Proiezione film a Carinaro

“Il WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio, con il patrocinio del Comune di Carinaro, organizza per i prossimi 18 e 25 luglio, la proiezione all’aperto di due film a sfondo ambientale. Si tratta di un’iniziativa gratuita ed aperta a tutti, finalizzata alla sensibilizzazione ed alla tutela dell’ambiente. Il WWF ha individuato, infatti, nell’educazione ambientale, uno dei principali ambiti di lavoro e uno strumento prezioso al fine di suscitare nei cittadini una maggiore consapevolezza sui problemi del territorio e una volontà di reagire al degrado.

La manifestazione si terrà presso i giardini della Villa Comunale.

Programmazione:

·        Venerdì 18 Luglio 2008, ore 21:00 – GREY OWL – GUFO GRIGIO regia di Richard Attenborough, con Pierce Brosnan, Annie Galipeau.

·        Venerdì 25 Luglio, ore 21:00 – I CACCIATORI DEL LAGO D’ARGENTO regia di Norman Tokar, con Walter Brennan, Brandon De Wilde, Vera Miles.

La proiezione di “Grey Owl – Gufo Grigio” sarà preceduta da uno spettacolo di Tammorra organizzato dal “Gruppo Reginelle Napoletane”, comitato per la valorizzazione della cultura del territorio campano.

L’inizio dello spettacolo è previsto per le ore 20:00.

Non mancate!”

La lettera per la richiesta del patrocinio.doc

Il manifesto: 

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Proiezione film a Carinaroultima modifica: 2008-07-03T13:30:00+02:00da admin
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17 pensieri su “Proiezione film a Carinaro

  1. Ciao Francesco,
    pensavo(ogni tanto lo faccio, ma solo ogni tanto) di pubblicizzarlo su Pupia.tv oppure presso le sedi comunali del territorio che copriamo, ognuno di noi può andare nel proprio comune chiedendo di farlo pubblicizzare, oppure ci sono le parrocchie, lo scambio di e-mail ect ect.
    Lello

  2. Ciao Lello, grazie per il suggerimento. Avevamo già pensato di pubblicizzarlo, soprattutto su Pupia.tv, che ha molta visibilità e che per il momento presenta già il link del nostro sito (sulla pagina di Aversa). Riguardo ai comuni invece, a Settembre presenteremo il nostro statuto, le nostre attività e il nostro sito/blog a tutti i sindaci del territorio di nostra competenza. Nel frattempo, in attesa di inserire altre notizie che sto preparando, possiamo far pubblicità; già il 18 sera a Carinaro per esempio, a chi si avvicinerà al nostro stand, possiamo parlare del blog. Grazie.

  3. I tre film che sono stati proposti sono belli, tra i tre preferisco,
    Grey owl, è affascinante come storia, Gufo Grigio viene ricordato come il primo ambientalista a livello mondiale, lui inglese di nascita scappa e si rifugia in una tribù indiana, fa credere al mondo di essere un indiano, negli ultimi otto anni della sua vita combatte affinchè sia costruita negli uomini una coscienza ambientalista, grande personaggio!
    A me piacerebbe vedere “Il nostro pane quotidiano”, sono un bambino un pò cresciuto, mi fa piacere il film con un bel finale alla Walt Disney, ma allo stesso tempo mi piacerebbe capire il perchè del problema della raccolta dell’immondizia è diventato un emergenza nazionale(forse Europea), perciò progongo questo film,
    perchè è diverso, va oltre quei canoni standard della vita comune, cerca di far capire il cambiamento che è avvenuto e che ci viene nascosto dalle lobby del commercio internazionale, come diceva l’amico Pasquale la settimana scorsa: ci fanno la pipì addosso e ci fanno credere che sta piovendo, dobbiamo uscire da questi canoni, dobbiamo renderci conto in che mondo viviamo, non bisogna prendere come oro colato tutto ciò che ci fanno vedere in televisione, la storia a lieto fine è un contentino… mentre loro…
    A corredo inserisco una scheda del film:
    Il regista austriaco ci regala un documentario dal forte impatto emotivo. Ci mostra come l’industria alimentare sia andata avanti negli anni e che “bei” progressi abbia compiuto. Vediamo pulcini vivi sparati dai nastri trasportatori come fossero patate, polli ammassati in capannoni che ricordano i lager talmente stretti da non potersi neanche muovere, scrofe che allattano i cuccioli in condizioni che di naturale non hanno nulla, maialini evirati in sequenza e con una freddezza impressionante. Questo per citare quelli ancora non macellati. Perché il regista ci fa vedere anche i macelli, vere e proprie catene di montaggio (come in una fabbrica qualunque) spaventose per efficienza e durezza. Ma la pellicola non si occupa solo di animali, ma prende in considerazione anche le colture di frutta e ortaggi, e anche lì ci illustra dei nuovi metodi di lavoro e dell’uso pesante dei pesticidi. Diciamolo subito, le parti che più toccano le corde della nostra sensibilità sono quelle che riguardano gli animali, essendo naturalmente più vicini a noi rispetto al regno vegetale. C’è però una particolarità che vale la pena sottolineare. Va da sé che si è sempre ucciso per mangiare: alle origini l’uomo era cacciatore, con il tempo è progredito (di questo ne siamo così sicuri?) e ha sviluppato l’allevamento del vario bestiame a lui utile. Quello che si vede in questo filmato però supera questa condizione, mostrandoci un uomo completamente alienato e privato della propria personalità/umanità nel rapporto con l’animale, qui visto come mera merce da trattare e privato di ogni minima dignità. Ma non solo, questa sua spersonalizzazione è sociale e non solo lavorativa, e il regista riesce a darcene un’idea anche grazie alla scelta stilistica di non aggiungere commenti o suoni diversi da quelli prodotti dall’ambiente medesimo: rumori delle attrezzature assordanti, uomini silenziosi assorbiti dalle macchine stesse di cui ne sono un evidente prolungamento, ecc. A questo aggiungeteci una fotografia ricercata che in alcuni casi carica di significati ulteriori il messaggio trasmesso dal documentario. Direi che vi ho detto tutto no? Dimenticavo… Vedetelo!!! Buon pasto a tutti.

  4. pensavo anche al film ambientalista di Al Gore sul riscaldamento globale oppure ad un documentario sul Nucleare, dato che in questi giorni si parla proprio di un ritorno alle centrali nucleari ed è questo:
    THE SACRIFICE
    Emanuela ANDREOLI, Wladimir TCHERTKOFF
    Svizzera – 2003 – 24′ – Documentario
    La notte del 26 aprile 1986 e nei mesi che seguirono, un milione di uomini, chiamati liquidatori, sono stati lanciati contro il reattore in fiamme di Chernobyl per spegnere l’incendio e ricoprire le rovine della centrale esplosa con un sarcofago. Se entro l’8 maggio l’incendio di Chernobyl
    non fosse stato spento, il combustibile nucleare in fusione avrebbe forato la lastra di cemento sottostante, sarebbe piombato nel bacino di raffreddamento e avrebbe innescato un’esplosione atomica da venti a cinquanta volte superiore a quella di Hiroshima. L’Europa sarebbe stata inabitabile. Il 6 maggio l’incendio era domato grazie al sacrificio estremo dei liquidatori. Ma sono stati ripagati male: la Russia, l’Ucraina e la Bielorussia li hanno abbandonati a loro stessi. L’Occidente li ignora.
    Primo premio “Reportage TV” – Energy film festival – Losanna, Svizzera – 2005
    Oppure:
    ANCORA CHERNOBYL
    Marco LEOPARDI
    Italia – 24′ – Documentario
    Questo reportage documenta la condizione dei territori prossimi alla centrale, che ancora oggi subiscono le conseguenze della contaminazione. La Bielorussa è la nazione più colpita da questo disastro; dopo lo scoppio della centrale le condizioni atmosferiche spostarono in questa nazione gran parte degli elementi radioattivi. Sulle conseguenze del disastro nucleare si è innestata una grave crisi economica che costringe gran parte della popolazione alla povertà e non consente di fronteggiare il problema alimentare. Al seguito di una missione umanitaria, condotta da Lega Ambiente, sono stati attraversati i 5.000 kmq più radioattivi della terra. Durante il viaggio è stata concessa la possibilità di riprendere spettrali villaggi evacuati e di entrare negli appartamenti che furono svuotati dei loro abitanti, che ancora per decenni testimonieranno questa incredibile vicenda.

  5. Lello di questi film che hai citato potresti portare qualche copia stasera? Io per il momento ho visto Grey owl e i cacciatori del lago d’argento: dei due mi sembra più adatto il primo per la proiezione. Sarebbe interessante creare un archivio con tutti questi film dalle tematiche ambientali, anche in virtù del fatto che si pensava di organizzare un cineforum per settembre/ottobre.

  6. Ciao Francesco,
    non ho copie dei film che ho proposto, si dovrebbero prendere in videoteca, si può chiedere a Nunziante dove prenderli.
    Sono daccordo con te sui due film, se ricordo bene “i cacciatori del lago d’argento” è un pò cruento, molto meglio la storia di Gufo Grigio.
    Ma il WWF Italia non ha una videoteca a cui attingere???

  7. Errata corrige: il film che avevo visionato è “La trappola di ghiaccio” e non “I cacciatori del lago d’argento”; quest’ultimo è stato scelto stasera in riunione per essere proiettato il 25. Grey owl invece verrà proiettato il 18. All’interno dei giardini della villa comunale allestiremo anche un nostro stand. Diffondete la notizia e non mancate!

  8. Ciao! Il film che verrà proiettato stasera è uno dei più belli ( e meno conosciuti) della filmografia delle produzioni di Walt Disney, che, come noto, produsse non soltanto disegni animati ma tantissimi film con attori. Questo “I cacciatori del lago d’argento” (Those Calloways) venne diretto nel 1965 da Norman Tokar (che per Disney diresse anche il celebre “Quattro bassotti per un danese”) ed è interpretato da uno stuolo di famosi nomi di Hollywood, come Brian Keith (lo zio Bill della serie “Tre nipoti e un maggiordomo”), Vera Miles (attrice tra le preferite di John Ford e Alfred Hitchcock, un titolo per tutti: “Psycho”) e Walter Brennan. La trama è squisitamente ecologica, narrando le vicende di un agricoltore del New England che si batte contro i cacciatori per la costruzione di un rifugio su un lago per le oche che migrano nella regione. Il film è stato magnifcamente fotografato in esterni nelle foreste del Vermont in Technicolor e gode di uno splendido commento musicale opera del pluricelebrato Max Steiner, autore delle musiche di “Via col vento” e “Casablanca”.

  9. Desidero ringraziare personalmente tutti gli attivisti che si sono impegnati in prima persona per la realizzazione di questa manifestazione. Nelle ultime due settimane ci sono state tante difficoltà, ma abbiamo sempre cercato di superare gli imprevisti con impegno ed ottimismo. Grazie a tutti!
    Le attività del WWF continueranno anche per tutto il mese di luglio e di agosto, mentre gli incontri settimanali riprenderanno da lunedì 1 Settembre, ore 20:30. A tutti voi auguro buone vacanze.

  10. Sono convinto che le difficoltà siano il sale(inteso come sapore) della soddisfazione in un lavoro, a volte capita che non si è soddisfatti perchè quella cosa che si fa, sia troppo semplice. Abbiamo lavorato bene, personalmente mi sono divertito, sono rimasto contento dell’unione del gruppo e del risultato. Complimenti a tutti, buone vacanze.
    Lello

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