30/09/2008
Minerale? Meglio andare alla fontana
In molti riscoprono l’acqua di Carinaro. Il WWF: meno plastica, e più risparmio.
Da il Mattino, 30/09/2008 (di Anna Sgueglia)
Imballaggi che si accumulano nelle strade e nelle case; bottiglie di plastica che, complice la raccolta differenziata mai decollata, si affastellano in piccole piramidi. I sacchetti della spesa e quelli della spazzatura si riempiono di scatole e confenzioni inutili. E c'è chi di involucri proprio non ne può più e riscopre pratiche antiche e virtuose.
Sono sempre più numerosi quelli che si riforniscono d'acqua alle fontane pubbliche utilizzando bottiglie di vetro pronte al riuso. Come la signora Lisa D'Angiolella, insegnante e madre di due bimbi che per ridurre la produzione di rifiuti fa scorta d'acqua a Carinaro. «Eravamo stanchi di produrre sacchetti e sacchetti di spazzatura che poi non è chiaro se venga differenziata o meno. Così da alcuni mesi ci spostiamo da Aversa a Carinaro per rifornirci di acqua perché ci hanno assicurato che i controlli dell'Asl presso la fontana della piazza centrale del paese sono pressocchè mensili. L'acqua non rilascia calcare né residui ferrosi e siamo sicuri che non sia stata parcheggiata al sole in involucri di plastica come spesso avviene per le acque minerali presso gli esercizi commerciali». Un modo per dare un mano all'ambiente e anche al portafoglio. «Abbiamo calcolato che si risparmiano almeno 25 euro al mese, se si è soliti comprare acque minerali poco pubblicizzate - continua la signora D' Angiolella-. Il vantaggio economico ovviamente aumenta se si è soliti acquistare le grandi marche».
E c'è anche chi si spinge più lontano. «Quando mi capita di andare in Abruzzo o in Molise dove so che l'acqua è buona non manco di rifornirmi. In alternativa preferisco il vuoto a rendere - racconta Alessandro Gatto, consigliere del WWF Campania -. In questo modo a casa abbiamo eliminato quasi del tutto il problema della plastica. È una semplice pratica virtuosa che si rivela vantaggiosa sotto tanti punti di vista e che si dovrebbe estendere anche agli alimenti». Da tempo il Wwf promuove una campagna per la riduzione dei rifiuti che stenta a trovare applicazione, nonostante le direttive europee e la normativa nazionale in argomento. «La pratica del vuoto a rendere che consentirebbe di ridurre drasticamente gli imballaggi dovrebbe essere estesa a tutti i generi alimentari e non solo - sostiene Gatto-. Gli stessi esercenti dovrebbero promuoverla installando distributori alla spina, orientando in questo modo i consumatori a pratiche di consumo più rispettose dell'ambiente. La nostra associazione sarebbe pronta a promuovere e pubblicizzare questi stessi esercizi commerciali, spendendo il suo marchio di qualità». Qualche passo in questa direzione è stato fatto da alcuni giganti della grossa distribuzione. In città invece non c'è traccia di distributori alla spina. E intanto le montagne di imballaggi inutili continuano a crescere.
20:32 Scritto da: Francesco Autiero in Appelli e Comunicati | Link permanente | Commenti (0) | Tag: acqua rubinetto piazza carinaro, wwf riduzione rifiuti | |
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