06/07/2008
Il WWF sulle possibili centrali nucleari a Caserta
Il colpo di coda del nucleare in Italia lo vivremo tra poco, quando si dovrà decidere una volta e per tutte dove sistemare le pericolosissime scorie prodotte da quel "sogno", della fine degli anni '50, del nucleare in Italia prima del grande referendum del 1987. Prima di parlare delle nuove centrali nucleari si deve riaprire il dibattito sul futuro stoccaggio delle scorie nucleari italiane esistenti. Non dobbiamo mai dimenticare che esistono circa cinquantacinquemila metri cubi di scorie nucleari "parcheggiate" un po' ovunque nelle centrali nucleari italiane ed un po' in siti temporanei, in attesa di una definitiva sistemazione.
Esistono, inoltre, circa cinquecento tonnellate di scorie annualmente prodotte da ospedali ed aziende sanitarie provenienti dalla medicina nucleare. Attualmente in Campania ci sono circa 4620 metri cubi di scorie stoccate presso la centrale del Garigliano, nel territorio di Sessa Aurunca (Caserta). Inoltre nella centrale di Latina c'è il più grosso sito di stoccaggio temporaneo d'Italia: circa 17500 metri cubi (mc) di scorie nucleari. Poi ci sono altre zone dove vengono conservate le scorie: Eurex Saluggia (4000 mc), Casaccia (12000 mc), Trino (3820 mc), Caorso (4250 mc), Bosco Marengo (450 mc), Itrec di Trisaia (4500 mc). Si è parlato della Francia che ha 59 centrali nucleari ma non si è detto che i francesi convivono, oltre che con 59 pericoli distribuiti in tutto il loro Paese, anche con circa 1500 siti di stoccaggio delle scorie nucleari, senza dire poi delle scorie imbarcate su vecchie navi ed affondate nel mezzo del Mediterraneo o negli oceani Atlantico e Pacifico. I tedeschi hanno iniziato, intanto, il processo di disattivazione di tutte le centrali esistenti nel loro Paese e così stanno facendo tanti altri Stati che si sono accorti della fortissima insostenibilità del nucleare (almeno di quello che conosciamo oggi). Perché il "veleno" più pericoloso è proprio lì... (alla fine del processo nucleare): "nella coda".
A cura del dott. Alessandro Gatto
Scarica il Dossier "Il nucleare non serve all'Italia" a cura del WWF, Greenpeace e Legambiente
12:50 Scritto da: Francesco Autiero in Nucleare | Link permanente | Commenti (1) | Tag: nucleare, scorie, centrali nucleari, uranio | |
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