoltà a tenere stretta la carne tra le zampe per spezzarla col becco.
21:34 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gheppio, falchetto, falchetto lusciano, gheppio wwf napoli, falchetto wwf agro aversano | |
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23/06/2009
Recupero funa selvatica: Gheppio
Questa mattina ci è stato consegnato un esemplare femmina di Gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo falco che non riesce a volare e che è stato recuperato a Giugliano in Campania (NA) in seguito ad uno schianto avvenuto contro i vetri di uno stabile nei pressi della stazione ferroviaria.
L’uccello purtroppo ha difficoltà nel tenere il capo eretto e presenta anche un deficit alla vista, probabilmente ha riscontrato un forte trauma in seguito all’urto avvenuto mentre stava cacciando un altro uccello; tra l’altro in queste condizioni non riesce ad alimentarsi, neanche in modo forzato. Faremo tutto il possibile comunque per salvarlo e riabilitarlo.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale. La caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone. In entrambi i sessi le zampe sono gialle, mentre gli artigli sono neri.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180° e di osservare appollaiati su un albero una preda fino a 220° senza doversi muovere. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
19:24 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: gheppio, recupero animali wwf, wwf villaricca, wwf giugliano, wwf napoli | |
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