19/11/2011
Recuperato un falchetto
Venerdì 18 novembre ci è stato consegnato un bellissimo esemplare femmina di gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo rapace con difficoltà a volare trovato a Casal di Principe. Nei prossimi giorni effettueremo una visita veterinaria.
Il gheppio è uno dei rapaci più diffusi e più piccoli nell'Europa centrale, misura, infatti, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di apertura alare. Ha colore bruno-rossiccio e macchie scure sul dorso. Più che in altre specie, i gheppi mostrano un marcato dimorfismo sessuale: la caratteristica più notevole è che i maschi hanno la testa di colore grigio chiaro, le femmine invece sono uniformemente di colore rosso mattone.
L'epiteto specifico del nome scientifico, tinnunculus, tradotto letteralmente significa "che risuona", "che tintinna"; ciò è probabilmente dovuto al suo verso, che assomiglia ad un ti ti ti ti. Come tutti i falconiformi, il gheppio è dotato di 15 vertebre nel collo che gli permettono di girare il capo di 180°. Si nutre roditori, insetti vari, lucertole, piccoli serpenti ed uccelli, quali storni, passeri ed allodole.
Molti conoscono il gheppio poiché ha conquistato le città come proprio ambiente e si caratterizza per il suo originale volo oscillante; a differenza di altri rapaci, infatti, sbatte le ali frequentemente. Ma la caratteristica più evidente è il cosiddetto volo a "Spirito Santo", durante il quale si mantiene totalmente fermo in aria, con piccoli battiti di ali e con la coda aperta a ventaglio, sfruttando il vento per mantenersi stabile ed osservare il suolo in cerca di prede.
Al fine di una maggiore e puntuale informazione si ricorda che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e pertanto soggetta a regime giuridico tipico di questi beni.

10:31 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: recupero fauna selvatica, animali feriti, uccelli feriti, ospedale frullone napoli | |
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22/10/2009
Recupero Cornacchia grigia
In data odierna è stato recuperato a Villa Literno (CE) un esemplare ferito di Cornacchia grigia (Corvus corone) grazie alla segnalazione del dott. Tammaro Diana.
Le operazioni di recupero sono state effettuate da Alessandro Gatto che si è anche occupato del trasferimento presso l'Ospedale Frullone di Napoli, dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
La Cornacchia grigia è diffusa in Europa orientale e in tutta la Penisola italiana. E’
facilmente riconoscibile grazie al piumaggio grigio cenere del corpo che contrasta con il nero delle ali, della coda e della testa (compreso un bavaglino più o meno esteso dalla gola al petto).
E’ di grosse dimensioni (lunghezza: 44-51 cm, apertura alare: 84-100 cm), con becco possente; molto aggressiva nei confronti dei rapaci, la si vede spesso disturbare tenacemente poiane e nibbi, singolarmente o in gruppo (si muove in coppie o in gruppi di qualche decina di individui, mentre nei dormitori invernali forma assembramenti di centinaia di soggetti).
La Cornacchia è un uccello tipicamente onnivoro, che talvolta manifesta abitudini necrofaghe (si nutre di carcasse) ed è, come altri Corvidi, frequentatrice delle discariche di rifiuti. E’ adattata a un gran numero di ambienti, dalla montagna alla pianura, dalle zone fittamente boscate alle più aperte aree agricole; frequente anche in bacini fluviali con agricoltura diversificata. Di recente tende a colonizzare parchi e viali alberati urbani e suburbani.
22:16 Scritto da: Francesco Autiero in Recupero Fauna Selvatica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: corvus corone, cornacchia grigia, cornacchia villa literno, cornacchia ww, ospedale frullone napoli, frullone veterinari napoli. | |
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