Recupero Upupa

Venerdì 12 Luglio 2012 dopo una segnalazione, è stata recupata  da un ns. volontario un Upupa (Upupa epops L.), uccello ferito alle ali da arma da fuoco e molto debilitato per denutrizione presso una famiglia di Trentola.

Grazie alla tempestiva segnalazione di questa famiglia, il volontario, Mimmo Mottola che è anche vice presidente della ns. associazione WWF Agro Aversano- Napoli Nord e Litorale Domizio, oltre ad essere Guardia Ambientale con decreto Ittico- Venatorio e Zoofilo, ha potuto portare tempestivamente per le cure, l’esemplare di fauna protetta ferito, al Pronto Soccorso Veterinario del Frullone di Napoli.

L’Upupa è un uccello lungo fino a 30 cm, con un’apertura alare di 44-48 cm. Ha un becco lunghissimo ed aguzzo, leggermente ricurvo verso il basso.

Il piumaggio è inconfondibile, marrone molto chiaro nella parte superiore e a strisce orizzontali bianco-nere nella parte inferiore. Il capo è provvisto di un ciuffo di penne a forma di ventaglio di colore marrone chiaro. Il suo volo è leggero e silenzioso, somiglia a quello di una grossa farfalla; il canto, invece, è un monotono e tenebroso “houp-oup-oup-oup-oup” (da qui il suo nome)(upupa.mp3) che viene ripetuto incessantemente durante la prima fase del ciclo riproduttivo.

Nella mitologia il suo verso “pu-pu-pu” era considerato presagio di sventura. Per questo motivo (associato al fatto che canti anche al crepuscolo) nella cultura popolare è spesso chiamato “uccello del malaugurio”; con questa immeritata nomea compare anche nei “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo. Eugenio Montale tuttavia, nella raccolta Ossi di seppia, definisce l’upupa un uccello “ilare” calunniato dai poeti.

Ricordiamo che nel caso di ritrovamento di fauna selvatica ferita, i numeri da chiamare sono quelli della Forestale e/o della Polizia Provinciale.

                                WWF Agro Aversano Napoli Nord e Litorale Domizio

wwf

Recupero Upupaultima modifica: 2013-07-14T18:01:00+02:00da pandaaversa
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