04/10/2011
Fare meno immondizia: la ricetta del Wwf
Da Corriere del Mezzogiorno.it
Anche ad Aversa la «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti». Produrre meno plastica è già una soluzione
CASERTA - Produrre meno rifiuti è più utile che smaltirli. È la ricetta che il WWF di Aversa ha scelto per la salvaguardia dell’ambiente. Tre le iniziative sponsorizzate dall’associazione nell’ambito della «Settimana europea per la riduzione dei rifiuti».
La kermesse, giunta alla terza edizione, si terrà dal 19 al 27 novembre in tutti i Paesi dell’Unione. «Meno Plastica per tutti: traguardo 15 chili in 7 mosse», «Mettila in rete» e «Sfida all’ultima sporta nei negozi» sono progetti semplici ma che nello stesso tempo sperano di cambiare in meglio la qualità della vita. Linguaggio chiaro e modi diretti si presenta così Francesco Autiero il presidente della sede normanna del WWF per spiegare lo spirito delle proposte. «Il vuoto a rendere è ormai un concetto misterioso nonostante fino a qualche decennio fa tutti ne facevano uso. La sua riscoperta ci consentirebbe di abbattere grandi volumi di rifiuti. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere ai cittadini i grandi vantaggi che derivano da un uso virtuoso dei materiali che utilizziamo ogni giorno».
'MENO PLASTICA PER TUTTI' - L’iniziativa tende ad educare a comportamenti dal basso impatto ambientale e dal notevole risparmio economico. «Bere acqua del rubinetto, porta nell’arco di un anno all’abbattimento di tre chili di plastica a testa, senza contare il denaro che si utilizza per l’acquisto delle confezioni. In tempo di crisi economica è un enorme vantaggio, non solo dal punto di vista ambientale». Punta sul coinvolgimento diretto degli utenti “Mettila in rete”. «In questo caso sono gli stessi cittadini che, muniti degli appositi retini, dovranno recarsi dai fruttivendoli o nei supermercati e abbandonare le vecchie buste di plastica. Anche dare l’esempio è un modo per favorire il cambiamento». “Sfida all’ultima sporta nei negozi” è una vera e propria gara tra abitanti della stessa città o quartiere, vince chi in un periodo stabilito, avrà effettuato un maggior numero di acquisti senza prendere sacchetti monouso. «Spesso i comportamenti virtuosi li si impara proprio giocando» Attività dal forte impatto simbolico ma che senza un coinvolgimento diretto delle istituzioni locali rischiano di trasformarsi in meri slogan. «Abbiamo già contattato numerose amministrazioni comunali della provincia, siamo in attesa di risposta, ma tutto lascia sperare per il meglio». Battersi per la tutela dell’ambiente in una terra dove ancora si continua a bruciare cassonetti e a non avere cura del bene comune è un’impresa ardua. Ciò che non manca però è l’entusiasmo di chi ancora crede nella svolta: «Tentare di cambiare è un dovere – dice Vincenzo Viglione un ingegnere civile da anni impegnato nella causa ambientalista – il mondo non si cambia con un clic».
Raffaele de Chiara
04 ottobre 2011©
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23:09 Scritto da: pandaaversa (Webmaster) in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: rifiuti aversa, rifiuti wwf, riduzione rifiuti | |
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07/07/2008
LA RIDUZIONE E LA PREVENZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI AD AVERSA
LE PROPOSTE DEL WWF:
La riduzione della produzione dei rifiuti, per quanto richiamata nelle direttive europee e nella normativa vigente nazionale, stenta ad avere attuazione concreta in Campania e anche nel comune di Aversa. Con questa proposta operativa si vuole tentare di invertire, per lo meno per il nostro comune questa tendenza poco virtuosa.
Il costante aumento in peso ed in volume dei rifiuti prodotti per abitante nella nostra Città, così come in tutta Italia, sta a dimostrare la minima o nulla incidenza di quanto fatto finora. Appare del tutto evidente l’importanza fondamentale di attivare interventi volti alla riduzione della produzione dei rifiuti prima della loro formazione.
Per affrontare efficacemente il fondamentale capitolo della riduzione dei rifiuti proviamo ad elencare i compiti differenziati delle diverse categorie sociali che intervengono nel problema della produzione dei rifiuti:
Cosa dovrebbe fare l’Ente pubblico (Comune di Aversa):
emanare un piano, accanto al Piano per lo smaltimento dei rifiuti, denominato “Piano comunale per la prevenzione della produzione dei rifiuti”, dove si ripartiranno i fondi pubblici del settore rifiuti in base alla reale valenza ambientale delle varie soluzioni esistenti, ponendo al primo posto la prevenzione e la riduzione dei rifiuti e solo in subordine il riciclaggio e le altre forme di smaltimento controllato. Il piano suddetto deve prevedere la possibilità e la fattibilità di emanare ordinanze (soprattutto in periodo di emergenza) che vietino il commercio di alcuni prodotti “usa e getta” soprattutto costituiti di materiali non biodegradabili, quali i vari polimeri della plastica ed altre sostanze xenobiotiche.
Promuovere e diffondere notizie alla popolazione su dove è possibile fare acquisti ad “imballaggi zero” (cioè vendita di merci sfuse, distribuzioni alla spina e vendita di beni alimentari e non nei contenitori con il sistema del “vuoto a rendere”)
Cosa dovrebbero fare i commercianti:
preferire il maggior numero di prodotti in vetro a rendere, sostituendo o quantomeno affiancando sugli scaffali ai vari contenitori a perdere gli stessi prodotti in contenitori a rendere. Evidenziare adeguatamente sugli scaffali quali prodotti sono in vuoto a rendere indicando espressamente anche l’importo della cauzione.
Ricordare ai propri clienti, al momento dell’acquisto, quali contenitori sono a rendere.
Facilitare i propri clienti nell’acquisto di prodotti in vuoto a rendere (es. consegnando a domicilio contenitori pesanti ed ingombranti come le casse di acqua minerale). Ad Aversa esistono già questi distributori, andrebbero solo contattati ed incentivati.
Mantenere o ripristinare banchi a vendita assistita dove i clienti possono acquistare i prodotti sfusi “ad imballaggio zero”, con contenitori portati da casa e riutilizzabili.
Cosa dovrebbe fare il consumatore opportunamente informato e sensibilizzato:
Prestare un po’ di attenzione ai propri acquisti, orientandosi verso le soluzioni ad imballaggio zero o in contenitori a rendere. Portarsi da casa la borsa della spesa, resistente e duratura in modo che possa essere riutilizzata per anni e anni.
Anche fra uguali prodotti in vuoto a rendere, privilegiare, nella scelta, il vetro e altri materiali non plastici e quelli confezionati localmente, in modo da evitare trasporti su lunghe distanze e relativo inquinamento.
Sostenere pubblicamente quei negozi e quei supermercati che si impegnano concretamente nella direzione dei vuoti a rendere e delle merci sfuse ad imballaggio zero.
SI CHIEDE DI PARTIRE SUBITO CON MASSICCE CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLE PROPOSTE SUDDETTE ATTRAVERSO TUTTI I CANALI POSSIBILI ED IMMAGINABILI DI PUBBLICA COMUNICAZIONE, SOLO DOPO AVER OTTENUTO IL CONSENSO OPERATIVO DI ALCUNE CATEGORIE DI COMMERCIANTI.
Dott. Alessandro Gatto – Responsabile regionale del settore rifiuti del WWF Campania
18:55 Scritto da: Francesco Autiero in Rifiuti | Link permanente | Commenti (0) | Tag: riduzione rifiuti, aversa, emergenza rifiuti, raccolta differenziata aversa, wwf aversa | |
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