14/06/2011

Il WWF sulla raccolta differenziata ad Aversa

SUGGERIMENTI DEL WWF PER MIGLIORARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”AD AVERSA: CHIEDIAMO AL SINDACO ED ALL’ASSESSORE AL RAMO DI INTRODURRE SUBITO NUOVI CONTENITORI PER CARTA E PLASTICA!!!

 

Offriamo al Sindaco ed all’assessore all’ecologia di Aversa dei suggerimenti per migliorare la raccolta differenziata, con il metodo del “porta a porta”ad Aversa. Il WWF vuole offrire un supporto tecnico gratuito per ottimizzare il servizio, considerato che a noi interessa solo che decolli correttamente la raccolta e nient’altro.

Abbiamo notato che attualmente il servizio, laddove è partito, è dotato di un solo contenitore dove c’è scritto all’esterno la dicitura “ORGANICO” che in effetti deve accogliere la frazione organica, cioè putrescibile o biodegradabile dei rifiuti solidi urbani. Siamo convinti, invece, che il servizio di raccolta differenziata porta a porta deve avvalersi di altre due tipologie di contenitori, uno giallo (per esempio considerato che la busta della frazione in oggetto è di colore giallo) per la plastica e multimateriale riciclabile ed uno bianco per carta e cartone, evitando la pratica di dover lasciare per terra i sacchetti differenziati che sono preda di animali randagi e imbrattano comunque il suolo cittadino in maniera insostenibile. Inoltre suggeriamo, per ottimizzare le spese, di applicare un secondo adesivo con la scritta “INDIFFERENZIATO” e con i giorni di conferimento sullo stesso contenitore dove oggi c’è scritto solo “ORGANICO”, in modo da utilizzare lo stesso contenitore che possa accogliere un giorno l’umido ed un altro giorno l’indifferenziato, così come recita il calendario già consegnato alle famiglie.

 

Aversa, 14/06/2011

 

- Dott. Francesco Autiero, presidente WWF Agro Aversano

- Dott. Alessandro Gatto, presidente regionale WWF Campania

08/03/2010

Quando partirà la raccolta differenziata ad Aversa?

Quando partirà la raccolta differenziata, con il metodo del “porta a porta” e/o di prossimità ad Aversa? Quanto tempo ancora dovranno aspettare gli aversani affinché inizi questo modello di civiltà applicato alla raccolta dei rifiuti? VORREMO CONOSCERE PROPRIO IL GIORNO PRECISO, visto che era stato promesso che nel mese di marzo 2010 sarebbe partito il servizio su tutta la città con la nuova ditta che dovrà subentrare al posto dell’ex consorzio Geo Eco, confluito poi nel consorzio unico voluto dal Governo Nazionale all’indomani della profonda crisi emergenziale del recente passato.

Rivolgiamo questa semplice domanda al Signor Sindaco di Aversa ed alla Sua Amministrazione comunale, non tanto in chiave polemica o critica, ma semplicemente per sapere con chiarezza quando entrerà in vigore il progetto voluto dall’attuale Amministrazione comunale di cui si è tanto parlato attraverso i mezzi di comunicazione.

Siamo convinti, noi del WWF, che gli aversani sono più che pronti ad iniziare questo scatto di civiltà, vista l’enorme affluenza che si è registrata (con un recente progressivo calo di affluenza) presso i due siti (per favore non chiamiamoli isole ecologiche, che sono tutt’altro) provvisori di raccolta differenziata (presso il vecchio istituto scolastico abbandonato in Piazza Don Diana e l’altro presso il Palazzetto dello sport).

Più passa il tempo e più la popolazione, ovviamente, si stancherà di fare questo tipo di raccolta differenziata, perché il sistema ideale è conferire i rifiuti separati nei pressi della propria abitazione, così come sta funzionando in tante altre città della Campania, anche più grandi e complicate di Aversa. Inoltre è indispensabile che si attui la politica premiante per chi meglio fa la raccolta differenziata. Ci sono vari sistemi per poter premiare i cittadini e le famiglie che si comportano bene: soprattutto riducendo l’enorme tassa sui rifiuti che vediamo aumentare di anno in anno sempre più. Quella che oggi è una tassa imposta senza tener presente della tipologia di famiglia e dei sistemi di riduzione a monte dei rifiuti e della raccolta differenziata che si applica in quel nucleo familiare, deve diventare una TARIFFA (oggi questa competenza è affidata alle province, in ogni caso è indispensabile avviare una “pressione politica” adeguata per ottenere il metodo di tariffazione più moderno e democratico), che si calcola in base ad una serie di fattori scientificamente misurabili, senza furbizie ovviamente. Ben vengano anche la creazione di vere e proprie ISOLE ECOLOGICHE ad Aversa perché se ne ha davvero bisogno. Anche su queste isole gradiremmo conoscere i tempi di realizzazione. Le risposte a queste domande devono essere fornite pubblicamente dall’Amministrazione, affinché tutti gli aversani possano apprendere con chiarezza.

Per esempio si potrebbe organizzare un incontro pubblico, una giornata di divulgazione sulla raccolta differenziata o altro/i evento/i del genere.

Stiamo ancora aspettando, Signor Sindaco, e potremo esaltare il Suo operato solo quando vedremo concretamente i fatti. Al momento ci sono solo buone intenzioni.

Dott. Francesco Autiero, presidente WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio

Dott. Alessandro Gatto, referente del Settore rifiuti del WWF Campania

07/07/2008

LA RIDUZIONE E LA PREVENZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI AD AVERSA

LE PROPOSTE DEL WWF:
La riduzione della produzione dei rifiuti, per quanto richiamata nelle direttive europee e nella normativa vigente nazionale, stenta ad avere attuazione concreta in Campania e anche nel comune di Aversa. Con questa proposta operativa si vuole tentare di invertire, per lo meno per il nostro comune questa tendenza poco virtuosa.
Il costante aumento in peso ed in volume dei rifiuti prodotti per abitante nella nostra Città, così come in tutta Italia, sta a dimostrare la minima o nulla incidenza di quanto fatto finora. Appare del tutto evidente l’importanza fondamentale di attivare interventi volti alla riduzione della produzione dei rifiuti prima della loro formazione.
Per affrontare efficacemente il fondamentale capitolo della riduzione dei rifiuti proviamo ad elencare i compiti differenziati delle diverse categorie sociali che intervengono nel problema della produzione dei rifiuti:

Cosa dovrebbe fare l’Ente pubblico (Comune di Aversa):
emanare un piano, accanto al Piano per lo smaltimento dei rifiuti, denominato “Piano comunale per la prevenzione della produzione dei rifiuti”, dove si ripartiranno i fondi pubblici del settore rifiuti in base alla reale valenza ambientale delle varie soluzioni esistenti, ponendo al primo posto la prevenzione e la riduzione dei rifiuti e solo in subordine il riciclaggio e le altre forme di smaltimento controllato. Il piano suddetto deve prevedere la possibilità e la fattibilità di emanare ordinanze (soprattutto in periodo di emergenza) che vietino il commercio di alcuni prodotti “usa e getta” soprattutto costituiti di materiali non biodegradabili, quali i vari polimeri della plastica ed altre sostanze xenobiotiche.
Promuovere e diffondere notizie alla popolazione su dove è possibile fare acquisti ad “imballaggi zero” (cioè vendita di merci sfuse, distribuzioni alla spina e vendita di beni alimentari e non nei contenitori con il sistema del “vuoto a rendere”)
Cosa dovrebbero fare i commercianti:
preferire il maggior numero di prodotti in vetro a rendere, sostituendo o quantomeno affiancando sugli scaffali ai vari contenitori a perdere gli stessi prodotti in contenitori a rendere. Evidenziare adeguatamente sugli scaffali quali prodotti sono in vuoto a rendere indicando espressamente anche l’importo della cauzione.
Ricordare ai propri clienti, al momento dell’acquisto, quali contenitori sono a rendere.
Facilitare i propri clienti nell’acquisto di prodotti in vuoto a rendere (es. consegnando a domicilio contenitori pesanti ed ingombranti come le casse di acqua minerale). Ad Aversa esistono già questi distributori, andrebbero solo contattati ed incentivati.
Mantenere o ripristinare banchi a vendita assistita dove i clienti possono acquistare i prodotti sfusi “ad imballaggio zero”, con contenitori portati da casa e riutilizzabili.
Cosa dovrebbe fare il consumatore opportunamente informato e sensibilizzato:
Prestare un po’ di attenzione ai propri acquisti, orientandosi verso le soluzioni ad imballaggio zero o in contenitori a rendere. Portarsi da casa la borsa della spesa, resistente e duratura in modo che possa essere riutilizzata per anni e anni.
Anche fra uguali prodotti in vuoto a rendere, privilegiare, nella scelta, il vetro e altri materiali non plastici e quelli confezionati localmente, in modo da evitare trasporti su lunghe distanze e relativo inquinamento.
Sostenere pubblicamente quei negozi e quei supermercati che si impegnano concretamente nella direzione dei vuoti a rendere e delle merci sfuse ad imballaggio zero.

SI CHIEDE DI PARTIRE SUBITO CON MASSICCE CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLE PROPOSTE SUDDETTE ATTRAVERSO TUTTI I CANALI POSSIBILI ED IMMAGINABILI DI PUBBLICA COMUNICAZIONE, SOLO DOPO AVER OTTENUTO IL CONSENSO OPERATIVO DI ALCUNE CATEGORIE DI COMMERCIANTI.


Dott. Alessandro Gatto – Responsabile regionale del settore rifiuti del WWF Campania