01/02/2009
Giornata Mondiale delle Zone Umide - Oasi degli Astroni
Domenica 1 febbraio un gruppo di attivisti della nostra sezione ha partecipato alla "Giornata Mondiale delle Zone Umide 2009" presso l'Oasi WWF "Cratere degli Astroni" (NA). L'incontro si è aperto con un seminario sull'importanza che le zone umide rivestono per la salvaguardia della biodiversità, tenuto dal naturalista Vincenzo Cavaliere (referente regionale per l'ISPRA), che ha presentato i progetti di ricerca e gli studi delle migrazioni effettuati in Campania. In seguito si è svolta una visita guidata nel bosco, al termine della quale è stato allestito un impianto dimostrativo per la cattura e l'inanellamento degli uccelli.
Durante le dimostrazioni sono stati catturati, inanellati e poi liberati un Fiorrancino (Regulus ignicapillus) l'uccello più piccolo d'Italia, lo Scricciolo (Troglodytes troglodytes) e la Capinera (Sylvia atricapilla).
15:00 Scritto da: Francesco Autiero in Convegni e Seminari, WWF | Link permanente | Commenti (0) | Tag: oasi astroni, seminario wwf napoli, giornata mondiale zone umide | |
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04/07/2008
Il WWF sulla scelta di Agnano
Pubblichiamo la dichiarazione di Ornella Capezzuto, responsabile regionale WWF, rilasciata al Corriere del Mezzogiorno.
NAPOLI — «Una scelta sbagliata». Ornella Capezzuto, responsabile regionale del WWF, boccia la decisione del sindaco Iervolino di mettere a disposizione di Bertolaso l'ex area Nato di Agnano, per il “termovalorizzatore”. «Lì vicino, a poche centinaia di metri in linea d'aria — ricorda — c'è l'oasi del WWF degli Astroni, ricca di biodiversità». Più in generale, contesta la scelta di realizzare 4 inceneritori in Campania, da parte del governo. Argomenta: «La parte umida del rifiuto è il 40% del totale. Riciclabile, se ci fossero la differenziata porta a porta e il compostaggio.
Un altro 40 % è vetro, carta, plastica, alluminio. Anch'esso riciclabile, se fossero attuati programmi di raccolta differenziata. Resterebbe un 20% da mandare in discarica o da smaltire tramite incenerimento o trattamento meccanico biologico. La svolta è nella corretta gestione di quell'ottanta per cento». Conclude: «Tanti “termovalorizzatori” gioveranno solo a chi, bruciando rifiuti, si arricchirà col contributo pubblico del Cip6, come se fossero impianti di energie rinnovabili».
Approfondisci: cos'è il Cip6.doc
11:55 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (3) | Tag: cip6, termovalorizzatore, inceneritore, agnano, oasi astroni, ecoballe, tmb | |
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