23/04/2010

Chernobyl day a Sessa Aurunca

Sabato 24 aprile, parteciperemo alla manifestazione a Sessa Aurunca (CE) per dire “no al nucleare e no alla possibile riapertura della centrale del Garigliano”.

Il corteo partirà alle ore 10:00 dalla Porta dei Cappuccini per raggiungere piazza XX Settembre.

La posizione del WWF sull'energia nucleare: http://www.wwf.it/nucleare.sh

Le foto:

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21/02/2010

Resoconto riunione sul nucleare a Napoli

 Sabato 20 Febbraio 2010 si e' tenuto a Napoli un incontro della RETE NAZIONALE ANTINUCLEARE (RNA >>).

A fare da relatrice e all'evento, nella sede di LEGAMBIENTE "NAPOLI CENTRO ANTICO", Anna Maria Cicellyn Comneno, Presidente dell'Associazione.
L'evento ha visto la partecipazione:
del commissario regionale dei Verdi della Campania, Francesco Emilio Borrelli,
del Segretario dei Verdi di Napoli, Roberto Russo;
di Giulia Casella, presidente del Circolo di Legambiente di Sessa Aurunca;
di Francesco Autiero Presidente del WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio
di Alessandro Gatto, responsabile del WWF Campania;
del coordinatore di Per il Bene Comune Campania Valerio Catullo
di Gennaro Avolio, esponente dello stesso Movimento.

Per
RNA erano presenti
Massimo Greco, coordinatore nazionale,
Monica Capo referente di RNA CAMPANIA,
Angela di Rito, referente di RNA ABRUZZO,
Luigi Sassu, referente di RNA SARDEGNA.

Massimo Greco ha brevemente ripercorso la nascita del Movimento e ha poi spiegato che in occasione della ricorrenza dell'evento disastroso avvenuto a Chernobyl il 26 aprile del 1986, si organizzeranno manifestazioni, anche artistiche, e videoconferenze con la possibilità di mettersi in contatto con gli eventi simultanei nel mondo in diretta via web cam.
"Sortir du Nucléaire" è l'organizzazione che ne promuoverà un coordinamento a livello internazionale mentre quest'anno RNA ne promuoverà l'adesione e mobilitazione in Italia.
Chernobyl Day sarà proposta come una 2 giorni di mobilitazione: 25-26 Aprile.
Massimo Greco ha poi aggiunto, che RNA metterà a disposizione documentazioni video inedite in Italia per quanti volessero utilizzarle.

Tutti i presenti hanno esposto le ragioni del loro no al nucleare e confermato il loro interesse a partecipare e si sono discusse le modalità dei possibili eventi da organizzare insieme.

La posizione del WWF sul nucleare: http://www.wwf.it/nucleare.sh 

08/01/2010

Protesta contro il nucleare al Garigliano

Sabato 9 gennaio 2010, alle 14:30, parteciperemo al sit in di protesta contro il rischio di riapertura della centrale nucleare del Garigliano nel comune di Sessa Aurunca (CE).

NO!!! AL RITORNO DEL NUCLEARE IN ITALIA.

NO!!! A QUALSIASI FORMA DI UTILIZZO DEL SITO DEL GARIGLIANO PER NUOVA CENTRALE NUCLEARE O SITO DI SMALTIMENTO DELLE SCORIE.

Sono anni ormai che il WWF si occupa del problema della centrale nucleare del Garigliano, avendo partecipato anche all'evento dell'apertura al pubblico del sito nucleare effettuato dall'ENEL - SOGIN (la Sogin è l'ente che dovrebbe preoccuparsi delle dismissioni della centrale) ed avendo aderito a tutte le manifestazioni di protesta per bonificare i luoghi ed evitare la realizzazione di una centrale a turbogas che si voleva realizzare in loco, insieme alle associazioni locali. Ora il problema torna alla ribalta in considerazione della decisione del Governo di ritornare alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare.

Il problema fondamentale è che non si sa dove stoccare le scorie nucleari che dovrebbero essere sistemate in un sito geologicamente adatto ad ospitarle per migliaia di anni.

In questa sede ci preme evidenziare e ricordare alcuni aspetti storico-scientifici che provengono da ricerche condotte da esperti.
Innanzitutto la centrale in oggetto è di tipo "Reattore ad acqua bollente (BWR)" di 160 MegaWatt, un modello superato già nel periodo di sua realizzazione. Ma all'epoca si respirava l'ebbrezza del nucleare a tutti i costi per raggiungere le altre potenze mondiali. I lavori per la realizzazione della centrale nucleare del Garigliano iniziarono nel 1959 e finirono nel 1964 e già nel 1963 iniziò il primo di una lunga serie di incidenti e/o malfunzionamenti più o meno gravi. Per l'esattezza gli incidenti di rilievo furono 18 fino al 1982, ma solo nel novembre del 1980 ci fu la prima segnalazione ufficiale ai comuni limitrofi delle Province di Caserta e Latina di un incidente dovuto alle infiltrazioni di acqua di falda nei sotterranei della centrale dove c'erano i contenitori di stoccaggio delle resine provenienti dal sistema di purificazione delle acque del reattore della centrale. L'incidente provocò la fuoriuscita di ingenti quantità di materiale radioattivo (in particolare Cesio 137, Cesio 134 e cobalto 60). Qualche giorno dopo l'incidente si registrò la morte di 25 bufale che avevano pascolato in aree sommerse dal fiume e la moria di grossi pesci lungo il tratto di mare ove sfocia il fiume Garigliano.

Purtroppo casi simili a questo, oggetto di studi scientifici, sono innumerevoli. Così come sono innumerevoli i casi di malformazioni fetali di piante, animali ed esseri umani e di tumori ed altre patologie direttamente riconducibili all'inquinamento radioattivo, nella zona di Sessa Aurunca, Castelforte, Minturno e gli altri comuni vicini.

Il WWF torna di nuovo a chiedere alla SOGIN di rendere pubblici dei dati attuali sulla presenza delle scorie radioattive stoccate presso la centrale, che fino a qualche anno fa, quando appunto effettuammo la visita, erano ancora lì (ne conserviamo ancora i filmati amatoriali).

Inoltre si chiede di procedere allo smantellamento della centrale non prima di aver attentamente ascoltato tutte le esigenze delle popolazioni locali che hanno il diritto di essere più che sicuri che tale impresa sia esente da qualsiasi rischio per la salute dell'essere umano, di tutte le altre forme di vita ivi presenti e dell'ambiente.

Per approfondimenti circa la posizione del WWF sul nucleare: http://www.wwf.it/nucleare.sh