11/12/2011

NO DEL WWF ALL’INCENERITORE A GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)

SI AGLI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO E PER IL RICICLAGGIO - Siamo assolutamente contrari – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del WWF Campania - al via libera della provincia di Napoli e della regione Campania alla costruzione di un impianto di incenerimento dei rifiuti a Giugliano per smaltire le “ecoballe” di “Taverna del Re” o altro tipo di rifiuto. Innanzitutto perché il WWF è contrario ad ogni forma di incenerimento dei rifiuti per evitare ulteriori inquinamenti dell’atmosfera, del suolo e delle acque che potrebbero essere evitati con soluzioni diverse dall’incenerimento (Riduzione dei rifiuti, riciclaggio degli stessi e compostaggio della frazione “umida”). Poi perché quelle “ecoballe” contengono rifiuti non meglio definiti. Si tratta di rifiuti non omogenei e indifferenziati. Potrebbero esserci anche grosse quantità di rifiuti pericolosi o che diventano pericolosi durante la combustione.

Ancora una volta, in Campania, assistiamo solo al dibattito sugli inceneritori e mai sugli impianti di compostaggio per il trattamento dei rifiuti umidi che sono fondamentali per ottimizzare la raccolta differenziata.

La realizzazione di un eventuale inceneritore a Giugliano è pura follia, perché andrebbe ulteriormente a peggiorare le condizioni ambientali di un territorio già pesantemente inquinato da ogni sorta di rifiuti tossici. Un territorio - continua Stefano Franciosi, presidente del WWF Lago Patria -  quello di Giugliano e di Villa Literno, già continuamente martoriato da tantissimi episodi di disastro ambientale ed in attesa da più di dieci anni solo di una urgente bonifica.

Comunicato stampa del WWF Italia: inceneritori soluzione giurassica >>

22:57 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: inceneritore giugliano | |  Facebook | |

15/10/2011

Comunicato stampa sull'inceneritore a Giugliano

"Siamo assolutamente contrari – dichiara Alessandro Gatto, presidente regionale del Wwf Campania - al via libera della provincia di Napoli alla costruzione di un impianto tra Giugliano e Villa Literno per smaltire le 'ecoballe' di Taverna del Re". Innanzitutto perché il Wwf è contrario ad ogni forma di incenerimento dei rifiuti per evitare ulteriori inquinamenti dell’atmosfera, del suolo e delle acque che potrebbero essere evitati con soluzioni diverse dall’incenerimento. Poi perché quelle “ecoballe” contengono rifiuti non meglio definiti. Si tratta di rifiuti non omogenei e indifferenziati. Potrebbero esserci anche grosse quantità di rifiuti pericolosi o che diventano pericolosi durante la combustione.

La provincia di Napoli ha approvato un documento, spedito alla Regione Campania, dove conferma la scelta del presidente Stefano Caldoro viene invitato ad attivarsi per la realizzazione di un inceneritore che andrà ulteriormente a peggiorare le condizioni ambientali di un territorio già pesantemente inquinato da rifiuti tossici e rifiuti ordinari".

"Un territorio – continua Stefano Franciosi, presidente del Wwf Lago Patria - quello di Giuglliano e di Villa Literno già pesantemente provato da tantissimi fattori di inquinamento ambientale. Nel documento della provincia di Napoli abbiamo appreso che c’è esigenza che la Regione Campania, o un Commissario all’uopo nominato dal Presidente della Regione, predisponga in tempi brevissimi, oltre a tutte le azioni necessarie a chiarire gli aspetti giuridico-amministrativi relativi alla definizione della 'proprietà' di tali rifiuti, anche un avviso per la manifestazione d’interesse alla realizzazione di un impianto di trattamento termico per lo smaltimento dell’intero ammontare di tali rifiuti".

"Da questo si evince – conclude Francesco Autiero, presidente del Wwf agro aversano - come sia ancora tutta da definire anche la strada corretta da seguire. Non vorremmo che si facessero 'forzature' per imporre, ancora una volta, una scelta fallimentare e sbagliata nonché nociva e pericolosa per la salute dei cittadini e dell’ambiente".