LA RIDUZIONE E LA PREVENZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI AD AVERSA

LE PROPOSTE DEL WWF:
La riduzione della produzione dei rifiuti, per quanto richiamata nelle direttive europee e nella normativa vigente nazionale, stenta ad avere attuazione concreta in Campania e anche nel comune di Aversa. Con questa proposta operativa si vuole tentare di invertire, per lo meno per il nostro comune questa tendenza poco virtuosa.
Il costante aumento in peso ed in volume dei rifiuti prodotti per abitante nella nostra Città, così come in tutta Italia, sta a dimostrare la minima o nulla incidenza di quanto fatto finora. Appare del tutto evidente l’importanza fondamentale di attivare interventi volti alla riduzione della produzione dei rifiuti prima della loro formazione.
Per affrontare efficacemente il fondamentale capitolo della riduzione dei rifiuti proviamo ad elencare i compiti differenziati delle diverse categorie sociali che intervengono nel problema della produzione dei rifiuti:

Cosa dovrebbe fare l’Ente pubblico (Comune di Aversa):
emanare un piano, accanto al Piano per lo smaltimento dei rifiuti, denominato “Piano comunale per la prevenzione della produzione dei rifiuti”, dove si ripartiranno i fondi pubblici del settore rifiuti in base alla reale valenza ambientale delle varie soluzioni esistenti, ponendo al primo posto la prevenzione e la riduzione dei rifiuti e solo in subordine il riciclaggio e le altre forme di smaltimento controllato. Il piano suddetto deve prevedere la possibilità e la fattibilità di emanare ordinanze (soprattutto in periodo di emergenza) che vietino il commercio di alcuni prodotti “usa e getta” soprattutto costituiti di materiali non biodegradabili, quali i vari polimeri della plastica ed altre sostanze xenobiotiche.
Promuovere e diffondere notizie alla popolazione su dove è possibile fare acquisti ad “imballaggi zero” (cioè vendita di merci sfuse, distribuzioni alla spina e vendita di beni alimentari e non nei contenitori con il sistema del “vuoto a rendere”)
Cosa dovrebbero fare i commercianti:
preferire il maggior numero di prodotti in vetro a rendere, sostituendo o quantomeno affiancando sugli scaffali ai vari contenitori a perdere gli stessi prodotti in contenitori a rendere. Evidenziare adeguatamente sugli scaffali quali prodotti sono in vuoto a rendere indicando espressamente anche l’importo della cauzione.
Ricordare ai propri clienti, al momento dell’acquisto, quali contenitori sono a rendere.
Facilitare i propri clienti nell’acquisto di prodotti in vuoto a rendere (es. consegnando a domicilio contenitori pesanti ed ingombranti come le casse di acqua minerale). Ad Aversa esistono già questi distributori, andrebbero solo contattati ed incentivati.
Mantenere o ripristinare banchi a vendita assistita dove i clienti possono acquistare i prodotti sfusi “ad imballaggio zero”, con contenitori portati da casa e riutilizzabili.
Cosa dovrebbe fare il consumatore opportunamente informato e sensibilizzato:
Prestare un po’ di attenzione ai propri acquisti, orientandosi verso le soluzioni ad imballaggio zero o in contenitori a rendere. Portarsi da casa la borsa della spesa, resistente e duratura in modo che possa essere riutilizzata per anni e anni.
Anche fra uguali prodotti in vuoto a rendere, privilegiare, nella scelta, il vetro e altri materiali non plastici e quelli confezionati localmente, in modo da evitare trasporti su lunghe distanze e relativo inquinamento.
Sostenere pubblicamente quei negozi e quei supermercati che si impegnano concretamente nella direzione dei vuoti a rendere e delle merci sfuse ad imballaggio zero.

SI CHIEDE DI PARTIRE SUBITO CON MASSICCE CAMPAGNE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE DELLE PROPOSTE SUDDETTE ATTRAVERSO TUTTI I CANALI POSSIBILI ED IMMAGINABILI DI PUBBLICA COMUNICAZIONE, SOLO DOPO AVER OTTENUTO IL CONSENSO OPERATIVO DI ALCUNE CATEGORIE DI COMMERCIANTI.


Dott. Alessandro Gatto – Responsabile regionale del settore rifiuti del WWF Campania

LA RIDUZIONE E LA PREVENZIONE DELLA PRODUZIONE DEI RIFIUTI AD AVERSAultima modifica: 2008-07-07T18:55:00+02:00da admin
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