1990-2010: vent’anni del WWF Aversa.

Quest’anno il WWF Aversa festeggia i suoi primi vent’anni!

 

“Lettera d’auguri di Claudio Bovino”

 

È un bel compleanno questo, di quelli che non si possono non celebrare, con allegria e soddisfazione!

Sono stati venti anni importanti, durante i quali la sezione aversana del WWF ITALIA è cresciuta, acquisendo sempre più apprezzamento e credibilità nella cittadinanza.

L’idea che si è affermata sempre più nel corso del tempo è quella di un insieme di persone che, disinteressatamente ed al prezzo del proprio tempo libero, si danno da fare per tutelare l’ambiente ed il territorio, quello urbano, cioè quello più “prossimo” al cittadino (attraverso iniziative da questo immediatamente percepibili, quali per esempio: tavolini pubblici, raccolte firme, marce, convegni, attività dimostrative di manutenzione del verde urbano, etc), ma anche l’ambiente extra moenia, quello dell’hinterland (sempre più vessato dalla inciviltà di alcuni e dall’impatto delle attività umane, lecite o illecite), e infine quello più lontano da noi (attraverso l’adesione a iniziative di più ampio respiro, nazionali ed internazionali, alle quali viene dato il contributo con raccolta firme e fondi).

L’impegno profuso in questi anni ha certamente avuto il merito – e lo dico sperando che ciò non appaia autoreferenziale, perché non c’è tale intenzione – di diffondere una cultura della tutela dell’ambiente ed un maggiore senso civico nella collettività.

 

Col vessillo del Panda in mano, i volontari del WWF Aversa hanno continuato in questi anni – pur tra alti e bassi fisiologici connaturati ad una esistenza così lunga nel tempo – a provare a far sentire la loro voce.

Eppure non è stato mai semplice. Si consideri solo che, spesso, associazioni più che meritevoli e esperienze di volontariato simili a quella del WWF (anche dal carattere più diverso, dal culturale allo sportivo, etc.), pur se animate da grande entusiasmo, con un buon seguito e con scopi meritori, non sono riuscite a sopravvivere più di qualche anno. Quindi, sono ancora più contento che la nostra associazione sia riuscita a superare brillantemente il traguardo della “maggiore età” (raggiunto ormai due anni fa) e portare, addirittura, Alessandro Gatto, uno dei suoi esponenti più meritevoli e capaci, a dirigere il WWF Campania!

WWF AVERSA, le “origini”

Qualcuno ogni tanto mi ha chiesto di come il WWF Aversa sia nato, quali siano stati i primi passi che ha mosso. Proverò a sintetizzarne le “origini” che ormai per me risalgono ai miei vent’anni e che rimangono come una importantissima esperienza umana e sociale…

 

Mi presento…

Forse è anche l’ora che io mi presenti, per quelli che non mi conoscono: mi chiamo Claudio Bovino, sono nato a Napoli ma fino al 2002 – fino a quando cioè mi sono trasferito a Milano – per 31 anni ho vissuto ad Aversa: è qui che abitano ancora i miei cari (i miei genitori e mia sorella Rosanna con la sua famiglia, che ringrazio per il supporto, l’affetto e la pazienza), è qui che ho studiato fino alle superiori (Liceo classico “D. Cirillo”), è qui che ho ancora moltissimi amici, ahimè ormai lontani “chilometricamente” ma non nel cuore.

Durante l’attività svolta col WWF (molto intensa dal 1990 sino al 1996/97 e poi via via sempre meno “impegnata”, sennò non mi laureavo più…) ho cercato di avere approccio che fosse il più possibile garbato, mai di attacco personale, anche nei confronti di persone e di iniziative contro le quali ci “scontravamo”: sono le idee quelle che abbiamo messo in campo, ed in quelle abbiamo creduto. Ancora oggi io ci credo e da qualche anno scrivo per delle riviste giuridiche online e cartacee su temi giuridici ambientali, perché il mio entusiasmo non si è ancora spento.

Per chi volesse leggere qualcosa di mio non ha che da scrivere “Claudio Bovino” su Google e qualcosa certamente salterà fuori.

Oggi vivo a Milano e prevalentemente scrivo per il gruppo editoriale Wolters Kluver Italia, questo è un elenco di prodotti editoriali a cui collaboro:

 

http://www.ambientesicurezza.indicitalia.it/quotidiano.htm

http://ilquotidiano.ipsoa.it

http://www.entilocali.leggiditalia.it/

http://www.pa.leggiditalia.it/

http://www.ipsoa.it/esperto/Ambiente.asp

http://claudiobovino.postilla.it/

 

Ho anche scritto sulla rivista “Ambiente & Sviluppo Consulenza e pratica per l’impresa e gli enti locali”, edito da IPSOA.

Il mio cuore è comunque sempre vicino ad Aversa: sto ultimando una monografia su Nunzio Pelliccia, giurista aversano del ‘600, che dovrebbe essere pubblicata a breve col patrocinio del Comune di Aversa (approfitto per ringraziare ancora una volta per la disponibilità il Sindaco Domenico Ciaramella e l’Assessore alla Cultura, Nicola de Chiara).

 

Dovevamo fare un esame di diritto ed, invece, nacque il WWF di Aversa…

Nell’anno dei mondiali italiani, prima che Totò Schillaci ci desse l’illusione di poter vincere l’ambita Coppa, in primavera, stavo studiando Storia del Diritto Romano insieme al mio carissimo amico Carlo Chiatto. Spesso chiacchieravamo e pensavamo di impegnarci in qualche attività sociale: molti erano i nostri coetanei che muovevano i primi passi nel mondo della politica, ed iniziavano a frequentare circoli e sedi dei partiti locali. L’idea, in verità, non ci allettava tanto, forse perché ai nostri occhi apparivano odiose le schermaglie che spesso venivano rappresentate tra i politici nostrani, che ci apparivano più come delle questioni personali che non relative all’interesse della collettività.

Un giorno dissi a Carlo che mio padre conosceva – fin dai tempi in cui aveva prestato servizio ad Aversa come maresciallo dei carabinieri – il giudice Giovanni Lubrano di Ricco, che era stato Pretore ad Aversa ed ora era il Presidente di quella che all’epoca si chiamava WWF Delegazione Campania. E così decidemmo di contattarlo per sapere come avremmo potuto fare, nell’eventualità, a costituire una sezione locale del WWF ad Aversa.

Incontrammo il giudice Lubrano a casa sua e lui fu entusiasta della cosa, ci incoraggiò e ci disse che formalmente dovevamo costituire un “gruppo attivo di soci” almeno dieci (ci riempì subito di materiale informativo ed in particolare di quello sul prossimo referendum sulla caccia): era quello il primo passo da compiere. Poi dovevamo interfacciarci con la sezione del WWF di Caserta, nel cui territorio di competenza interna all’associazione ricadeva Aversa: la persona da contattare e da tenere aggiornata sulle nostre iniziative era in quel caso il responsabile casertano Francesco Paolella.

Franco, del quale siamo poi diventati buoni amici, ci accolse dapprima con diffidenza, nonostante la “presentazione” di Gianni Lubrano, dato che non molto tempo prima un socio WWF aveva avviato un’analoga iniziativa, ma poi si era scoperto che voleva “utilizzare” il simbolo del WWF per suoi scopi personali (si era candidato e gli faceva comodo presentarsi come responsabile del WWF).

Quasi subito le cose andarono bene, e nonostante ci costasse un po’ di fatica  andare periodicamente a Caserta (e fosse per noi anche dispendioso economicamente ed in termini di tempo…), fu sicuramente utile vedere come si svolgevano le riunioni, quali fossero i temi trattati ed in che modo come si facessero “i tavolini”, oltre che piacevole incontrare altre persone che condividevano la nostra visione.

Ben presto ci affrancammo da questo tipo di “controllo” e cominciammo ad agire in modo indipendente, ma sempre dopo aver comunicato previamente le iniziative pubbliche che stavamo per porre in essere.

La prima uscita ufficiale fu la partecipazione come rappresentanti di lista al referendum sulla caccia (avevamo una maglietta sotto la camicia col Panda ed uno slogan ambientalista): qualche giorno prima, di sera, ci eravamo improvvisati “attacchini” e (io Carlo Chiatto e Gennaro di Gennaro), armati di secchio, colla e scopa a mo’ di pennello avevamo affisso dei manifesti sul referendum:

Ricordo che in quei primi tempi ci aiutarono molto i consigli di alcuni amici che militavano in altre associazioni: Nando Pirro del Circolo Legambiente, prodigo di consigli e molto affettuoso, Vittorio Guadalupi, di Amnesty International (il cui entusiasmo era contagioso e la cui vicinanza fu preziosissima: fu lui che ci suggerii che dovevamo stabilire un appuntamento fisso, possibilmente settimanale, nel quale riunirci tra soci), gli impagabili amici degli Scout Agesci, tra questi Valerio Taglione (un grande), i fratelli Belluomo e Carlo Liguori.

Alcuni di questi figuravano anche nel gruppo dei primi dieci “soci attivi” che costituivano il numero minimo per poter fare la domanda per essere riconosciuti dal WWF come Gruppo Attivo (c’erano se non sbaglio, anche il nostro ottimo amico Gennaro di Gennaro, mio cognato Carmine De Gaetano, i carissimi Antonio Borrelli, Umberto Chiatto e Giusi Branca): temo ahimè di dimenticare in questo momento qualcuno e spero di esser perdonato per eventuali omissioni o citazioni non corrette …

 

Successivamente organizzammo, sempre con Carlo Chiatto, la prima riunione annuale del Gruppo Attivo, nella Sala delle colonne del complesso dell’Annunziata: non c’era ancora l’Università  di Ingegneria e vennero Gianni Lubrano da Napoli e Franco Paolella da Caserta (una curiosità: Gianni Lubrano era stato membro di una commissione che cercava di recuperare, a livello campano, gli edifici storici di pregio per farne sedi universitarie ed una di queste era proprio l’Annunziata).  

Io e Carlo avevamo distribuito a mano le lettere di invito ai soci aversani (facendo una serie di giri con la mia vespa, …ehm, era di mio cognato), per risparmiare sui francobolli attesa la scarsità di fondi del Gruppo (fu in quell’occasione che conoscemmo Mimmo Infrasca, che iniziò a frequentare così l’associazione).

La riunione fu un successo e molti furono i soci che iniziarono a seguire le riunioni del lunedì, dapprima in un appartamento ancora vuoto e dopo presso le varie sedi che ci furono messe a disposizione grazie ad amici e conoscenti: tra queste, la sala del “Dopo lavoro ferroviario”, nei pressi della Stazione FF.SS. di Aversa (grazie all’interessamento di Pierino Sagnibene: il nostro primo vero boom di presenze!), poi un locale di via Magenta (grazie a Livio Graziano), la sala condominiale del “Caminetto” (grazie ad Alessandro Gatto, che nel frattempo si era unito al gruppo) sino ad arrivare alla sede di Piazza Normanna, 8 (grazie all’amicizia con Mimmo Volpe e Franco Cervo, ma anche grazie all’ex sindaco Mimmo Bisceglie).

 

Gli “irresponsabili”…

Come responsabili di quella che dopo qualche anno da Gruppo Attivo divenne la Sezione WWF di Aversa “Contea Normanna”, ci sono io stesso, seguito da Carlo Chiatto, poi Alessandro Gatto e Francesca Tucci, fino all’attuale responsabile  Francesco Autiero.

 

Iniziative ed amici preziosi

Molte sono state in seguito le iniziative che organizzammo e una di quelle che ricordo con più piacere fu quella che ci vide insieme a tante altre associazioni per la raccolta delle firme per evitare che l’ex Campo Profughi di Aversa, ospitasse un grande parcheggio al suo interno: al termine di una lunga riunione, scegliemmo lo slogan che doveva apparire sui manifesti che promuovevano l’iniziativa, “No al parcheggio, sì al parco”, come felicemente suggerito da Valerio Taglione.

Per raccogliere fondi abbiamo organizzato un po’ di tutto, tornei di calcetto e di ping-pong, tombolate e rassegne cinematografiche (grazie ad Ermanno Russo del Cinema Vittoria). Tra gli amici extra WWF è da menzionare anche Ernesto Rascato della libreria Quarto Stato, il giornalista Nicola Rosselli, insieme a…tanti altri…

 

Tra i soci WWF più assidui che in quegli anni frequentarono l’associazione – e che si aggiungono a quelli già menzionati – ricordo i seguenti, tutti a me carissimi: Nicola della Vecchia, Marco Muratori, Fulvio Spatarella, Gino Corvino, Ernesto Panarella e Mariella Panarella, Mimmo Mottola, Massimo Maggiobello, Annarita Jodice, Pasquale Pandolfi, Loredana d’Amore, Francesco Modestia, Sonia Panìco, Renato D’Auria e Gena Rotunno, Carla Cammisa, Annamaria Cammisa, Raffaele Liguori, Salvatore Mottola, Enrico Griffo e Vittorio Scaringia.

Anche qua i nomi sono citati in ordine sparso e spero di non essermi dimenticato molti degli amici di quel tempo.

 

Tutti i soci, gli amici ed i frequentatori del WWF sono stati importanti, dal primo all’ultimo e lo sono ancora oggi: tra i soci si va da quello spesso timido e silenzioso ma attento a quello che definisco “socio meteora” che ti piomba in sede, critica tutto e tutti e vorrebbe cambiare il mondo… poi, accortosi che non è possibile… sparisce.

Ma soprattutto preziosissimi sono quelli che si rendono disponibili sempre ma anche solo al momento giusto, ed anche solo con un consiglio, con una osservazione costruttiva.

 

Il mio augurio sincero ed i più vivi complimenti vanno a tutti voi che siete ancora impegnati nelle attività del WWF ad Aversa, a Francesco Autiero, che guida brillantemente l’ultima generazione di soci e ad Alessandro Gatto, del quale sono orgoglioso come un fratello maggiore, instancabile, puro, impagabile e straordinario: ci vorrebbe un libro solo per Alessandro !!!

Naturalmente, tutto questo e tutte le iniziative pro natura realizzate in quegli anni  – ma anche nuove amicizie e qualche matrimonio – non ci sarebbero mai stati se non avessi iniziato a percorrere questa strada insieme a Carlo Chiatto, per me un altro vero, caro, fratello…

 

Claudio Bovino

 

PS – Ah, …dimenticavo…naturalmente l’esame di Storia del Diritto Romano io e Carlo non lo facemmo più, o meglio lo facemmo ma distanza di un po’ di mesi, separatamente: nel frattempo, però avevamo vissuto insieme una avventura bellissima e della quale andrò, o meglio “andremo” – aggiunge Carlo, col quale abbiamo scritto insieme, al telefono, alcune parti di questa lettera – sempre orgogliosi contenti di averla vissuta.

Claudio Bovino e Carlo Chiatto

1990-2010: vent’anni del WWF Aversa.ultima modifica: 2010-06-26T12:28:59+02:00da admin
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