16/09/2009
Aversa: degrado nelle zone verdi
Da Il Mattino, 16/09/2009 (di Anna Sgueglia)
Le erbacce si sono trasformate in una siepe che oltrepassa il muro di cinta e al momento si tratta dell'unica macchia verde presente nello standard di via Luca Giordano, uno delle due nuove aree comunali dedicate al verde pubblico, pronte da un anno ma ancora chiuse. Gli alberi preesistenti furono abbattuti perché considerati «di poco conto» e si attende che siano rimpiazzati con altri esemplari che facciano da contorno al piccolo anfiteatro realizzato in tufo. Stesso scenario desolante, in via dell'Archeologia dove le erbacce hanno coperto le rampe d'accesso alla zona destinata al verde, rendendo impossibile anche avvicinarsi alla cancellata: piccoli parchi di quartiere, realizzati con fondi Urban per un investimento di 250 mila euro per ogni standard, che potrebbero essere un'importante punto di ritrovo specie per bambini e anziani che vivono in quartieri popolosi e affogati dal cemento. Chiusi, in attesa di trovare un gestore che possa curarne la chiusura e l'apertura.
È da quasi un anno che si procrastina infatti l'elaborazione di un regolamento che ora pare sia quasi completato. «Abbiamo quasi portato a termine il regolamento per la gestione delle due aree che, dopo il passaggio in commissione verde pubblico, premetterà di procedere al bando pubblico per la gestione dei due parchi» spiega l'assessore al Verde e vicesindaco, Nicola De Chiara. Il gestore potrà realizzare all'interno dei parchi un'area di ristoro, soluzione che si sta ipotizzando anche per il principale polmone verde cittadino, il Parco Pozzi, la cui estensione pone anche particolari problemi di sorveglianza. «Sarà necessario istituire un servizio di vigilanza coinvolgendo vigili urbani, protezione civile e anche gli avventori del parco, magari i più anziani che amano andare al Pozzi per giocare a bocce» continua De Chiara che parla esplicitamente di ronde del verde. Ma in primis bisognerà risolvere i problemi di sistemazione del verde interno, negli ultimi tempi balzato agli onori della cronaca più per potature selvagge e alberi tagliati, in buona compagnia con tante altre piante cittadine, che per il benessere che può garantire.
In materia dovrebbe essere ascoltata anche la Consulta dell'ambiente che dopo incontri ufficiosi prima dell'estate si avvia alla ufficializzazione. Per Alessandro Gatto e Francesco Autiero, responsabili locali del WWF, la soluzione migliore sarebbe da rinvenire nel recupero della flora primigenia dell'Agro aversano, troppo spesso trascurata a vantaggio di specie esotiche come eucalipti o magnolie o dei pini che danno problemi al manto stradale: «nella nostra zona con umidità pronunciata, gli alberi che rendono meglio sono quelli tipici del territorio: il leccio, l'olmo, il pioppo, la farnia. Abbiamo presentato anche la proposta di un sentiero culturale del verde che valorizzi le specie tipiche». Soluzioni che saranno vagliate insieme a quelle di un vecchio concorso di idee per la riqualificazione del parco cittadino, secondo step successivo alla conclusione dei lavori riguardanti l'area esterna che, dopo lungaggini e ritardi, dovrebbero essere consegnati al massimo per il prossimo mese, quando sarà completata anche la piantumazione delle nuove aiuole esterne.
23:16 Scritto da: Francesco Autiero in Verde Urbano | Link permanente | Commenti (0) | Tag: via luca giordano aversa, via dell'archeologia aversa, verde pubblico aversa, verde urbano aversa | |
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